Gli avventurieri si radunano fuori dalla tenda da campo di Drummeth. Alcuni di loro, come molti tra gli eladrin di Foresta BiancoGhiaccio, sono gravemente feriti. Dopo avere prestato soccorso a chi ne aveva bisogno, Gurdis e i suoi stanno per rientrare nella tenda quando vengono fermati da Rogar.
Il giovane nano ne ha abbastanza. Rimprovera ai compagni di non averlo accolto nel modo giusto nel loro gruppo e di non averlo sostenuto adeguatamente in quest’ultimo scontro. Gli Eroi di Overlook non fanno per lui! Getta ai piedi di Syren un sacchetto di monete di platino e senza sentire ragioni si incammina verso la direzione da dove sono arrivati poco prima: “un modo per tornare nel nostro mondo lo troverò di sicuro !”.
I tentativi di Gurdis di fermare Rogar sono vani. Il giovane, irrequieto nano ha ormai deciso, e si allontana dal campo eladrin, il suo cammino illuminato dal bagliore lunare.
Erystelle decide di lasciare momentaneamente l’accampamento e di dirigersi verso est, nella direzione da cui sono arrivati gli assalitori, per cercare di scoprire qualcosa sul loro conto. Il troll che hanno da poco abbattuto, aveva inneggiato a Sangwyr, il fomorian nominato da Inzira, e il signore di Dorneryl vuole provare a scoprire qualcosa.
Gli altri quattro avventurieri rientrano nella grande tenda insieme a Drummeth. L’eladrin utilizza nuovamente il medaglione che porta al collo per evocare l’immagine della principessa Inzira e le riferisce dell’assalto appena subito. Ella ritiene che sia importante capire cosa sta succedendo. L’aggressività di Sangwyr impone un accordo temporaneo con Cachlain, ma occorre anche capire perché quest’ultimo sta appoggiando i githianky.
Questa volta gli avventurieri sono d’accordo con lei: vogliono capirci qualcosa e accettano l’incarico di recarsi alla corte di Cachlain, in qualità di inviati di Inzira. Questa ordina al suo luogotenente (che esegue l’ordine malvolentieri) di cedere il suo medaglione a Syren, al quale potrà essere utile una volta che sarà arrivato di fronte al re dalla pelle di pietra.
Trovare l’ingresso al suo regno sotterraneo non sarà facile, però. Drummeth spiega che i cunicoli di accesso sono dei veri labirinti. Quattro dei suoi eladrin si sono già inoltrati nel sottosuolo ma nessuno di loro ha fatto ritorno. Egli rivela anche che in una foresta poco lontana, è accampato un ranger umano di nome Jerico, che afferma di sapere come districarsi in quei labirinti, ma che finora si è rifiutato di aiutare gli eladrin.
Quando ormai la luna è alta nel cielo stellato della Selva Fatata, e i personaggi al campo iniziano a prepararsi per la notte, Erystelle fa il suo rientro. Ha seguito le tracce degli assalitori per circa un’ora fino a quando non è giunto ad una radura dove alle tracce iniziali se ne aggiungevano tante altre, di creature giganti, probabilmente ciclopi, giunte un giorno prima in quella radura insieme agli assalitori e poi rientrate verso est.
Flamerul 8, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Di prima mattina, gli avventurieri lasciano il campo eladrin e si addentrano nella vicina foresta alla ricerca di Jerico, il ranger indicatogli da Drummeth. Dopo circa un ora, l’uomo appare alle loro spalle senza che nessuno di loro se ne accorga e li saluta cordialmente, le mani appoggiate alle else di due lame lunghe fissate alla sua cintura. Gli Eroi di Overlook spiegano al ranger quanto sta accadendo nel mondo naturale, e chiedono il suo aiuto per trovare la corte di Cachlain.
Jerico ci pensa un po’ su, e alla fine decide di aiutare gli avventurieri. Insieme, partono in sella ai loro cavalli, verso sud, e dopo qualche ora giungono nei pressi degli ingressi al sottosuolo.
Lasciati i cavalli in superficie, il gruppo inizia a discendere, guidati da Jerico, nel complesso groviglio di grotte naturali e tunnel sotterranei, tutti comunque a misura di creature grandi, quali sono i fomorian ed i loro servitori ciclopi.
Dopo alcune ore e dopo decine e decine di biforcazioni, sempre più sotto il livello del terreno, gli avventurieri arrivano finalmente in un area presidiata da alcuni ciclopi. Le pareti di roccia grigia sono intervallate da ampie superfici scavate direttamente su strati di cristallo color porpora, conferendo a questa parte del sottosuolo un aspetto stupefacente.
Syren e Erystelle, sicuramente più a loro agio rispetto ai compagni nel confrontarsi con questi enormi umanoidi della selva fatata, approcciano i ciclopi e chiedono di essere condotti al cospetto di Re Cachlain, in quanto ambasciatori della Principessa Inzira di Foresta BiancoGhiaccio. I ciclopi sembrano abituati a ricevere visite, e non ostano l’ingresso degli avventurieri, accompagnandoli verso il centro del vasto complesso sotterraneo.
Dopo una decina di minuti, gli avventurieri arrivano scortati dai ciclopi nel cuore del regno del re fomorian. La loro presenza viene annunciata e poco dopo vengono ammessi alla sala del trono.

Re Cachlain è seduto su un enorme trono di pietra, sulla alcune parti della sua pelle sono come incastonate delle placche di pietra, recanti rune arcane. Il re è intento ad osservare lo scontro tra due gladiatori in un’arena sottostante alla sala del trono, visibile attraverso il pavimento, realizzato in cristallo colorato. In piedi al suo fianco, un uomo calvo dall’espressione molto seria osserva gli avventurieri che fanno il loro ingresso.
Re Cachlain non sembra molto interessato ad ascoltare ciò che gli Eroi di Overlook hanno da dire, ed è Sovacles, che si presenta come suo consigliere, che chiede loro quale motivo abbiano per disturbare il re dalla pelle di pietra. Egli minimizza la minaccia di Sangwyr, affermando che nulla potrebbe contro la potenza di Cachlain, e non crede in nessun modo che il suo re possa allearsi con la gelida principessa Inzira.
Syren percepisce che Sovacles sta esercitando una sorta di controllo mentale su re Cachlan, e interferisce lievemente su di esso per strappare al re fomorian la promessa di un altro incontro nei giorni seguenti, e la possibilità di alloggiare nelle stanze riservate agli ambasciatori presso la sua corte. Sovacles abbozza e congeda gli avventurieri che si dirigono verso la zona degli alloggi.
Mentre lo fanno, hanno la sorpresa di incontrare una vecchia conoscenza: Bram Cascaferro, il nano che hanno conosciuto qualche mese prima come uno dei responsabili del consorzio di Elsir ad Overlook.

Egli è scortato da quattro githianky e si presenta ora come ambasciatore dell’ Imperatore Zetch’r’r (il nuovo sommo sovrano dei githianky) presso re Cachlain. Ammette senza vergogna di essere passato dalla parte dei gith in quanto sicuro che l’intero mondo naturale cadrà presto sotto il loro controllo, e che questi non avranno nessuna pietà per i loro nemici.
La reazione verbale da parte di Gurdis e compagni non si fa attendere, ma Bram ostenta sicurezza e nello stesso tempo mantiene un approccio cordiale con gli avventurieri, anche se poco dopo viene invitato dalle sue guardie del corpo ad allontanarsi da loro.
Dopo essersi sistemati in una grande stanza adibita ad alloggio, gli avventurieri si dividono per dare un’occhiata in giro.
La reazione verbale da parte di Gurdis e compagni non si fa attendere, ma Bram ostenta sicurezza e nello stesso tempo mantiene un approccio cordiale con gli avventurieri, anche se poco dopo viene invitato dalle sue guardie del corpo ad allontanarsi da loro.
Dopo essersi sistemati in una grande stanza adibita ad alloggio, gli avventurieri si dividono per dare un’occhiata in giro.
Morgan fa la conoscenza di una tiefling venditrice di armi di nome Andrinna e di un ambasciatore ciclope di nome Troke, mentre Jerico raggiunge la grande arena situata sotto la stanza del trono dove continuamente vengono organizzati dei combattimenti all’ultimo sangue per compiacere gli spettatori sulle gradinate e re Cachlain che osserva il tutto attraverso il pavimento di cristallo della sua stanza.
Mentre Boranel approfitta della calma per fare un riposino, Erystelle scopre una porta segreta, e insieme a Morgan e a Gurdis la apre e la attraversa approfittando di un diversivo organizzato da Syren per distrarre i ciclopi di guardia. In fondo ad una buia rampa di scale, i tre scoprono alcune celle dove sono tenuti prigionieri alcuni personaggi scomodi: uno gnomo, due eladrin (inviati da Drummeth) ed una ciclope, di nome Talyrin che dichiara di essere la precedente consigliera di Re cachlain, imprigionata senza motivo dopo che Sovacles è riuscito a prendere il suo posto al fianco del re.
Mentre Gurdis sta parlando con i prigionieri, Erystelle controlla le pareti della prigione; Proprio quando si accorge che uno dei muri è troppo sottile e sembra scavato dall’interno, la parete crolla davanti a lui rivelando un tunnel dal quale irrompono un guerriero githianky e quattro umanoidi simili a grosse lucertole.
Syren è nella stanza che da accesso a quella del trono, Jerico è vicino all’arena, e Boranel dorme tranquillo nella stanza riservata agli ospiti… non sarà facile per gli altri tre affrontare da soli questo scontro !
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