martedì 21 dicembre 2010

LXXV - Il pentimento di Bram Cascaferro

Flamerul 8, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Gli avventurieri escono dall'arena e iniziano a percorrere i lunghi corridoi sotterranei per fare ritorno alla zona centrale del domini di Cachlain.

Subito dopo avere avere oltrepassato la zona dove sono imprigionate le abominevoli creature destinate a dare spettacolo nell'arena, un fragore coglie di sorpresa i personaggi quando una parete del cunicolo crolla di fronte a loro, sgretolata con facilità da un enorme Bulette, seguita da alcuni pippistrelli infernali, da una Drider e da alcuni drow.

Morgan e Boranel sono rimasti nella stanza del trono: gli altri quattro, a corto di risorse dopo il faticoso scontro con l'esarca di Tiamat, dovranno superare questo ennesimo combattimento senza il loro aiuto !

Syren da subito fondo a tutta l'energia arcana che gli è rimasta per sferrare un potente attacco ad area che colpisce molti avversari ma ferisce gravemente anche Jericho. Il ranger, nonostante le numerose ferite, riesce ad oltrepassare la bulette ed a falcidiare tutti i drow con le sue due lame mentre Erystelle dirige ogni sua freccia verso la drider, riuscendo ad abbatterla.

La bulette, penetra nel pavimento di solida roccia come se fosse sabbia, e riemerge da sotto gli avventurieri con devastante forza: i due ranger ed il mago vengono travolti dai detriti e rimangono gravemente feriti. Poco dopo, il signore di Dorneryl viene colpito di nuovo e cade a terra morente ma Jericho con una spettacolare mossa acrobatica conficca le sue lame nel dorso della enorme bestia che, gravemente ferita, tenta la fuga dirigendosi nel tunnel dal quale era arrivata.

Gurdis, furioso, impugna a due mani la sua ascia e si lancia all'inseguimento, ma non riesce a raggiungere il mostro che corre molto più velocemente di lui. ma fortunatamente ci pensa Syren alle sue spalle, con un precisissimo dardo incantato, ad abbattere la bulette e a terminare lo scontro.

I quattro Eroi di Overlook sono stremati, e riprendono il cammino risalendo i tunnel sotterranei del dominio fomorian. Quando sono quasi giunti al livello dell'area principale, vedono giungere in loro direzione Bram Cascaferro e le sue quattro guardie del corpo githianky. Il nano che ha tradito la sua gente per diventare ambasciatore degli invasori ha un atteggiamento accomodante, ma i suoi accompagnatori, vedendo che gli avventurieri sono solo in quattro, e per di più in pessime condizioni, decidono che è arrivato il momento giusto per cercare di eliminarli.

In un attimo, i quattro ghitianky mutano il loro aspetto rivelandosi per quello che sono: dei guerrieri rakshasa ! Il combattimento è per lo più un corpo a corpo, con gli avventurieri che non hanno più le forze per utilizzare i loro attacchi migliori. Bram dopo una breve incertezza, decide di schierarsi con Gurdis e cerca di intralciare come può quelli che erano diventati i suoi controllori.

Jericho combatte con la stessa agilità e rapidità dei quattro uomini tigre riuscendo ad abbatterne un paio mentre Syren, stremato per avere fatto troppo ricorso alle sue oscure pratiche di mago del sangue, crolla a terra morente. Erystelle e Gurdis si gettano contro gli ultimi due guerrieri avversari, e alla fine riescono ancora una volta ad avere la meglio.

Realmente sfinito, Gurdis si carica sulle spalle Syren e guida i compagni nell'ultimo tratto del corridoio sotterraneo che li condurrà da Re Cachlain.

sabato 18 dicembre 2010

LXXIV - L'esarca di Tiamat

Flamerul 8, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Gli Eroi di Overlook fanno il loro ingresso nella stanza del trono di Re Cachlain.
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Furibondo per l'inaspettata incursione, il re dalla pelle di pietra minaccia gli avventurieri, che però concentrano le loro attenzioni su Sovacles, il consigliere umano che sembra avere un controllo quasi totale sul sovrano fomorian.
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Dallo scontro verbale si passa immediatamente a quello fisico, con gli avventurieri che cercano di neutralizzare il più velocemente possibile Sovacles che utilizza potenti poteri arcani contro di loro. Il tutto, sul pavimento di cristallo antistante il trono. Il re fomorian partecipa allo scontro, anche se in alcuni momenti la sua fiducia nel consigliere sembra vacillare.
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Dopo alcuni momenti, quando sia il consigliere che alcuni personaggi sono già stati feriti, Sovacles abbandona ogni mistificazione e si rivela ai personaggi ed a Re Cachlain per quello che è in realtà: dichiara di essere Virizan, uno dei cinque esarchi della dea Tiamat, incaricato dalla sua divinità di controllare re Cachlain affinchè garantisse ai githianky l'utilizzo dei portali presenti nel regno del fomorian.
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L'arrogante rivelazione dell'esarca risveglia dal suo torpore il re dalla pelle di pietra: resosi finalmente conto di quello che gli stava succedendo decide di lasciare che Virizan e gli Eroi di Overlook si confrontino direttamente e con un gesto della mano manda in mille pezzi il pavimento di cristallo sul quale sta avvenendo lo scontro.
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In un attimo sia l'esarca di Tiamat che quattro degli avventurieri crollano all'interno dell'arena sottostante la stanza del trono, dove alcuni eladrin stanno combattendo per uil diletto degli ospiti di Cachlain contro un Treant non morto, bloccato con delle catene al terreno.
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Mentre i personaggi, in un modo o nell'altro, riescono a limitare i danni della caduta, Virizan si schianta a terra e muore sul colpo.
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Qualche istante dopo, però, il suo corpo si trasforma in una nube verdastra dalla quale esce una voce potente che minaccia gli avventurieri: "Avete ucciso solo la mia forma umana, ma ne ho altre quattro e saranno più che sufficienti per eliminarvi tutti !".
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Cambiando forma di momento in momento, l'esarca di Tiamat passa da uno stato gassoso a quello di un enorme serpente, da quello di un Naga a quello di un uomo lucertola, utilizzando ogni volta capacità diverse per aggredire gli avventurieri.
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Mentre Morgan e Boranel, rimasti nella stanza del trono, cercano di colpire Virizan dall'alto, Erystelle guida l'assalto nell'arena contro l'esarca dell'arcinemica di Bahamut. La presenza del treant non fa che rendere le cose più difficili, in quanto chiunque si avvicini alla zona dove è incatenato subisce potenti attacchi da parte di questi.
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Gurdis cerca di sostenere i compagni, mentre Jericho e Syren combattono al fianco del principe di Dorneryl contro il temibile esarca di Tiamat.
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Ancora una volta le capacità e il lavoro di squadra degli avventurieri riescono ad avere la meglio: Virizan viene fiaccato e dopo un lungo scontro anche l'ultima delle sue cinque forme viene abbattuta. Un sospiro di sollievo per tutti, ed un grande onore per Erystelle, orgoglioso di avere compiuto un'impresa che non passerà inosservata al Drago di Platino.

mercoledì 1 dicembre 2010

LXXIII – Scontro nelle prigioni di Cachlain

Flamerul 8, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Il githanky e i quattro lucertoloidi si avventano contro Gurdis, Morgan ed Erystelle. Fortunatamente gli avventurieri avevano appena aperto le celle dove erano imprigionati la ciclope Talyrin ed i due ambasciatori eladrin che si affiancano ai personaggi per contrastare gli aggressori.

Purtroppo, i due eladrin cadono a terra senza vita quasi subito, colpiti da un potente attacco mentale del githianky.

Uno dei lucertoloidi utilizza un potere di metamorfosi ed assume le sembianze di Erystelle mentre gli altri iniziano a bersagliarlo con potenti attacchi portati con le loro code. Il risultato è che Erystelle crolla a terra morente senza che Gurdis riesca efficacemente a curarlo, confuso dalla presenza del clone. Morgan utilizza uno dei suoi poteri arcani per evocare alcuni tentacoli che vanno ad intralciare gli aggressori, ma la situazione sembra volgere per il peggio.

Fortunatamente, grazie alle pietre parlanti, il leader del gruppo riesce ad avvisare Syren di quanto sta accadendo, e questi, dopo avere avvisato Jericho, si dirige velocemente, ma senza farsi notare dai ciclopi, verso la zona delle prigioni.

L’arrivo del mago eladrin nella zona dello scontro segna la salvezza dei compagni: con un potentissimo attacco magico a base di ghiaccio ferisce ed immobilizza quasi tutti gli avversari, permettendo ai compagni di passare al contrattacco e di avere la meglio sul githianky e sui rettili. All’arrivo di Jericho, un solo avversario è ancora in piedi e il ranger lo finisce con una delle sue due lame.

Dopo avere controllato il tunnel da dove sono provenuti gli assalitori, che sembra essere stato scavato recentemente con una sorta di macchina, gli ambasciatori della Quercia di Platino ritornano nella zona consentita agli ospiti. Gurdis si porta in spalla, avvolto in un mantello, uno dei lucertoloidi. In maniera furtiva, non si sa come, gli avventurieri riescono a raggiungere la loro stanza senza dare troppo nell’occhio e si ricongiungono con Boranel.

Durante il tragitto, incontrano nuovamente Bram Cascaferro, sempre scortato dai quattro githianky. Con qualche difficoltà, il nano si scrolla di dosso la sua scorta e riesce a parlare per qualche istante con Gurdis. Egli dichiara di non sapere assolutamente nulla del githianky e dei lucertoloidi che hanno appena fatto irruzione nelle prigioni, e sembra sincero. Infondo i gith sono alleati con Cachlain… perché dovrebbero assalire il suo regno ? Egli sembra anche molto preoccupato dalla pressione sempre maggiore esercitata dalla sua scorta nei suoi confronti, cosa che non lo fa stare tranquillo.

Gli Eroi di Overlook lasciano che Bram torni dalla sua scorta, e decidono che sia giunto il momento di confrontarsi con re Cachlain e con il suo consigliere Sovacles. Piuttosto che chiedere udienza, preferiscono arrivare direttamente alla sala del trono aprendo un varco magico che colleghi la loro stanza con quella del trono.

Gurdis recita un rituale e nella spessa parete di fronte a lui si apre un varco che consente il passaggio suo e dei suoi compagni. Il varco non conduce però dove credevano ma, ancora meglio, alla camera da letto del re, situata dietro quella del trono. Con calma, i personaggi si radunano nella stanza, pronti a fare irruzione nella stanza di Cachlain e Sovacles.

lunedì 29 novembre 2010

LXXII – L’incontro con Jerico

Flamerul 7, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Gli avventurieri si radunano fuori dalla tenda da campo di Drummeth. Alcuni di loro, come molti tra gli eladrin di Foresta BiancoGhiaccio, sono gravemente feriti. Dopo avere prestato soccorso a chi ne aveva bisogno, Gurdis e i suoi stanno per rientrare nella tenda quando vengono fermati da Rogar.

Il giovane nano ne ha abbastanza. Rimprovera ai compagni di non averlo accolto nel modo giusto nel loro gruppo e di non averlo sostenuto adeguatamente in quest’ultimo scontro. Gli Eroi di Overlook non fanno per lui! Getta ai piedi di Syren un sacchetto di monete di platino e senza sentire ragioni si incammina verso la direzione da dove sono arrivati poco prima: “un modo per tornare nel nostro mondo lo troverò di sicuro !”.

I tentativi di Gurdis di fermare Rogar sono vani. Il giovane, irrequieto nano ha ormai deciso, e si allontana dal campo eladrin, il suo cammino illuminato dal bagliore lunare.

Erystelle decide di lasciare momentaneamente l’accampamento e di dirigersi verso est, nella direzione da cui sono arrivati gli assalitori, per cercare di scoprire qualcosa sul loro conto. Il troll che hanno da poco abbattuto, aveva inneggiato a Sangwyr, il fomorian nominato da Inzira, e il signore di Dorneryl vuole provare a scoprire qualcosa.

Gli altri quattro avventurieri rientrano nella grande tenda insieme a Drummeth. L’eladrin utilizza nuovamente il medaglione che porta al collo per evocare l’immagine della principessa Inzira e le riferisce dell’assalto appena subito. Ella ritiene che sia importante capire cosa sta succedendo. L’aggressività di Sangwyr impone un accordo temporaneo con Cachlain, ma occorre anche capire perché quest’ultimo sta appoggiando i githianky.

Questa volta gli avventurieri sono d’accordo con lei: vogliono capirci qualcosa e accettano l’incarico di recarsi alla corte di Cachlain, in qualità di inviati di Inzira. Questa ordina al suo luogotenente (che esegue l’ordine malvolentieri) di cedere il suo medaglione a Syren, al quale potrà essere utile una volta che sarà arrivato di fronte al re dalla pelle di pietra.

Trovare l’ingresso al suo regno sotterraneo non sarà facile, però. Drummeth spiega che i cunicoli di accesso sono dei veri labirinti. Quattro dei suoi eladrin si sono già inoltrati nel sottosuolo ma nessuno di loro ha fatto ritorno. Egli rivela anche che in una foresta poco lontana, è accampato un ranger umano di nome Jerico, che afferma di sapere come districarsi in quei labirinti, ma che finora si è rifiutato di aiutare gli eladrin.

Quando ormai la luna è alta nel cielo stellato della Selva Fatata, e i personaggi al campo iniziano a prepararsi per la notte, Erystelle fa il suo rientro. Ha seguito le tracce degli assalitori per circa un’ora fino a quando non è giunto ad una radura dove alle tracce iniziali se ne aggiungevano tante altre, di creature giganti, probabilmente ciclopi, giunte un giorno prima in quella radura insieme agli assalitori e poi rientrate verso est.

Flamerul 8, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Di prima mattina, gli avventurieri lasciano il campo eladrin e si addentrano nella vicina foresta alla ricerca di Jerico, il ranger indicatogli da Drummeth. Dopo circa un ora, l’uomo appare alle loro spalle senza che nessuno di loro se ne accorga e li saluta cordialmente, le mani appoggiate alle else di due lame lunghe fissate alla sua cintura. Gli Eroi di Overlook spiegano al ranger quanto sta accadendo nel mondo naturale, e chiedono il suo aiuto per trovare la corte di Cachlain.

Jerico ci pensa un po’ su, e alla fine decide di aiutare gli avventurieri. Insieme, partono in sella ai loro cavalli, verso sud, e dopo qualche ora giungono nei pressi degli ingressi al sottosuolo.

Lasciati i cavalli in superficie, il gruppo inizia a discendere, guidati da Jerico, nel complesso groviglio di grotte naturali e tunnel sotterranei, tutti comunque a misura di creature grandi, quali sono i fomorian ed i loro servitori ciclopi.

Dopo alcune ore e dopo decine e decine di biforcazioni, sempre più sotto il livello del terreno, gli avventurieri arrivano finalmente in un area presidiata da alcuni ciclopi. Le pareti di roccia grigia sono intervallate da ampie superfici scavate direttamente su strati di cristallo color porpora, conferendo a questa parte del sottosuolo un aspetto stupefacente.

Syren e Erystelle, sicuramente più a loro agio rispetto ai compagni nel confrontarsi con questi enormi umanoidi della selva fatata, approcciano i ciclopi e chiedono di essere condotti al cospetto di Re Cachlain, in quanto ambasciatori della Principessa Inzira di Foresta BiancoGhiaccio. I ciclopi sembrano abituati a ricevere visite, e non ostano l’ingresso degli avventurieri, accompagnandoli verso il centro del vasto complesso sotterraneo.

Dopo una decina di minuti, gli avventurieri arrivano scortati dai ciclopi nel cuore del regno del re fomorian. La loro presenza viene annunciata e poco dopo vengono ammessi alla sala del trono.


Re Cachlain è seduto su un enorme trono di pietra, sulla alcune parti della sua pelle sono come incastonate delle placche di pietra, recanti rune arcane. Il re è intento ad osservare lo scontro tra due gladiatori in un’arena sottostante alla sala del trono, visibile attraverso il pavimento, realizzato in cristallo colorato. In piedi al suo fianco, un uomo calvo dall’espressione molto seria osserva gli avventurieri che fanno il loro ingresso.

Re Cachlain non sembra molto interessato ad ascoltare ciò che gli Eroi di Overlook hanno da dire, ed è Sovacles, che si presenta come suo consigliere, che chiede loro quale motivo abbiano per disturbare il re dalla pelle di pietra. Egli minimizza la minaccia di Sangwyr, affermando che nulla potrebbe contro la potenza di Cachlain, e non crede in nessun modo che il suo re possa allearsi con la gelida principessa Inzira.

Syren percepisce che Sovacles sta esercitando una sorta di controllo mentale su re Cachlan, e interferisce lievemente su di esso per strappare al re fomorian la promessa di un altro incontro nei giorni seguenti, e la possibilità di alloggiare nelle stanze riservate agli ambasciatori presso la sua corte. Sovacles abbozza e congeda gli avventurieri che si dirigono verso la zona degli alloggi.

Mentre lo fanno, hanno la sorpresa di incontrare una vecchia conoscenza: Bram Cascaferro, il nano che hanno conosciuto qualche mese prima come uno dei responsabili del consorzio di Elsir ad Overlook.
Egli è scortato da quattro githianky e si presenta ora come ambasciatore dell’ Imperatore Zetch’r’r (il nuovo sommo sovrano dei githianky) presso re Cachlain. Ammette senza vergogna di essere passato dalla parte dei gith in quanto sicuro che l’intero mondo naturale cadrà presto sotto il loro controllo, e che questi non avranno nessuna pietà per i loro nemici.

La reazione verbale da parte di Gurdis e compagni non si fa attendere, ma Bram ostenta sicurezza e nello stesso tempo mantiene un approccio cordiale con gli avventurieri, anche se poco dopo viene invitato dalle sue guardie del corpo ad allontanarsi da loro.

Dopo essersi sistemati in una grande stanza adibita ad alloggio, gli avventurieri si dividono per dare un’occhiata in giro.

Morgan fa la conoscenza di una tiefling venditrice di armi di nome Andrinna e di un ambasciatore ciclope di nome Troke, mentre Jerico raggiunge la grande arena situata sotto la stanza del trono dove continuamente vengono organizzati dei combattimenti all’ultimo sangue per compiacere gli spettatori sulle gradinate e re Cachlain che osserva il tutto attraverso il pavimento di cristallo della sua stanza.

Mentre Boranel approfitta della calma per fare un riposino, Erystelle scopre una porta segreta, e insieme a Morgan e a Gurdis la apre e la attraversa approfittando di un diversivo organizzato da Syren per distrarre i ciclopi di guardia. In fondo ad una buia rampa di scale, i tre scoprono alcune celle dove sono tenuti prigionieri alcuni personaggi scomodi: uno gnomo, due eladrin (inviati da Drummeth) ed una ciclope, di nome Talyrin che dichiara di essere la precedente consigliera di Re cachlain, imprigionata senza motivo dopo che Sovacles è riuscito a prendere il suo posto al fianco del re.

Mentre Gurdis sta parlando con i prigionieri, Erystelle controlla le pareti della prigione; Proprio quando si accorge che uno dei muri è troppo sottile e sembra scavato dall’interno, la parete crolla davanti a lui rivelando un tunnel dal quale irrompono un guerriero githianky e quattro umanoidi simili a grosse lucertole.
Syren è nella stanza che da accesso a quella del trono, Jerico è vicino all’arena, e Boranel dorme tranquillo nella stanza riservata agli ospiti… non sarà facile per gli altri tre affrontare da soli questo scontro !

mercoledì 17 novembre 2010

LXXI - Nella Selva Fatata

Flamerul 7, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Mentre gli avventurieri stanno interrogando i firbolghi, Morgan si ricongiunge con il gruppo.

L’inquietante occhio impiantato nella sua orbita destra tumefatta non passa di certo inosservato, ma Gurdis e compagni sono già passati sopra, in passato, agli strani comportamenti del warlock e anche questa volta non fanno troppe domande confidando nella sua lealtà.

Credendo alle parole di Pyradan, gli chiedono di farsi accompagnare all’accampamento eladrin dal quale provengono e insieme a lui si mettono in marcia lasciando a guardia del portale l’altro firbolgo.

Dopo alcune ore di cammino, mentre sta per calare la sera, giungono in prossimità dell’accampamento formato da una decina di tende illuminate dai fuochi da campo. Alcuni eladrin si dirigono verso di loro armati di archi spade lunghe per verificare chi sono i sei avventurieri che si stanno avvicinando al campo in compagnia del firbolgo.

Dopo alcuni attimi di tensione, Erystelle e Syren riescono nel assicurare gli eladrin, e vengono condotti insieme ai compagni, presso la tenda più grande situata al centro dell’accampamento dove vengono presentati al capitano Drummeth, un eladrin alto dai lunghi capelli castani che indossa una scintillante armatura di maglia colore argento.

Drummeth spiega ai visitatori di essere al servizio di Inzira, principessa di Foresta BiancoGhiaccio, un reame eladrin situato nel nord del continente, ben noto ai due eladrin del gruppo. Dopo che gli avventurieri hanno rivelato al capitano di essere alla ricerca di Cachlain, egli appende il medaglione che porta al collo al centro della tenda, e poco dopo l’immagine del viso di una eladrin, dai tratti severi e dagli occhi azzurri come il ghiaccio, appare proiettata di fronte agli avventurieri, e inizia a dialogare con loro.

Inzira, dopo averli salutati, spiega loro che il reame che governa è da anni in guerra con quello di Cachlain. Una guerra fredda, di mantenimento di posizioni ormai stabili da decenni e il fatto che da qualche mese il fomorian abbia iniziato a collaborare con i githanky che mirano a conquistare il mondo naturale, non ha fatto che peggiorare le cose.

Da qualche mese, però, un nuovo signore fomorian, chiamato Sangwyr, mira a conquistare il regno sotterraneo del Re dalla pelle di Pietra e nello stesso tempo ha compiuto numerosi attacchi sanguinari verso gli eladrin di Foresta BiancoGhiaccio portati con una ferocia ed un dispendio di truppe mercenarie inspiegabili.

La principessa, vorrebbe quindi parlamentare con Cachlain, al fine di capire se fosse possibile concludere un trattato temporaneo con lui per fare fronte comune contro Sangwyr. Aveva pensato di inviare il capitano Drummeth presso la corte di Cachlain, ma sono ormai una decina di giorni che gli eladrin stanno perlustrando la zona dove pensano si trovi l’accesso al regno sotterraneo del fomorian ma non hanno trovato altro se non cunicoli che non portano in alcun posto.

Drummeth rivela ai personaggi di avere incontrato qualche giorno prima, non lontano dal loro accampamento, un ranger umano di nome Jericho, che dice di sapere come giungere ai domini di Cachlain, ma che non intende farlo se non per un valido motivo.

Inzira chiede dunque agli Eroi di Overlook di cercare questo Jericho, di convincerlo ad aiutarli e di recarsi con lui presso la corte del Re dalla pelle di pietra per cercare di accordarsi con lui, o perlomeno per capire cosa sta succedendo e perché ha deciso di collaborare con i githianky.

Gurdis e i due eladrin del gruppo esprimono forti perplessità sull’eventualità di cercare un accordo con un fomorian, razza malevola e inaffidabile, proponendo un approccio più diretto, ma la principessa ribadisce che per la sua gente non sarebbe semplice combattere contemporaneamente Cachlain e Sangwyr.

Proprio nel mezzo della discussione, Erystelle sente alcuni rumori provenire in lontananza da fuori la tenda e qualche istante dopo una freccia penetra la stoffa della tenda e si colpisce Syren ad una spalla: l’accampamento eladrin è sotto attacco !

Gurdis, Rogar e Erystelle sono i primi ad uscire dalla tenda per vedere cosa stà accadendo e vengono immediatamente bersagliati da numerose frecce scagliate da cecchini nascosti poco lontano. Due anziane eladrin sono inspiegabilmente nei pressi del centro dell’acacmpamento, chiedendo aiuto. A poca distanza, gli eladrin di Drummeth stanno combattendo corpo a corpo contro circa venti assalitori guidati da un troll.

Quattro frecce si conficcano nel petto di Gurdis, troppo esposto alla mira degli arceri avversari dopodichè le due vecchie si rivelano per ciò che realmente sono: due haga. Una di queste approfitta delle gravi condizioni in cui versa il leader del gruppo per penetrare nella sua mente e renderlo morente.

Boranel e Morgan decidono di lacerare il retro della tenda per evitare di uscire su un lato dove risulterebbero facili bersagli per gli avversari e si staccano dai compagni per cercare di aggirare gli arceri. Nel frattempo, con un abile mossa, Syren riesce a raggiungere Gurdis ed a trascinarlo all’interno della tenda mentre Erystelle e Rogar rimangono al centro del fuoco nemico e cadono entrambi a terra morenti, il primo colpito da numerose frecce ed il secondo dagli attacchi delle due haga.

Anche Boranel riporta numerose ferite, cercando di abbattere due arceri (che si rivelano dei Rakshasa) e dopo averne ucciso una cade anche lui a terra senza sensi. Morgan invece si tiene più al riparo, cercando di bersagliare i nemici con i suoi attacchi a distanza.

Gurdis, rimesso in piedi da una cura magica di Syren, esce di nuovo allo scoperto, dando assistenza ai compagni che giacciono a terra.

A turno, Boranel, Erystelle, Rogar e nuovamente anche Gurdis cadono a terra senza sensi colpiti dai perfidi attacchi mentali delle haga e dalle potenti frecce scoccate dagli arceri rakshasa, ma alla fine c’è sempre un compagno tra loro pronto a soccorrere e anche se con enorme fatica alla fine gli avventurieri riescono a sopraffare gli assalitori.

martedì 16 novembre 2010

LXX - L'Occhio di Vecna

Flamerul 4, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Di prima mattina, Gurdis e Boranel si dirigono verso il palazzo del governo di Saradush per incontrare Lord Torrance. La sua accondiscendenza nei confronti di Telichantus desta non pochi sospetti e i due vogliono vederci chiaro. Pressato dalle richieste dei due, Lord Torrance ammette di essersi lasciato manovrare dal githianky anche perché, la sua presenza in città l’aveva finora preservata dagli attacchi delle armate al soldo dei githianky.

Gli Eroi di Overlook non credono che egli sia degno di un posto nel consiglio della Quercia di Platino, ed egli infine acconsente a rinunciarvi, promettendo a Gurdis di chiedere alla rettrice Isabelle Grimaldi di sostituirlo in seno al consiglio, in rappresentanza di Saradush.

Tale intendimento si concretizza nel pomeriggio, quando durante il consiglio gli altri sei membri del ratificano il passaggio di consegne tra i due. Durante la seduta, Gurdis chiede ed ottiene che il palazzo dove risiedeva Telicanthus venga concesso in uso alla comunità githzerai, che negli ultimi tempi era stata rilegata in una fatiscente struttura nella zona più povera della città.

Durante la seduta del consiglio, ad ognuno dei sei avventurieri viene consegnato un documento che attesta il loro status di inviati speciali della coalizione, nonché una nuova pietra parlante, magicamente accordata con le due già in loro possesso, che sarà conservata da Amyria, affinché possano sempre restare in contatto con la coalizione.

Flamerul 5, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Inogo Dravitch invita Gurdis a Veltalar, la capitale dell’Aglarond, teocrazia governata dal padre, sommo sacerdote di Erathis. Il leader del gruppo, decide di accettare l’invito di Inogo e dà appuntamento ai compagni due giorni dopo ad Overlook, dopodiché varca il portale di teletrasporto creato dal chierico e scompare dalla vista dei compagni.

Un istante dopo, Gurdis il Reietto si ritrova all’interno del tempio di Erathis a Veltalar. Accompagnato da Inogo Dravitch, visita la meravigliosa città dell’estremo est del continente, splendido esempio dei dettami di organizzazione e progresso chiesti dalla dea Erathis ai suoi adoratori.

Il leader degli Eroi di Overlook, viene anche presentato al padre di Inogo, Deacon Dravitch, sommo sacerdote e capo di governo dell’Aglarond. L’anziano sacerdote dona a Gurdis un potente simbolo sacro, e scambia alcune battute con lui, durante le quali il nano si permette anche di apostrofarlo, criticando il modo troppo rigido ed autocratico con il quale, a nome di Erathis, viene retto lo stato. Inogo interviene prontamente per evitare un incidente diplomatico, e accompagna Gurdis fuori dal tempio, per concludere la visita di Veltalar.

Nel frattempo, a Saradush, Syren si confronta con Amyria. Egli è convinto che i githianky abbiano una base operativa sul mondo naturale, non crede che possano sferrare tutti gli attacchi che stanno sferrando partendo ogni volta dal mare astrale. La Deva, sentiti gli altri consiglieri della Quercia di Platino, non è in grado di rispondere al mago eladrin, ma gli riferisce che alcuni informatori hanno scoperto il transito di truppe inviate dai githianky attraverso dei portali che collegano il mondo dei mortali alla Selva Fatata, controllati da un potente sovrano Fomorian, Cachlain, detto il re dalla pelle di pietra.

Erystelle e Morgan hanno già sentito questo nome: durante una loro precedente avventura, mentre erano alla ricerca dell’Incanabulum Primeval per conto di Durkik CuorediForgia, si sono scontrati con alcuni mercenari provenienti dalla Selva Fatata, inviati da Cachlain per cercare di recuperare lo stesso prezioso libro magico.

Uno dei portali controllati da Cachlain, si trova nel Cormyr, non lontano da Overlook e di conseguenza gli avventurieri decidono di fare rientro nella città nanica, dove si riuniranno con Gurdis ed insieme a lui decideranno come agire.

Syren crea un portale di teletrasporto collegato con il portale presente ad Incudine di Pietra, il tempio di Moradin ad Overlook, e insieme ai compagni lo varca facendo ritorno nella capitale del Cormyr.

Subito riconosciuti dalle guardie del tempio poste a difesa dal varco magico, gli Eroi di Overlook fanno rientro al palazzo degli eroi, dove vengono calorosamente accolti (quasi tutti) da Dualga, dai suoi figlioli e da Welbi.

Flamerul 6, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Olga, la donna salvata dal rogo nella Città di Ottone e lasciata convalescente qualche settimana prima, si è rimessa in forze ed ha preparato alcune pozioni guaritrici che dona ai personaggi per ringraziarli dell’aiuto ricevuto.

Nel primo pomeriggio, Gurdis appena rientrato da Valtalar si ricongiunge con i compagni e si dirige insieme ad alcuni di loro a Caer Overlook per riferire al consiglio degli anziani sugli ultimi avvenimenti.

Il resto della giornata, viene occupato dagli avventurieri per riposare e per reintegrare l’equipaggiamento.

Calata la notte, Morgan decide si fare nuovamente visita a Rufus Crumley, nel fortino grigio appena fuori dalle mura cittadine. Il warlock consegna all’uomo dai lunghi capelli grigi il cuore di drago che questi gli aveva chiesto, e che egli aveva strappato dal petto di Xaracos, il drago rosso abbattuto dagli avventurieri mentre erano sulle tracce di Sarshan.

Rufus Crumley chiede a Morgan se intenda proseguire con gli studi oscuri iniziati quasi un mese prima, ma il warlock per mancanza di tempo declina la proposta. A quel punto, Crumley lo pone di fronte ad una scelta molto impegnativa: dopo averlo condotto nel piano più alto della sua torre, gli mostra, conservato dentro un piccolo scrigno di legno, un occhio posato su un panno scuro. L’occhio sembra vivere di vita propria.
L’oscuro personaggio spiega a Morgan che l’occhio è un potentissimo artefatto, giunto in suo possesso affinché egli proponesse ad un eroe spregiudicato di farselo innestare al posto di uno dei suoi, per ottenerne in cambio grandi poteri.

L’avventuriero proveniente da Amraive riflette per istanti che sembrano interminabili. Farsi sradicare uno degli occhi per fare posto a quella mostruosità sembra una follia.

E’ una follia.

Lo è sicuramente. Una follia ed un abominio.

Ma l’occhio emana un grande potere, un potere che l’artefatto vuole trasmettere a colui che lo accoglierà dentro di se. E Morgan non sa resistere, non vuole resisteren non può resistere. Egli brama potere, ad ogni costo. E accetta.

Rufus Crumley gli somministra un potente anestetico, e non appena Morgan perde i sensi, abilmente, con precisione e folle determinazione, estrae l’occhio destro dall’orbita, ed al suo posto colloca l’occhio che fino a qualche istante prima giaceva collocato in fondo ad una scatola: l'Occhio di Vecna.

Flamerul 7, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Morgan si sveglia in tarda mattinata in una delle stanze del fortino grigio. E’ debolissimo. Il suo sonno è stato turbato da visioni terribili… sarà a causa dell’anestetico… sicuramente è così. Le fitte alla testa sono lancinanti.

Sa che i compagni partiranno nel primo pomeriggio verso la cascata che genera il fiume Elsir, dietro alla quale è nascosto uno dei portali fatati controllati da Cachlain, ma non ha abbastanza forze per partire con loro e chiede quindi a Jack, il servitore di Crumley, di consegnare in maniera anonima una lettera a Gurdis nel quale gli chiede di partire senza di lui, che li raggiungerà in un secondo momento.

Ricevuta la lettera, seppur sorpresi, gli avventurieri decidono di non rimandare la partenza e si avviano al galoppo verso il portale fatato: con o senza il warlock intendono trovare il Re dalla pelle di pietra e capire perché stia aiutando i githianky nel loro piano di conquista.

Raggiunta la cascata, i personaggi entrano nella grotta celata alle sue spalle dove alcune rune iscritte sul pavimento delimitano il portale ed attivandolo, si trasportano nel selvaggio mondo della Selva Fatata, piano di origine di Erystelle e di Syren.

E’ buio al loro arrivo e si ritrovano all’interno di un grande cerchio di pietre. Non fanno in tempo ad abituare i loro occhi all’oscurità che vengono attaccati da un gruppo di firbolghi che combattono con veemenza ma senza volontà di uccidere.
Superato il primo momento di sorpresa, gli Eroi di Overlook riescono a sopraffare i firbolghi ed a tramortirli.

Subito dopo, gli avventurieri si dirigono verso una grotta poco lontana, l’ingresso sbarrato da una rudimentale porta in legno. All’interno della grotta, altri due enormi firbolghi li stanno aspettando, insieme a due segugi allenati per il combattimento. Anche questa volta i firbolghi combattono non per uccidere, ma per il gusto di combattere. Pyradan, che si presenta come il leader del gruppo, combatte abilmente ma alla fine anche egli deve sottomettersi alla forza degli avventurieri.

Accettando la sconfitta, Pyradan dichiara di essere un combattente al servizio della eladrin Inzira, principessa di Foresta Biancoghiaccio e acerrima nemica del fomorian Cachlain. Gli avventurieri vengono a sapere dal firbolgo che un accampamento eladrin dista poche miglia da dove si trovano, e chiedono di essere accompagnati fino a li per mettersi in contatto con la principessa.
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giovedì 4 novembre 2010

2° Sessione "Dal Tramonto all'alba"

Il 29 e il 30 ottobre abbiamo organizzato la seconda sessione extralarge del nostro gruppo.
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Dopo quella del 2009 svoltasi a Villagrande di Montecopiolo, quest'anno ci siamo spostati negli appennini piceni, ad Altino di Montemonaco.
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Nell'occasione, è stato distribuito ai giocatori il volume "Gli Eroi di Overlook 2" che raccoglie le avventure dell'anno di gioco appena trascorso.

Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente tutti Voi per la bella esperienza.
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OMa(ste)r

venerdì 15 ottobre 2010

LXIX - Colpo Decisivo alla Rete dei Githianky

Flamerul 2, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Morgan non riesce a mantenere la concentrazione, e gli oscuri tentacoli che aveva evocato svaniscono nel nulla, lasciando liberi Telicanthus e Kle'th, il responsabile della grande sfera di cristallo blu che galleggia a mezz'aria nella grande stanza teatro del combattimento.

Rogar, che fino a questo momento era rimasto lontano dal centro dello scontro, si getta furiosamente addosso ai due githianky, ma anche a causa delle potenti scariche di energia psichica emanate dalla grande sfera diventa ben presto grevemente ferito. Subito dopo, un potente attacco divino di Gurdis toglie dallo scontro l'arcanista, lasciando Telichantus da solo contro il gruppo.

Il problema principale, però, resta la sfera, che continua ad emettere bordate di energia psichica che frastornano e feriscono gravemente quasi tutti gli avventurieri. Rogar crolla a terra morente dopo che Telicanthus si è legato empaticamente a lui e gli ha trasferito parte dei danni che ha subito. Il leader del gruppo ha esaurito le sue energie curative e devono essere i compagni, utilizzando delle pozioni, ad occuparsi del barbaro.

Gettato da un attacco di Morgan dentro un crepaccio, Telicanthus viene finalmente tolto di mezzo, sbranato da una testa di drago evocata dal sempre più potente Boranel. Immediatamente Syren si dirige verso la grande sfera, entra al suo interno, ed inizia a colpirla potenziando i suoi colpi magici con le innaturali pratiche dei maghi del sangue.

I colpi del mago sortiscono effetto, e la sfera inizia a crinarsi anche se, prima di potere terminare l'opera egli crolla a terra senza sensi colpito dall'enniesima ondata di energia psichica incontrollata. Con Erystelle gravemente ferito, è il turno di Morgan di prendere l'iniziativa. Utilizzando un portale temporaneo si trasferisce all'interno della sfera e spinge l'amico morente verso i compagni che si occupano di lui.

Rogar, furioso e con le poche energie ancora a sua disposizione decide di rischiare il tutto per tutto e si lancia verso la sfera per dare manforte al warlock. E' proprio un potente colpo della sua ascia a mandare in mille pezzi la grande sfera, interrompendo l'emanazione dell'energia psichica e togliendo al nemico un vitale strumento di comunicazione.

Dopo avere recuperato un pò di energie, Erystelle e Rogar risalgono al palazzo, dal quale escono senza farsi notare passando dal retro. Le prime luci dell'alba illuminano Saradush mentre i due avventurieri si dirigono al palazzo dove alloggia Amyria. Dopo averle raccontato l'accaduto fanno si che vengano convocati immediatamente alcuni membri della coalizione e dopo nemmeno mezz'ora sia Lord Torrance che Quelenna che Fariex si dirigono insieme a loro e ad alcune guardie cittadine alla volta della residenza di Telicanthus.

Giunti al palazzo, Lord Torrance fa valere la sua autorità e le guardie personali di Telicanthus si sottomettono a quelle cittadine senza opporre resistenza. Raggiunti i sotterranei e la grande stanza della sfera, le prove contro il githanky che giace a terra senza vita sono sotto gli occhi di tutti e agli Eroi di Overlook vengono rivolti apprezzamenti e ringraziamenti da parte dei tre consiglieri della Quercia di Platino, anche se, per un attimo l'aria si carica di tensione quando Gurdis accusa Lord Torrance di essere stato troppo accondiscendente con Telicanthus.

Dopo avere recuperato diversi oggetti di grande valore dalla stanza dove alloggiava la spia nemica, gli avventurieri si congedano dai consiglieri e fanno il loro rientro alla locanda.

Flamerul 3, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Il giorno seguente, gli Eroi si incontrano nuovamente con Amyria. Questa volta la bellissima Deva è in compagnia dell'estrosa rettrice dell'università di Saradush, Isabelle Grimaldi, che offre ai personaggi la possibilità (che accettano immediatamente) di farsi tatuare sulla pelle due immagini magiche realizzate da alcuni esperti arcanisti del suo famoso ateneo: una quercia di platino simbolo della coalizione e la croce rosso e oro simbolo del loro gruppo.

I due tatuaggi aiuteranno gli avventurieri nel proseguo delle loro avventure contro l'invasione dei Githianky rafforzando l'unione tra di loro e la capacità di lottare insieme per uno stesso ideale.

giovedì 14 ottobre 2010

LXVIII - L'antica Sfera di Auglos

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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I personaggi rientrano alla locanda di lusso dove alloggiano.
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Mentre i compagni mettono qualcosa sotto i denti, il giovane nano Rogar prende di mira la cameriera, una giovane umana di nome Farah, cercando di comprare con alcune monete d'oro la sua compagnia per la nottata. La ragazza respinge in maniera convinta il nano che si vede costretto a rinunciare. Osservata la scena, Syren attende che la ragazza si calmi e poi si propone a sua volta. Forte di un aspetto fisico decisamente più attraente e di modi molto più eleganti, il mago riesce senza fatica ad ottenere un appuntamento con la ragazza: dopo circa un'ora.
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Peccato per lei che le chieda di incontrarla nella stanza di Rogar.
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Dopo avere comunicato al nuovo compagno d'avventura che dopo poco la ragazza si presenterà nella sua camera, Syren, dopo avere controllato insieme ad Erystelle se fossero controllati da qualche uomo di Telicanthus, si ritira come i compagni nella sua stanza per riposare.
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Finito il suo turno di lavoro, Farah si dirige immediatamente verso quella che crede essere la stanza dell'eladrin. Apre silenziosamente la porta e fa il suo ingresso nella camera completamente buia. Ad attenderla sotto le coperte c'è Rogar che non appena la ragazza gli si sdraia accanto rivela la sua identità e nonostante i tentativi di lei di resistergli soddisfa i suoi desideri sessuali.
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Flamerul 2, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Gli Eroi di Overlook si svegliano prima dell'alba, escono dalla locanda e si dirigono a piedi verso il palazzo di Lord Telichantus. Muovendosi furtivamente, i sei eludono la sorveglianza delle guardie poste all'esterno, fanno il loro ingresso nel giardino e, utilizzando diverse capacità di teletrasporto si spostano all'interno della casa, nello studio dove il giorno prima avevano trovato il passaggio segreto.
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Attraversato lo specchio magico, gli avventurieri iniziano a ripercorrere il cunicolo scoperto la sera prima da Morgan ed Erystelle giungendo ad una apertura dove scoprono alcuni umanoidi che dormono a terra su dei giacigli. Molto silenziosamente si avvicinano a quelli che risultano essere dei githianky, fino a quando Rogar non inciampa su uno di loro provocandone il brusco risveglio.
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Colti di sorpresa, i cinque githianky cercano di utilizzare i loro poteri mentali e le loro capacità arcane per resistere agli avventurieri, ma il loro tentativo risulta vano: uno di loro viene ucciso, due cadono a terra tramortiti mentre gli ultimi due si arrendono ai personaggi e vengono immobilizzati con numerosi giri di corda. Interrogandoli, gli Eroi scoprono che poco lontano, alla fine del tunnel, altri 5 arcanisti ghithianky stanno eseguendo un rituale all'interno della grande sfera di comunicazione creata secoli prima da Auglos, e ritrovata e riparata recentemente da Telicanthus.
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Il rituale in questione, deve essere eseguito di continuo, per neutralizzare gli effetti collaterali impliciti al funzionamento della grande sfera di vetro colorato, e i dieci arcanisti sono ormai alcuni mesi che si danno il cambio senza sosta.
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Gli Eroi di Overlook decidono di non procedere verso la stanza che ospita la grande sfera, preferendo aspettare che i compagni dei loro ostaggi vengano a cercarli per chiedere loro il cambio. Dopo circa un'ora uno degli arcanisti giunge sul posto e cade nell'imboscata, ma i personaggi non riescono ad impedire che estragga un frammento di vetro colorato dalla tunica e lanci attraverso esso un disperato grido d'allarme.
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Non è più tempo di aspettare e gli avventurieri si dirigono velocemente nella direzione dalla quale è provenuto l'arcanista. Poco dopo giungono ad una grande stanza in fondo alla quale, all'interno di una enorme sfera di vetro di colore blu che galleggia a circa mezzo metro da terra, quattro githianky stanno performando un rituale.
Non appena i githianky vedono arrivare gli avventurieri, interrompono l'esecuzione del rituale ed escono dalla sfera, sferrando potenti attacchi psichici che frastornano gli Eroi, riparandosi poi dentro la sfera stessa subito dopo avere attaccato.
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Avendo interrotto il rituale, la sfera inizia ad emettere delle scariche di energia psichica che colpiscono duramente gli avventurieri fono a quando, Morgan e Syren si accorgono che concentrandosi su di essa riescono a neutralizzarne gli effetti per qualche istante. Mentre il mago del gruppo è occupato a neutralizzare le interferenze psichice della sfera di Auglos, Gurdis e compagni sono oggetto di numerosi attacchi da parte degli incantatori avversari ed Erystelle, colpito durante più volte, cade a terra morente.
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A cambiare l'inerzia del combattimento, questa volta, è Morgan. Utilizzando per la prima volta un terribile potere da warlock imprigiona tre githianky all'interno di un area gremita di angoscianti tentacoli oscuri. Nonostante il controllo mentale della sfera da parte di Syren diventi sempre più difficile, sembra che lo scontro sia sul punto di terminare con la vittoria degli Eroi di Overlook, ma proprio in quel momento, alle spalle dei personaggi, sopraggiungono di corsa Lord Telicanthus e il suo aiutante Pennel, avvisati qualche minuto prima da uno degli arcanisti.
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Vedendo in pericolo la sua preziosissima sfera delle comunicazioni, Telicanthus si avventa sui personaggi, rimettendo in discussione una battaglia ormai vinta. Boranel combatte furiosamente, ma sia lui che il chierico di Erathis vengono gravemente feriti dai poteri psichici e di dominazione sferrati dal githianky. Di nuovo in mischia, i personaggi riescono abilmente a spingere i due nuovi arrivati dentro l'area creata da Morgan: Pennel non resiste a lungo e crolla avviluppato dalle spire tentacolari, mentre Telichantus ed il più forte degli arcanisti, pur se immobilizzati, stanno ancora resistendo... e le ondate di energia psichica emanate dalla sfera sono sempre più dannose ed incontrollabili.

mercoledì 6 ottobre 2010

LXVII - Il Palazzo di Telicanthus

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

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Il primo, lunghissimo giorno del mese estivo di Flamerul non è ancora finito per gli Eroi di Overlook. Terminato l'incontro che ha visto la nascita dell'alleanza della Quercia di Platino, i personaggi si dirigono velocemente verso la locanda "Gioiello del Fiume", la più rinomata e costosa della città, dove possono alloggiare a spese di Lord Telicanthus, il ricco mercante githianky.
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Dopo essersi tolti velocemente di dosso i segni dell'ultimo combattimento scendono nuovamente in strada dove trovano ad aspettarli una elegante carrozza inviata dal loro ospite che li attende per un the nella sua ricca dimora nel quartiere della Collina della Speranza.
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Solo Morgan si è cambiato d'abito per l'occasione, indossando la sua tunica dai colori scintillanti, mentre i compagni restano con le armature che indossano abitualmente in battaglia. La cosa viene notata non appena gli Eroi fanno il loro arrivo nella splendida dimora del githianky, egli ed i suoi ospiti sono vestiti con splendidi abiti da sera e c'era molta attesa per vedere come si sarebbero abbigliati i famosi eroi provenienti dal lontano Cormyr e soprattutto Erystelle, il Principe Eladrin di Dorneryl nella Selva Fatata, che invece giunge alla serata di gala indossando la sua efficace ma logora armatura di cuoio.
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Subito dopo essere stati accolti dalla servitù, i personaggi fanno il loro ingresso in un grande salone ovale dove una ventina di ospiti stanno conversando in piccoli gruppi. Lord Telicanthus li accoglie amabilmente, inviatandoli a servirsi al buffet ed a fare conoscenza con gli altri invitati. Boranel inizia subito a rompere il ghiaccio, conversando con Lord Torrance, con la Rettrice Isabelle Grimaldi dell'università di Saradush, una eccentrica signora di mezza età, con il Generale Alvro Taramin, capo della guardia cittadina e con lo stesso Telicanthus.
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Boranel chiede inoltre a Telicanthus di poter visionare la forgia dove egli crea i suoi famosi oggetti artistici in vetro piombato. Dopo qualche minuto che i due si sono allontanati dalla stanza del ricevimento, Gurdis e Rogar mettono in atto un diversivo per attirare l'attenzione degli inservienti, e in particolar modo di Pennel, l'aiutante tuttofare del githianky. Il giovane nano ha preferito da subito abbondanti boccali di birra al profumato the consumato dagli altri ospiti e con la complicità del suo leader inizia ad agire esageratamente sopra le righe, finendo per attaccare briga con una guardia cittadina che ha accompagnato il generale Taramin al party.
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Nel caos che si verifica durante la sceneggiata del nano, Erystelle e Morgan ne approfittano per scivolare nell'area riservata della residenza, giungendo fino alla stanza privata dove alloggia Lord Telicanthus. L'eladrin si accorge che la stanza è un pò più stretta di quando non sembrerebbe osservando dal corridoi esterno e ritiene che al di la di un grande specchio fissato in una parete possa trovarsi un passaggio. Il warlock usa le sue conoscenze arcane e capisce che lo specchio è in realta magico, e con un piccolo gesto riesce a renderlo attraversabile per qualche secondo.
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Entrambi attraversano lo specchio, e si ritrovano in uno stretto passaggio buio che conduce ad una scalinata scavata nel terreno e che scende in profondità. Con la massima attenzione e silenziosità, Erystelle scende la scala ed inizia a percorrere il cunicolo raggiunto in fondo alle scale, il suo percorso debolmente illuminato da una verga del sole parzialmente oscurata, impugnata da Morgan alcuni metri indietro.
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Dopo qualche istante, le sensibili orecchie del ranger percepiscono il russare di alcune persone poco avanti. Uno scambio di sguardi con il compagno e l'arciere decide di tornare sui suoi passi per informare Gurdis.
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Nel frattempo, nella sala delle feste del palazzo Rogar sta dando il peggio di se. Mettendo in grande imbarazzo gli invitati, fino a pochi momenti prima felici di potere essere presenti ad un ricevimento al quale erano invitati anche i famosi Eroi di Overlook, continua a recitare (?) la parte dell'ubriaco inveendo contro tutti, rompendo alcuni vasi artistici e finendo per vomitare e crollare a terra sotto gli sguardi stupefatti degli ospiti e di Telicanthus.
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La festa è chiaramente finita, e Gurdis, aiutato dai compagni che si sono appena riuniti al gruppo, solleva il giovane nano e lo trascina fuori dal palazzo, scusandosi con il padrone di casa per i guai combinati dal compagno.
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Rientrati alla locanda, anche se la stanchezza inizia veramente a farsi sentire, gli avventurieri decidono comunque di fare due passi nel quartiere Montagna Bassa, dove risiede la comunità nanica, seguendo uno degli indizi rivelati nella profezia scoperta da Syren poche ore prima, alla ricerca di due fratelli appassionati di mappe e cartografie.
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Giunti in zona, gli avventurieri guidati dal chierico di Erathis trovano facilmente la bottega di Andor e Toris. I due nani mostrano ai personaggi una antica mappa della antica città di Auger, che giace sepolta sotto l'attuale Saradush. Dalla mappa risulta evidente che, l'antica torre di Auglos, colui che fondò Auger e che creò la grande sfera di vetro, non si trova sepolta dove tutti pensano che sia, ovvero sotto l'Obelisco della Speranza, ma qualche centinaio di metri più ad est.
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Dove si trova il palazzo di Lord Telicanthus.

giovedì 30 settembre 2010

LXVI - La Quercia di Platino

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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La profezia decifrata dalle iscrizioni sulle pareti, sembra puntare il dito su Lord Telichantus, e suggerisce ai personaggi di fidarsi della "Ragazza della Spada", descrizione che gli avventurieri riconoscono in Amyria.
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Ritornati nella sala del tempio utilizzato dagli adoratori di Tiamat, Syren e compagni incontrano le sei guardie inviate proprio dalla deva capitanate dall'umano Terkel, insieme ad una decina di manovali, con il compito di trasportare la grande quantità di monete nel palazzo affittato per ospitare i membri della nascente coalizione.
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Scortando le guardie ed il prezioso carico, gli avventurieri si trasferiscono nel bel palazzo nella zona universitaria per prendere parte all'incontro che deciderà se e come nascerà una coalizione di stati per far fronte all'offensiva che i Githianky stanno sferrando al mondo naturale.
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Amyria introduce i personaggi ai sette che parteciperanno all'incontro, e che voteranno sull'ordine del giorno da lei proposto in rappresentanza di stati, grandi comunità o importanti interessi commerciali. Oltre a Kalad di Overlook e a Lord Torrance signore di Saradush, sono presenti Odos, leader dei Githzeray, Fariex Scalehammer, L'anziana Caliandra dei Cervi Veloci, l'affascinante eladrin Quelenna ed il chierico di Erathis principe dell'Aglarond Inogo Dravitch.
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Amirya introduce le questioni da affrontare, che determineranno la nascita o meno della coalizione. Dopo un lungo dibattito, al quale intervengono spesso anche gli Eroi di Overlook in veste di graditi ospiti, le remore di alcuni tra i sette partecipanti, in primo luogo di Caliandra e di Inogo Dravitch, vengono infine superate giungendo con una maggioranza di 5 voti a 2 alle seguenti importanti decisioni:
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La coalizione nasce oggi ufficialmente a Saradush, con il nome (suggerito dagli avventurieri) di La Quercia di Platino e al suo leader viene trasferito il controllo di una forza militare composta da guerrieri provenienti da diverse parti del mondo.


La decisione su chi tra i sette sarà il leader viene posticipata al giorno successivo, ma si prende atto che occorre indagare a fondo sulla figura di Lord Telicanthus, compito del quale vengono incaricati gli Eroi di Overlook, ad ognuno dei quali, inoltre, verrà consegnato un attestato con il sigillo della Quercia di Platino che attesterà il loro ruolo di inviati speciali della coalizione.

mercoledì 15 settembre 2010

LXV - Una montagna di monete

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Mentre gli avventurieri iniziano a discutere su come disporre dell'enorme quantità di monete che si trovano davanti, uno dei mendicanti rimasto in disparte durante lo scontro ammonisce Gurdis e i suoi: Il tesoro è composto dalle offerte fatte a Tiamat, dea dell'invidia e della cupidigia, in centinaia di anni, da decine di generazioni di mendicanti, e qualora gli avventurieri mettessero le loro mani su di esso, la maledizione della dea sarà su tutti loro.

Il chierico di Erathis ribatte aspramente alle argomentazioni del vecchio mendicante, ed anche Syren, che segue gli insegnamenti di Avandra, appoggia la scelta del leader anche se ha un'idea diversa su come utilizzare il tesoro appena ritrovato. Egli ritiene che debba essere in gran parte donato alla coalizione che sta nascendo, al fine di finanziare la resistenza che dovrà opporsi alle mire conquistatrice dei Githianky.

Il nano non crede alle proprie orecchie: "Donare tutto alla Coalizione ? Non se ne parla !", ma alla fine, convinto anche e soprattutto dal fidato amico Erystelle, accetta la volontà della maggioranza (che non comprende Morgan) che propone di tenere per il gruppo solo alcuni oggetti preziosi, regalando oro, argento e rame agli alleati.

Syren decide allora di tornare in superficie per avvisare Amyria e chiederle di inviare un gruppo di manovali e di guardie fidate per trasportare la massa di monete in un posto sicuro al di fuori del tempio dei mendicanti. Rintracciata la Deva nel quartier generale dei Githzerai, si accorda con lei affinché dopo un paio d'ore venga disposto il trasloco, poi torno nel covo dei mendicanti per riunirsi con il gruppo.

Nel frattempo Boranel, decide di spostare la statua di Tiamat situata sulla parete sud, permettendo al ranger del gruppo di trovare dietro di essa una vecchia porta di legno che sembra inutilizzata da decenni. Aperto il varco, gli avventurieri scoprono un corridoio invaso dalle ragnatele che scende verso il basso. Aprendosi un varco tra le ragnatele, grazie al fuoco magico di Syren, il gruppo al completo giunge alla fine del corridoio, ostruito da numerose pietre che sembrano franate secoli prima.

Dopo circa un'ora, le pietre sono state rimosse, rivelando dietro di esse una robusta porta di legno che gli avventurieri non esitano ad aprire. La porta da su una stanza completamente buia, che dopo essere stata illuminata da un incantesimo di luce magica si rivela come una antica biblioteca. Sulle mensole, però, non c'è più traccia di libri. Al loro posto, su tutte le pareti, migliaia e migliaia di iscrizioni sono state incise in maniera caotica e disordinata sui muri di pietra. Ad averle incise, e appare subito chiaro agli avventurieri, sono stati alcuni esseri scheletrici non morti, le punte delle loro dita affilate come punteruoli.

I non morti si gettano avidamente addosso agli Eroi di Overlook, attaccandoli con i loro arti affilati e cercando di carpire dalle loro menti preziose informazioni. Il cervello di Boranel viene privato di alcuni frammenti di conoscenza, ma poco dopo gli avventurieri guidati dalla luce divina del chierico di Erathis pongono fine alla triste esistenza dei nemici.

Manca ancora del tempo all'arrivo delle guardie di Amyria, così Syren decide di provare a rintracciare qualche informazione utile dalla miriade di iscrizioni presenti sulle pareti della stanza. Con grande abilità riesce a ricomporre il testo di due documenti interessantii: il primo sembra raccogliere alcuni frammenti del diario di Auglos di Nefelus, colui che fondò la città di Auger e che creò la leggendaria grande sfera di comunicazione, il secondo sembra invece riportare una profezia di qualche secolo prima, indirizzata proprio a lui ed ai suoi compagni.

mercoledì 1 settembre 2010

LXIV - Il tempio di Tiamat

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Lo scontro con i mendicanti all'interno del tempio in rovina, usato ora dal re sudicio e dai suoi per venerare la dea malvagia Tiamat, si accende immediatamente. In realtà, gli avventurieri si accorgono immediatamente che tra i mendicanti sono infiltrati alcuni mercenari, bene armati ed abili nel combattimento.

Mentre questi ingaggiano in mischia gli Eroi di Overlook, il re sudicio, da dietro l'altare, utilizza il potere concessogli dalla dea che venera cercando di manipolare le menti degli avventurieri, al fine di distrarli dal combattimento. In un paio di occasioni, gli avventurieri vengono colti da una improvvisa cupidigia cercando di impossessarsi di piccoli oggetti dorati presenti nel tempio, ma riescono a tornare in loro stessi abbastanza velocemente.

Mentre Rogar e Boranel si concentrano sui più pericolosi degli avversari, Syren e Morgan ne abbattono diversi tra quelli meno abili, mentre Gurdis assiste i compagni con le sue cure.

E' questione di qualche minuto e la dozzina di mercenari che li avevano avversati resta a terra senza vita, l'ultimo a crollare è proprio il re sudicio, abbattuto da una sfera infuocata lanciata dal mago del gruppo prima che i compagni abbiano il tempo di fargli qualche domanda.

I restanti mendicanti presenti nel tempio, circa una ventina, non sembrano avere ne capacità ne intenzione di combattere gli avventurieri, e restano impietriti a ridosso delle pareti. Interrogati dagli avventurieri, non sanno granchè delle intenzioni del loro leader ma rivelano che da circa un mese al loro gruppo si è aggiunta una decina di mercenari che ha appena combattuto contro di loro, e che questi mercenari, nelle ultime settimane, hanno commesso alcuni crimini in città cercando di gettarne la colpa sulla comunità ghitzeray.

A dividere gli avventurieri dall'enorme cumulo di monete e oggetti preziosi situati dietro l'altare, c'è solo un fossato scavato sul pavimento largo circa 3 metri e profondo altrettanto. A Syren qualcosa non torna... come è possibile che un tesoro del genere non sia protetto in nessun altro modo ? Per evitare possibili trappole, un giovane mendicante viene convinto, in cambio della promessa della libertà e di un pò d'oro, ad attraversare il fossato e a raggiungere il tesoro dalla parte opposta.

Nulla succede fino a quando al ragazzo viene ordinato di sottrarre qualche moneta dal cumulo. Improvvisamente un clangore assordante riempie il tempio, mentre le monete e gli oggetti preziosi iniziano a muoversi animati da una forza magica fino a tramutarsi in un grande golem raffigurante l'immagine di un drago a cinque teste: l'immagine di Tiamat.
Il ragazzo viene immediatamente ucciso da un colpo del golem, che poi rivolge le sue attenzioni sugli avventurieri. La battaglia si accende, con i personaggi che cercano di resistere alla furia del tesoro che si è improvvisamente animato. Oltre a colpire ferocemente con le sue cinque teste, il golem è mortifero anche dalla distanza, lanciando ad altissima velocità verso gli avventurieri monete ed oggetti che lo compongono.

Nonostante Syren e Boranel vengano feriti gravemente, gli attacchi uniti degli Eroi di Overlook fiaccano la resistenza del mostro e alla fine, anche questa volta, gli avventurieri riescono ad avere la meglio, il golem esaurisce le sue forze e torna ad essere ciò che era: un enorme ammasso di monete d'oro, d'argento e di rame, e di diversi oggetti preziosi... l'unico problema ora, quello che vorrebbe avere ogni avventuriero, è quello di trovare un modo per spostare una tale quantità di tesoro.

mercoledì 25 agosto 2010

LVXIII – Primo incontro con La Coalizione

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Odos , dopo avere ascoltato con attenzione quanto avevano da dire i due giovani githzerai di fronte a lui, decide di ritirarsi in una stanza attigua per riflettere sulla decisione che dovrà prendere.

Morgan e Syren, rimasti nella grande stanza insieme ai githzerai ai compagni di avventura e alla splendida deva Amyria, non sono d’accordo sull’importanza del popolo gith in questa circostanza: il warlock crede che sia importante garantirsi il loro aiuto nell’imminente guerra con i githianky, mentre il mago non intende perdere del tempo ad implorarli, visto che non pensa che ventimila o trentamila della loro razza possano cambiare le sorti del conflitto.

Amyria interviene nell’accesa discussione tra i due, e chiede di parlare con gli Eroi di Overlook in privato. A Gurdis e compagni spiega che tra poche ore, in un palazzo non lontano da dove si trovano, si terrà il primo incontro, da lei organizzato, di quella che lei spera possa diventare una Coalizione planetaria che dovrà opporsi all’invasione githianky.

Nessuna delle importanti persone che parteciperanno ha ancora deciso di aderire a questa coalizione, anzi, in realtà, questa coalizione ancora nemmeno esiste e per lei, presentarsi già con l’appoggio della popolazione githzerai, sarebbe un buon inizio per cercare di convincere anche gli altri.

Gli avventurieri decidono di appoggiare il piano della deva, e dopo un lungo colloquio con il saggio leader Odos riescono a farlo desistere dal suo piano iniziale, quello di andarsene con tutto il suo popolo dal pianeta dei mortali per farci ritorno solo quando la battaglia tra umani e githianky fosse finita, e ad ottenere il suo appoggio nella creazione della coalizione.

Il vecchio leader, però, vuole anche scoprire se esiste davvero un collegamento tra Lord Telicanthus e quanto sta accedendo in città a danno della sua gente. Consegna quindi a Gurdis una pergamena contenente un rituale per consultare dei sapienti mistici, al fine di ottenere qualche indizio. La divinazione trasmette al chierico le seguenti parole:

Leggi le iscrizioni sul muro

Non sei lontano da un posto

Dove la conoscenza diventa cupidigia

Sotto la casa delle spezie si cela il profano

E la conoscenza giace intrappolata

Dietro il guardiano

Cercando di decifrare la divinazione, Syren si dirige alla Università mentre Rogar ed Erystelle si mettono alla ricerca di negozi di spezie nel quartiere del mercato.

Gurdis e Morgan, invece, nell’attesa del primo incontro con la Coalizione che si terrà all’ora di pranzo, decidono di recarsi al palazzo del governo per conoscere Lord Torrance, governatore di Saradush nonché amico di Lord Telicanthus. A palazzo vengono ricevuti da Lord Torrance, un mezz’elfo di bell’aspetto, di circa 50 anni, e dialogano con lui per qualche minuto uscendo dall’incontro con l’impressione che si tratti di una persona molto ambiziosa ma onesta.

La ricerca di Rogar ed Erystelle li conduce, infine, non nel quartiere del mercato ma nel quartiere del basso fiume, dove un palazzo in rovina ospitava fino a qualche anno prima un famoso negozio di spezie. Mentre l’eladrin cerca di rimuovere le assi di legno che bloccano l’entrata per dare un’occhiata all’interno, il nano si accorge che una bimbetta mendicante alla quale aveva dato una moneta di elemosina poco prima, si allontana furtivamente dalla strada dirigendosi verso il retro del palazzo nel quale vorrebbero entrare. Rogar la insegue immediatamente e riesce a bloccarla prima che questa possa dare l’allarme tirando una cordicella che scende sotto la pavimentazione esterna.

Rapita, con le buone maniere, la bimba che dice di chiamarsi Arina, Rogar ed Erystelle decidono di riunirsi con i compagni prima di entrare nel vecchio negozio di spezie, anchè perché è quasi giunta l’ora dell’incontro con la coalizione.

E’ solealto, e al completo, insieme ad Amyria e a Odos, gli Eroi di Overlook si dirigono verso il palazzo affittato da Amyria per l’incontro, nel quartiere de La Marcia. Gurdis dispone che Rogar, visto che si è aggregato da poco al gruppo e che non ha un carattere molto adatto ad una delicata riunione tra personalità importanti, resti fuori dal palazzo insieme alla bimba tenuta in ostaggio, al fine di verificare se succeda qualcosa di strano all’esterno durante lo svolgimento dell’incontro.

Gli Eroi, Amyria e Odos, sono gli ultimi ad arrivare nella grande sala: all’interno, seduti attorno ad un grande tavolo semicircolare, ci sono già 6 persone che stanno parlando tra loro. Quattro di esse sono sconosciute agli avventurieri, la quinta è Lord Torrance, mentre l’ultima è Kalad, il nano, paladino di Moradin salvato dal gruppo durante la tentata invasione dell’orco Tusk e diventato in seguito comandante della guardia cittadina di Overlook.

Il nano saluta calorosamente Gurdis e compagni, spiegando di essere stato inviato a tale incontro direttamente da Re Forail, signore del Cormyr. Saluta, anche troppo vistosamente, anche la deva Amyria per la quale sembra avere una ammirazione smisurata.

Gli altri quattro partecipanti all’incontro, oltre ad Amyria, a Kalad, a Lord Torrance che interviene come governatore della città che ospita l’incontro e agli Eroi di Overlook, sono:

Fariex Scalehammer, un uomo di circa 40 anni, dal viso simpatico e con lunghi capelli colore del rame. E’ un ricchissimo mercante che ha molte conoscenze di alto livello negli stati centro-orientali.

Calandra dei Cervi veloci, un’elfa molto anziana, in rappresentanza degli elfi del Cormanthor, nel reame di Mith Drannor e di un’altra dozzina di importanti comunità elfiche.

Quelenna, una affascinante donna eladrin di mezza età, che viene come ambasciatrice degli stati della Costa della Spada come delle città stato di Neverwinter, Waterdeep e Baldur’s Gate.

Inogo Dravitch, un giovane umano, chierico di Erathis. Figlio di Deacon Dravitch, adoratore di Erathis e leader supremo della teocrazia che governa lo stato dell’Aglarond nell’est.

Mentre i convenuti fanno una prima conoscenza, presentano le loro credenziali, iniziano ad affrontare la questione e decidono di rinviare l’incontro vero e proprio alla mattina successiva, Rogar, all’esterno dell’edificio, si accorge che un paio di straccioni fissano lui e la bimba che è con lui per poi darsela a gambe. Affidata la piccola mendicante ad una guardia del palazzo, il nano si getta all’inseguimento dei due, riuscendo ad intercettarli prima che possano dare l’allarme alla vecchia casa delle spezie. Storditi i due mendicanti, il nano resta in attesa nei pressi dell’edificio diroccato, e viene raggiunto poco dopo dai compagni guidati da Erystelle.

Gli Eroi decidono di entrare nell’edificio e, trovata una botola malcelata sul pavimento, scendono una scala di corda che li conduce alcuni metri sotto il livello del terreno, giungendo in una sorta di ampio corridoio lastricato che intuiscono sia una delle vecchie strade di Auger, la città sepolta dal fango che giace sotto Saradush.

Molti giacigli sono disposti ai bordi della strada, e le tracce sul lastrico sembrano condurre a quello che doveva essere un tempio. Le insegne della divinità che veniva adorata sono state rimosse, ma un rozzo dipinto sull’ingresso raffigura la malvagia dea dei draghi cromatici, la dea dell’invidia e della cupidigia, l’arcinemica di Bahamut, il drago di platino: Tiamat.

Gli avventurieri fanno il loro ingresso nel vecchio tempio, e trovano ad attenderli una trentina di mendicanti. Circa dieci, tra loro, sono armati con spade corte e sembrano indossare un’armatura di maglia sotto i mantelli da mendicante. Un imponente uomo, dalla lunga barba rossa, lurida come luridi sono i suoi capelli ed i suoi abiti, è in piedi dietro all’altare e ordina ai suoi di attaccare gli intrusi. Alle sue spalle, oltre un buio fossato, una enorme montagna di monete d’oro e di oggetti preziosi, giace illuminata dai bagliori delle torce appese alle pareti.

venerdì 13 agosto 2010

LVXII - Arrivo a Saradush

Kythorn 30, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo altri due giorni di marcia nel terre del Thetyr, arroventate dal sole del mese di Kythorn, la carovana composta dagli Eroi di Overlook, dal nano Rogar e dai Githzerai superstiti di Akma’Ad guidati dall’anziano leader Odos, giunge finalmente nei pressi di Saradush.

La città, grande circa come Overlook, non è fortificata, ma è protetta a nord da una catena montuosa, ad ovest da un grande lago e ad est da uno strapiombo che da origine a una bella cascata generata dal fiume che attraversa la città. E’ proprio dal lato della cascata che la carovana decide di avvicinarsi a Saradush, e nel tardo pomeriggio giunge finalmente ad un posto di guardia che sorveglia l’accesso ad uno dei ponti che, attraversando il fiume, da accesso alla città.

Mentre le guardie non hanno nulla da eccepire sull’ingresso in città degli avventurieri, il gruppo di githzerai viene bloccato, ed una delle guardie dichiara esplicitamente che gli appartenenti a quella razza non sono bene accetti a Saradush, in quanto sono solo capaci, a suo dire, di rubare e di creare problemi. Odos, orgoglioso leader di una razza altrettanto orgogliosa, abbandona la sua calma e inizia un duro confronto verbale con le guardie che di certo non migliora la situazione.

I personaggi si fanno avanti cercando di intercedere per Odos ed i suoi, e ad un certo punto una delle guardie riconosce nell’arciere eladrin dai lunghi capelli bianchi il famoso Erystelle di Dorneryl, e subito dopo anche i suoi compagni vengono riconosciuti e la fama che ha preceduto gli Eroi di Overlook anche in questa terra lontana fa si che ai githzerai venga consentito l’accesso.

Il ponte che i personaggi attraversano conduce in un bellissimo viale elegantemente lastricato, alti palazzi opera di abili architetti segnano subito una grande differenza stilistica con la città nanica dalla quale provengono gli avventurieri. Il quartiere nel quale si addentrano è quello dell’università, e le strade sono piene di giovani artisti e studiosi che si incontrano prima dell’ora di cena.

Mentre gli avventurieri fanno il loro ingresso nel quartiere, un uomo di circa 50 anni, magro, carnagione scura e con un paio di baffi neri curiosamente arricciati si avvicina loro e li saluta in maniera sbalordita riconoscendoli come gli Eroi che hanno sconfitto l’armata del Generale Zithiruun che un mese prima aveva assediato Overlook.

L’uomo, che dice di chiamarsi Pennel, dichiara di essere il servitore di un personaggio molto influente a Sardush: Lord Telicanthus e chiede agli avventurieri il grande onore di poterli presentare a lui seduta stante: egli è infatti poco lontano da loro, comodamente seduto nella sua carrozza. Morgan, Erystelle e Syren, incuriositi, decidono di accettare la proposta e si incamminano per incontrare il Lord, mentre Gurdis e gli altri restano in compagnia dei githzerai.

La carrozza verso la quale si dirigono i tre, è di splendida fattura, con finiture in ottone e splendidi vetri decorati in cristallo piombato colorato. Pennel si dirige verso lo sportello e poco dopo, a scendere dal veicolo, è un umanoide vestito in abiti di grande eleganza che si rivolge agli avventurieri con uno splendido e caldo sorriso. C’è un unico problema: Lord Telicanthus è un Githianky !

Egli sembra leggere negli occhi dei tre avventurieri lo stupore misto alla diffidenza, e come prima cosa ci tiene a spiegare che egli non ha nulla a che fare con quelli della sua razza che si sono messi in testa di conquistare il mondo: egli è un mercante, ed un abile artigiano che si è trasferito a Saradush da diversi anni, che è stimato in città ed ha tagliato ogni legame con quei pazzi guerrafondai che risiedono nel mare astrale.

Egli dimostra di conoscere molte cose sugli Eroi di Overlook, e vista la stima che dice di nutrire nei loro confronti, li invita per un the presso il suo palazzo il giorno seguente: vedrà di organizzare un pomeriggio fantastico ed è certo che parteciperanno anche Lord Divian Torrance, il governatore della città, ed il Generale Taramin, capo delle guardie cittadine, nonché tanti altri esponenti di spicco di Saradush che saranno onorati di incontrarli.

Morgan accetta l’invito, precisando che qualora sopravvenissero impegni improvvisi e l’incontro per il the dovesse saltare, Lord Telicanthus non dovrà dispiacersene.

Il ghithianky si offre anche di ospitare gli avventurieri al Gioiello del Fiume, una delle locande più belle della città, completamente a sue spese, ma gli avventurieri rifiutano la sua offerta, chiedendo solamente la possibilità di accamparsi, insieme ad una trentina di amici, nel giardino della sua dimora. Egli, visto che la sua abitazione non ha un giardino così capiente, dice che si adopererà per cercare una sistemazione adatta tra i suoi tanti conoscenti, e che tramite il suo servitore farà loro sapere dove sarà. L’appuntamento con Pennel, che darà loro questa informazione, è al tramonto sotto il Pilastro della Speranza Rinata (un alto obelisco visibile da ogni quartiere, sulla sommità del quale brucia perennemente un fiamma verde, simbolo della città).

Riunitisi con i compagni e con il gruppo di Odos, gli avventurieri decidono di aspettare l’ora del tramonto girando un po’ per la città che si conferma come un luogo pieno di giovani e di vita. All’ora pattuita, Pennel si fa trovare all’appuntamento e comunica ai personaggi l’ubicazione del grande giardino dove potranno accamparsi, nel quartiere Collina della Speranza. I personaggi ci si trasferiscono e iniziano a preparare il campo.

Nel frattempo, Syren decide di dare un’occhiata più approfondita al quartiere universitario e, giunto nei pressi della grande biblioteca non può che rimanere affascinato dalla dimensione e dalla bellezza del palazzo. Da qui ad usare il suo passo fatato la strada è breve… e in effetti poco dopo il mago eladrin si trova all’interno della grande biblioteca universitaria, chiusa a quest’ora, a curiosare avidamente tra gli antichi testi in essa custoditi.

La ricerca produce i suoi frutti e dopo un paio d’ore, quando egli fa il suo ritorno all’accampamento, sono tante le informazioni che può condividere con i compagni:

Prima che Saradush venisse costruita, sullo stesso luogo era stata edificata, circa 400 anni prima, una città chiamata Auger, fondata da un divinatore esiliato dall’ Isola di Nefelus, chiamato Auglos. Egli era stato cacciato in quanto aveva profetizzato la morte di un importante nobile di Nefelus e, una volta che questa si fu verificata, egli venne additato come responsabile.

In fuga dalla sua terra, Auglos trovò questa valle, bella e facilmente difendibile, e ci si stabilì. Costruì una torre (nel punto dove ora sorge, a memoria, il Pilastro della Speranza Rinata) dove continuò i suoi studi ed intorno alla sua torre crebbe la cittadina di Auger. Gli studi di Auglos, inizialmente tesi a creare sfere di cristallo divinatorie, si conclusero con la creazione di una enorme sfera in cristallo di colore blu notte, che poteva trasmettere massaggi a distanza di tantissimi kilometri, anche su altri piani, ed egli sfruttò questa invenzione per arricchirsi notevolmente.

Quello che Auglos non intuii, è che il suo capolavoro durante il funzionamento creava delle turbolenze energetiche a tantissima distanza, e più precisamente nel Mare Astrale, provocando notevoli danni in quel luogo. Quando i Githianky, abitanti del Mare Astrale, individuarono la fonte delle turbolenze, reagirono con veemenza: nel giro di tre mesi la Regina Lich Vlaakith organizzò un raid per distruggere la grande sfera, che ella definì il “Vetro Tagliente”.

In una notte, Auger venne rasa al suolo e data alle fiamme da una spedizione githianky. Cavalieri in sella a draghi distrussero la diga che era stata eretta sul lago, provocando una inondazione di acqua e fango che seppellì la città. Auglos rimase ucciso, la sua grande sfera distrutta e la sua torre demolita come il resto delle altre costruzioni.

A distanza di qualche secolo, sopra la vecchia città di Auger, nuovi coloni diedero vita a quella che ora è la citta universitaria di Saradush. Ancora oggi, in città, qualcuno scava in profondità per cercare tesori nelle vecchie costruzioni di Auger, ma dopo che alcuni mostri sono usciti dal sottosuolo, da qualche anno il governo cittadino ha imposto il divieto di scavo.

E’ ormai notte, e dopo avere ascoltato le interessanti scoperte di Syren, gli avventurieri decidono di accompagnare Odos verso la parte più ad est della città, nel quartiere Basso Fiume, alla ricerca della comunità locale di githzerai che non sembra passarsela bene. Giunti in uno dei quartieri più poveri, gli avventurieri intervengono a bloccare quattro githzerai (che portano una fascia rossa al braccio) che stanno barbaramente picchiando due mendicanti umani.

Odos è inorridito dal comportamento dei suoi simili, ma Ta’Zarrach, uno dei quattro, accusa i mendicanti di compiere ogni genere di reati che poi vengono da qualche tempo addebitato alla comunità githzerai. Egli afferma che il Re Sudicio, il capo dell’organizzazione dei mendicanti, è il regista di questo complotto.

Odos ordina ai quattro di essere immediatamente accompagnato nel posto dove i githzerai risiedono e, nonostante sia privo della vista, inorridisce una volta giunti a destinazione, dopo avere percorso un dedalo di vie e viuzze: la base dei suoi è in un edificio diroccato e fatiscente che da su una piazza in stato di abbandono ed egli non riesce a capire come membri della sua razza, orgogliosa e importante, possano risiedere in queste condizioni.

Dall’interno dell’edificio giungono delle voci concitate, una discussione tesa sta avendo luogo e Odos e gli avventurieri fanno immediatamente il loro ingresso. All’interno, oltre ad una cinquantina di githzerai, gli Eroi di Overlook ritrovano con grande sorpresa una vecchia amica: la bellissima deva Amyria, paladina di Bahamut, intenta ad ascoltare gli umanoidi.

Due giovani githzerai, un maschio di nome Gal’Ott ed una femmina di nome Aziff stavano infatti litigando per decidere il comportamento che dovrà tenere la loro comunità in risposta al clima di odio che da qualche mese si è creato in città nei loro confronti.


Gal’Ott, seguito da una dozzina di simpatizzanti, tutti con una fascia rossa al braccio, sostiene che il responsabile di tutto ciò sia Lord Telicanthus e che per questo debba essere assassinato il più presto possibile.

Aziff, invece, a sua volta sostenuta da circa trenta githzerai e dalla stessa Amyria, sostiene che si debba cercare una soluzione meno diretta, evitando azioni che potrebbero scatenare una rappresaglia molto forte da parte di tutta la città che stravede per l’estroso e famosissimo Lord githianky.

Non appena Odos entra nella stanza, la discussione si interrompe e quando a Gal’Ott e Aziff viene riferito che egli è ormai l’unico leader githzerai ancora in vita nel mondo dei mortali, entrambi gli confermano la loro obbedienza e si rimettono alla sua decisione.