mercoledì 23 marzo 2011

LXXXI - Githianky e Giganti

Flamerul 14, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Jericho sfodera le sue due lame e si getta contro i githianky, ingaggiando i due che impugnano le caratteristiche spade lunghe d’argento. Gurdis gli si affianca lasciando i compagni più indietro, ma l’irruenza del chierico di Erathis questa volta viena pagata a caro prezzo: con potenti attacchi mentali due dei gith lo scaraventano contro il soffitto della grande stanza, lasciandolo a terra morente.

Morgan corre prontamente in suo aiuto, e utilizzando l’unico potere di cura che conosce rimette in piedi il leader del gruppo. Syren inizia a colpire dalla distanza gli avversari, mentre Boranel abbatte il primo con un potente raggio di gelo che sprigiona dalle sue mani.

Il secondo è Jericho a colpirlo a morte, passandolo da parte a parte con la sua spada lunga, che si infila nella pesante armatura dell’umanoide come fosse fatta di carta.

Uno dei githianky cerca di replicare l’attacco mentale che poco prima aveva quasi ucciso Gurdis su Boranel, ma lo stregone dragonide, utilizzando un potente sortilegio, respinge l’effetto magico al mittente, causandone immediatamente la morte.

Il leader del gruppo subisce altre ferite, che mettono di nuovo in pericolo la sua vita, ma lo scontro con i sei githianky che presidiavano il Pozzo dei Mondi non dura ancora molto. Jericho colpisce per tre volte consecutive l’ultimo dei guerrieri lasciandolo a terra senza vita, mentre Erystelle abbatte gli ultimi due con la precisione delle freccie scagliate dal suo potente arco.

Sopraffatti i sei nemici, gli avventurieri perlustrano la zona. Il Pozzo dei mondi, sito extraplanare creato e controllato dall’impero githianky, che ospita il Cancello Sovrano, il meraviglioso portale capace di trasportare chiunque in qualsiasi posto conosciuto, sembra avere qualche incongruenza a livello fisico.

Alcune zone perlustrate dagli Eroi di Overlook si ricongiungono in maniera illogica, probabilmente a causa della natura extraplanare del sito.

Dopo avere trovato una fonte capace di fare recuperare completamente le forze ai personaggi, gli stessi avanzano con cautela fino a quando non giungono, divisi in due gruppi, ai lati opposti di una grande stanza dove ribolle una grande quantità di energia astrale. Ad incanalarla sono due giganti di razza Eldritch, entrambi hanno tatuati sugli avambracci lo stesso simbolo magico, una spada circondata da fiamme, che ha permesso ai personaggi di giungere fino a qui.



Gli avventurieri cercano di usare la via diplomatica per convincere i due giganti ad abbandonare la fedeltà ai githianky, ma invano: gli eldritch reagiscono alla loro presenza attaccandoli per cercare di proteggere il sito di cui si occupano dalla presenza estranea.

Nonostante le notevoli capacità arcane dei giganti eldritch, la superiorità numerica gioca a favore degli avventurieri, che riescono ad avere la meglio senza troppa fatica: dopo che il primo gigante è caduto sotto i colpi degli emissari della Quercia di Platino, il secondo si arrende, conscio di non avere speranze qualora continuasse a combattere.

venerdì 25 febbraio 2011

LXXX – Il Pozzo dei Mondi

Flamerul 13, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Gli avventurieri interrogano i due nemici sopravissuti, e trovano conferma a quanto detto poco prima da Talenee. Scoprono inoltre dell’esistenza di una importante base navale ghithianky chiamata “Incudine di Garaitha”, situata nel Mare Astrale e raggiungibile solo con un vascello planare (o utilizzando il Cancello Sovrano).
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L’ammiraglio Kada’ne’ è colui incaricato dall’imperatore a condurre le operazioni militari contro il mondo mortale.
La ghithianky rivela anche che l’imperatore Zetch’r’r è un folle, che per le sue mire di onnipotenza si è alleato con la dea malvagia Tiamat, che con l’aiuto del popolo ghithianky intende porre fine, una volta per tutte, al suo scontro millenario con Bahamut.

Inutile dire che la notizia fa trasalire Erystelle, prescelto dal Drago di Platino.
Talanee vorrebbe lasciare il tempio per tornare a Tunnarath, la capitale del regno dei gith nel Mare Astrale, per cercare di organizzare la resistenza all’imperatore, ma chiede ai personaggi di rimanere a guardia del Cancello del Mondo per evitare che ulteriori tentativi di prenderne il possesso da parte dei githianky abbiano successo.

Gli avventurieri acconsentono, e la leader dei chaniiri recita un rituale che dissolve la sfera di energia che bloccava il portale permettendone nuovamente l’uso. Resta il problema che Syren e Morgan, nonostante studino a lungo i sigilli impressi sulle braccia dei fomorian, non riescono a comprendere la magia che li ha generati, e senza sigilli non c’è modo per chi non è di sangue gihthianky di utilizzare il portale per raggiungere il Pozzo dei Mondi.

Gurdis decide allora di contattare Amyria utilizzando le pietre parlanti, per chiederle un consiglio. La deva, ascoltato quando accaduto, chiede agli avventurieri la sequenza di rune del Cancello del Mondo promettendo che arriverà entro poche ore per aiutarli.
Nell’attesa, gli avventurieri si concedono qualche ora di riposo.

Flamerul 14, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo qualche ora, Erystelle e Syren, rimasti in trance nei pressi del portale, vedono comparire alcune persone al suo interno: Sono Amyria, accompagnata dal Deva Benjam dell’isola di Nefelus e da una dozzina di avventurieri di varie razze.
Gli avventurieri raccontano alla paladina di Bahamut quanto hanno scoperto sulle trame dei ghithianky e sull’importanza del Pozzo dei Mondi e del Cancello Sovrano, il potentissimo portale lì situato.

Talanee rivela un’ulteriore, importante informazione: ella crede che l’imperatore Zetch’r’r stia cercando di trasferire la potente magia alla base del Cancello Sovrano (che permette di teletrasportarsi in qualsiasi punto dell’universo anche se a destinazione non è presente un portale di arrivo) a tutti i portali controllati dai ghithianky! Qualora ci riuscisse, il suo esercito otterrebbe una capacità di movimento capace di mettere in ginocchio qualsiasi altro mondo, a partire da quello dei mortali.

Una missione al Pozzo dei Mondi sembra sia inevitabile, e Benjam inizia immediatamente a studiare i sigilli arcani impressi sulle braccia dei fomorian per cercare di carpirne il funzionamento.

Dopo qualche ora, il potente arcanista Deva riesce a venirne a capo: la magia dei ghithianky è molto avanzata, ma non tanto quanto quella dell’Isola di Nefelus ! Egli si dice pronto per creare un sigillo e Syren si fa avanti per essere il primo a sottoporsi al rituale. Dopo meno di un’ora, sull’avambraccio dell’eladrin pulsa luminoso il sigillo con la spada circondata dalle fiamme.

Verificata la capacità di replicare i sigilli, occorre decidere chi sarà ad utilizzare il portale per raggiungere l’area extraplanare del Pozzo dei Mondi. Amyria concede agli Eroi di Overlook l’onore, vista l’importanza delle loro imprese rispetto a quelle pur prestigiose della Compagnia di Ossandrya, ma negli eroi guidati da Gurdis si accende una discussione: Syren, Boranel ed Erystelle vorrebbero coinvolgere nella missione anche l’altro gruppo di avventurieri, mentre Morgan e Jericho sono dell’idea opposta e credono che non sia necessario.

Il chierico di Erathis si trova di fronte ad una difficile scelta.

Dopo una lunga riflessione, il nano decide che gli Eroi di Overlook anche questa volta conteranno solo sulle loro forze e accetta la missione solo per il suo gruppo. Dopo alcune ore, Benjam ha impresso magicamente i sigilli ghithianky su tutti i membri del gruppo, che salutata Amyria si dirigono nel portale di teletrasporto e si dirigono verso il Pozzo dei Mondi.

Dopo pochi istanti, i personaggi si ritrovano al centro di un cerchio di teletrasporto, all’interno di una stanza semisferica satura di luminosissima energia astrale. Una passerella conduce ad una porta situata una decina di metri più avanti.

Non appena iniziano a percorrere la passerella, un essere incorporeo, formato da pura energia, appare di fianco a loro e inizia a bersagliarli con fasci di energia astrale. Gli avventurieri cercano di colpirlo a loro volta ma con scarsi risultati, per lo meno fino a quando Gurdis non lo imbriglia con dei legacci di energia divina costringendolo per qualche secondo a materializzarsi.

Come se non bastasse l’essere incorporeo, che colpisce ripetutamente con i suoi attacchi di energia astrale, i sigilli appena impressi sulle braccia degli avventurieri iniziano a bruciare dolorosamente di una luce vivissima e se Syren, Gurdis e Morgan riescono in poco tempo a controllarli e renderli innocui, Boranel, Erystelle e soprattutto Jericho faticano tantissimo e subiscono molti danni prima di riuscire a domarli.

Lo scontro si rivela molto difficile: lo stregone ed il warlock vengono trascinati nel mezzo dell’energia astrale e a fatica i compagni riescono a riportarli sulla passerella. Syren cade morente dopo un potentissimo attacco del guardiano del portale ma viene prontamente chiamato a se da Gurdis che utilizza l’anello del richiamo e lo cura magicamente.

Non appena in piedi, il mago si getta di nuovo nella mischia, da solo insieme a Boranel mentre gli altri compagni hanno raggiunto la porta e cercano di colpire il nemico dalla distanza per non incorrere nei suoi attacchi, ed è’ proprio un potente attacco magico a base di ghiaccio sferrato dal mago che dissolve definitivamente l’avversario.

Jericho nel frattempo ha aperto la porta ed ha sentito accorrere da nord alcune persone: dopo poco li vede, sono sei ghithianky, due in armatura armati di spada lunga, due a torso nudo, anche essi armati di spada e due che indossano delle belle tuniche.

venerdì 18 febbraio 2011

LXXIX – I Chanhiiri e il Cancello del Mondo

Flamerul 13, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo avere superato lo scontro precedente, gli avventurieri continuano l’esplorazione dell’antico tempio di Chanhiir, dove qualche settimana prima sembra esserci stato un violento scontro tra diverse fazioni di githianky.

Giunti ad una porta, Erystelle riesce ad aprirla silenziosamente e scopre una grandissima sala caratterizzata da una decina di alte colonne di luce che si spostano ad intervalli regolari.

A ridosso della parete opposta a quella da dove provengono i personaggi, due enormi Fomorian stanno cercando di estorcere con la violenza delle informazioni ad una dozzina di ghitianky incatenati. Sugli avambracci, i fomorian hanno dei sigilli che pulsano di luce rossa, raffiguranti una spada circondata da fiamme. Ai piedi dei giganti, due monaci gith sono già carne morta e gli altri non tarderanno a subire lo stesso destino.

Gli Eroi non ci pensano troppo e si gettano addosso ai giganti, crudeli abitanti del sottosuolo dalla Selva Fatata.

I fomorian, colti di sorpresa, subiscono inizialmente gli attacchi dei personaggi, ma reagiscono immediatamente con i loro enormi flagelli e con gli attacchi mentali caratteristici della loro razza. Ma a rendere particolarmente difficile lo scontro, sono le colonne di energia radiosa che spostandosi rapidamente infliggono danni a chiunque capiti nelle vicinanze. A farne le spese è soprattutto Morgan, che rimbalzando da una colonna all’altra rischia seriamente di perdere la vita.

Gurdis e compagni riescono però ad avere la meglio, ed abbattuti entrambi i fomorian si avvicinano ai githianky tenuti prigionieri. Gli umanoidi sono in pessime condizioni, ma sono comunque in grado di stare in piedi una volta liberati dalle catene.

Una di loro, una femmina anziana, dice di chiamarsi Talanee e ringrazia gli avventurieri per l’aiuto ricevuto. Dice di fare parte degli adoratori di Chanhiir, un potente mago ghithianky vissuto diversi secoli prima e al quale è dedicato questo tempio. Riferisce che qualche settimana prima le è stato chiesto di cedere il controllo del tempio alle truppe dell’ Imperatore Zetch’r’r (Zetch’r’r il falso, come lo chiama lei).

Al suo rifiuto, dettato dal fatto che i Chaniiri non riconoscono l’autorità del nuovo imperatore, succeduto al potere dopo la morte della Regina Lich Vlaakith, il tempio è stato preso d’assalto dalle truppe imperiali che hanno trucidato gran parte dei monaci e stanno ora cercando di prendere il controllo del Cancello del Mondo.

Il “Cancello del Mondo”, è un portale puro situato in una stanza poco lontana da quella in cui adesso si trovano i personaggi, che oltre ad avere la funzione di trasferire energia planare dalla terra dei mortali al piano astrale, è collegato direttamente con il “Pozzo dei Mondi”, un sito extraplanare controllato dai githianky che ospita il “Cancello Sovrano”, un antichissimo portale capace di trasportare i githianky in qualsiasi destinazione desiderata, su uno qualsiasi dei piani di esistenza, anche se a destinazione non vi è un portale di arrivo.

Solo i ghithianky possono usare il Cancello del Mondo per trasportarsi al Pozzo dei Mondi. Essi o i loro servitori ai quali sono stati impressi magicamente degli speciali sigilli come quelli presenti sugli avambracci dei due fomorian. Talanee spiega ai personaggi che nella stanza del portale, alcuni ufficiali dell’esercito dell’imperatore stanno cercando da alcuni giorni di neutralizzare una barriera magica da lei creata per impedire loro l’utilizzo del portale stesso, e che se non interverranno velocemente, prima o poi riusciranno a farlo.

Presa la decisione di fare irruzione nella stanza del portale, dove a detta di Talanee dovrebbero essere presenti almeno due decine di ghithianky, Jericho chiede al gruppo un’ora di tempo per uscire dal tempio e ripercorrere la strada fatta dalla Compagnia di Ossandrya al fine di raggiungerli e coordinare con loro una manovra a tenaglia che imprigioni al centro le truppe fedeli all’imperatore Zetch’r’r.

Gurdis e gli altri acconsentono e il ranger si avvia velocemente alla ricerca dell’altro gruppo. Dopo essere entrato dall’ingresso nord, Jericho attraversa le stanze del tempio trovando anche su questa strada corpi githianky di entrambe le fazioni e anche tre fomorian senza vita, uno dei quali decapitato.

Ad avere in pugno la testa del fomorian è Alavin, condottiero di Ossandrya, che insieme ai suoi è in una stanza adiacente a quella del portale, dalla parte opposta a quella dove è pronto a fare il suo ingresso il gruppo di Gurdis.Coordinati i tempi dell’attacco grazie alle pietre parlanti, entrambi i gruppi spalancano le porte contemporaneamente lasciando esterrefatti i ghithianky che si trovano nei pressi della grande sfera di energia che protegge il Cancello del Mondo.

A questo punto, Syren, il brillante mago eladrin ormai elemento fondamentale degli Eroi di Overlook, concentra tutta l’energia arcana di cui dispone sferrando un attacco sbalorditivo: grazie alle sue capacità si rende invisibile e volando sopra le teste dei githianky scatena una ondata di energia multicolore che travolge gli avversari e ne lascia vivi solo tre !

Sconvolti da quanto accaduto, e vistisi circondati, i tre githianky si arrendono immediatamente ma Jericho si avventa su uno di loro e lo uccide a sangue freddo! Syren e Erystelle, inorriditi, criticano duramente ciò che ha fatto e Gurdis e Alavin, solo con molta fatica riescono a riportare la calma e a impedire che i due sopravissuti non vengano uccisi dai loro compagni più focosi e dai monaci chaniiri.

venerdì 11 febbraio 2011

LXXVIII – Il Tempio di Chaniir

Flamerul 13, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Poco prima dell’alba, i membri degli Eroi di Overlook e della Compagnia di Ossandrya che erano rimasti al forte Tiradith si riuniscono ai compagni andati in avanscoperta la notte precedente, ai piedi dell’altopiano sul quale è situato l’ingresso all’antico tempio di Chaniir.

Gurdis e Alavin decidono di separare i due gruppi: quello del nano cercherà di prendere l’ingresso sul lato sud mentre quello del condottiero umano girerà attorno all’altopiano per accedere al tempio dalla entrata nord.

Gli Eroi di Overlook iniziano quindi a percorrere il sentiero che conduce all’entrata del tempio, dove trovano ad attenderli una dozzina di ghithianky posti di guardia. Jericho sguaina le sue due spade e si getta a capofitto in mezzo agli avversari: ne abbatte un paio ma dopo pochi istanti viene circondato e cade a terra in fin di vita.

Dalle mani di Syren esce allora un potente fascio di energia gelida che esplode in mezzo alle guardie nemiche abbattendone sei in un istante e permettendo ai compagni di eliminare le restanti senza che abbiano modo di dare l’allarme.

Gli avventurieri fanno quindi il loro ingresso nel tempio, attraverso una grande e robusta porta sistemata sulla parete rocciosa. L’interno del tempio non è illuminato, e da subito i personaggi fiutano un odore nauseante: l’odore di corpi in decomposizione!

Avanzando con circospezione, il cammino illuminato dalla fioca luce emanata dal bastone del mago, i personaggi scoprono alcuni corpi senza vita di monaci ghithianky, uccisi da colpi di spada e lasciati a terra sicuramente diversi giorni prima. Poco dopo giungono ad una grande stanza, al centro della quale una balconata guarda su un piano sottostante dal quale giungono alcune voci che parlano nella lingua abissale.

Gli Eroi avanzano in maniera silenziosa e giungono fino alla balconata dalla quale scorgono nel piano inferiore quattro ghithianky attorno ad un improvvisato braciere. Subito dopo, tre creature spettrali, con fattezze di ghithianky, si sollevano dal pavimento attorno a loro e iniziano ad attaccare il gruppo con potenti attacchi psichici.

Il rumore della battaglia attira immediatamente i quattro guerrieri visti pochi istanti prima, che si uniscono allo scontro rendendolo impegnativo, ma non abbastanza per gli avventurieri che riescono ad uscirne indenni ancora una volta.

giovedì 27 gennaio 2011

LXXVII - Ghithianky sulle Montagne

Flamerul 12, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Gli Eroi di Overlook si imbarcano sulla nave volante di Amyria e si dirigono con lei verso la città di Saradush per incontrare il consiglio della Quercia di Platino e gli avventurieri della Compagnia di Ossandrya.

Giunti a destinazione, trovano ad accoglierli solo due consiglieri: l'anziana elfa Caliandra e il Deva Benjam, appena entrato a fare parte del consiglio in rappresentanza dell'isola di Nefelus. La Compagnia di Ossandrya ha già lasciato la città universitaria per scortare Quelenna Entromiel verso la Costa della Spada.

Dopo avere ascoltato le ultime notizie relative agli attacchi dei ghithianky, attacchi rivolti perlopiù verso piccole cittadine, prese d'assalto e messe a ferro e fuoco, gli avventurieri decidono di partire verso le Montagne del Tramonto: da un piccolo avanposto presente su quelle terre di confine, il Forte Tiradith, è giunta infatti una richiesta di aiuto in quanto sono stati notati alcuni gruppi di gith che si aggiravano in maniera sospetta in prossimità di un antico tempio.

Utilizzando il vascello volante della coalizione, i personaggi giungono alla base della catena montuosa, poi proseguono a piedi raggiungendo il forte poco prima del tramonto. Si tratta di una piccola struttura in pessime condizioni, occupata da una dozzina di guardie, in maggioranza anziane.

Il capitano del forte, un umano di circa 60 anni di nome Birkeni accoglie visibilmente sollevato l'arrivo di Gurdis e compagni, e li informa che poche ore prima un altro gruppo di formidabili avventurieri è giunto al suo forte, e adesso si sta riposando nella stanza accanto.

Curiosi, gli avventurieri si dirigono verso la stanza indicata dal capitano del forte e fanno il loro primo incontro con gli avventurieri della Compagnia di Ossandrya che sono seduti attorno ad un tavolo bevendo birra: Alavin, un condottiero umano leader della compagnia, Julius e Herbert, due guerrieri anch'essi umani, Seifer, un ranger mezzelfo, Brido, un giovane halfling e Nerys, lo stregone eladrin fratello gemello di Syren da lui separatosi poco dopo la nascita.

Mentre i due leader fanno conoscenza, e si scambiano qualche battuta caustica sui due elementi più equivochi dei rispettivi gruppi (Morgan da una parte e Nerys dall'altra), gli altri avventurieri iniziano a socializzare, mentre i due gemelli eladrin, che si incontrano per la prima volta nella loro vita, si studiano a distanza.

Sta calando la notte, e i due leader decidono di inviare in avanscoperta i tre ranger e Brido, per cercare tracce dei ghithianky. I quattro iniziano a percorrere gli aspri sentieri montuosi seguendo le indicazioni fornite dal capitano Birkeni e dopo un paio d'ore giungono ai piedi di un altopiano da dove sentono provenire delle voci che parlano la lingua abissale.

Scalando con attenzione la ripida parete rocciosa Erystelle e Brido giungono quasi contemporaneamente alla sommità, e vedono una dozzina di githianky armati che bivaccano in un area antistante a un ingresso nella montagna.

Dopo avere riflettuto, i quattro decidono che sia più opportuno avvisare i compagni ed attendere il loro attivo la mattina seguente e dopo averli informati utilizzando le pietre parlanti, si sistemano ben nascosti per passare la notte.