sabato 19 dicembre 2009

Consiglio di Guerra

Mirtul 24, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo essersi concessi alcune ore di riposo in una delle stanze del maestoso reliquiario del tempio Radice di Pietra, gli avventurieri controllano attentamente tutte le stanze, trovando alcuni oggetti preziosi appartenuti ad eroici combattenti di Moradin, tra cui un bracciale d'oro ed un simbolo sacro finemente lavorato.

Finita l'esplorazione delle sale del reliquiario, i personaggi decidono di andare a controllare una piccola struttura in legno costruita a ridosso di un angolo della grande area. All'interno di essa trovano, legato con robuste catene ad un letto, un strano umanoide dalla corporatura simile a quella di un nano, ma con i capelli e la barba in fiamme !

La strana creatura appartiene alla razza degli Azer, avente le stesse origini di quella nanica ma che in seguito a strani esperimenti dei giganti (quando ancora i nani erano sotto il loro giogo) assunsero questo strano aspetto. In effetti, capelli e barba pur sembrando in fiamme non bruciano, e non producono alcun calore.

L'azer è in uno stato catatonico, il suo sguardo è assente, il suo corpo è ricoperto di ferite ed ematomi, segni di diversi giorni di tortura. I personaggi cercano di farlo tornare in se, ma l'impresa non si rivela semplice. Fortunatamente, dopo un paio d'ore, l'Azer risponde alle cure e riacquista conoscenza. Dapprima spaventato, capisce che gli avventurieri sono riusciti ad eliminare gli invasori del tempio del quale si dichiara il custode e ringrazia Moradin per il loro arrivo. Anche se Thorim resta un pò perplesso, i compagni credono al custode e lo liberano dalle sue catene.

Il custode del tempio in rovina afferma di provenire dal mare astrale, e di essercisivi trasferito circa 2 anni prima, nell'intento di riconsacrarlo al dio dei nani. Racconta che circa una settimana fà il luogo consacrato è stato assaltato da due diverse fazioni: la prima, proveniente dalla Selva Fatata e la seconda dal Mare Astrale. La seconda spedizione era guidata da un umanoide alto, il suo corpo ed il suo volto coperti da un lungo mantello con cappuccio, che indossava una grottesca armatura realizzata in cuoi e con snodi metallici. Il suo nome era Zithiruun, ed il suo piano prevedeva di utilizzare Radice di Pietra come passaggio per condurre un manipolo di aggressori direttamente dentro il cuore della citta di Overlook.

Capito questo, il custode racconta agli eroi che visto che le difese del tempio sono collegate empaticamente con lui, ha deciso di entrare volontariamente in uno stato di incoscenza, bloccando in questo modo tutti i portali ed impedendo al Generale Zithiruun di uscire. Il custode rivela anche che ora che è tornato cosciente, i portali sono tornati a funzionare e c'è il rischio che il loro avversario possa utilizzarli. Lars corre velocemente verso la stanza dei portali, ed aspetta li l'arrivo dei compagni, ma non riesce ad intercettare nessuno.

Il custode, chiede ai personaggi di aiutarlo a celebrare un rituale per riconsacrare il tempio: per farlo occorreranno un'ora e metalli preziosi per un valore di 500 monete d'oro. I personaggi, dopo essersi consultati, decidono di acconsentire e offrono il loro aiuto.

A questo punto, gli Eroi di Overlook decidono di lasciare il tempio, per rientrare in città ed organizzare le difese in vista dell'imminente attacco dall'esterno. Portando con loro il custode per affidarlo alle cure dei sacerdoti di Incudine di Pietra, attraversano il portale e raggiungono la cripta nei sotterranei del grandetempio cittadino. Ad attenderli trovano l'amico Kalad, capitano della guardia di Overlook, e circa 50 guardie cittadine pronte a respingere un'eventuale invasione. Felice di ricevere loro anziche gli invasori, Kalad chiede di essere seguito immediatamente a Caer Overlook dove il consiglio degli Anziani sta tenendo una seduta straordinaria.

Giunti nella grande sala del consiglio, gli Eroi di Overlook vengono invitati a sedere al tavolo dei consiglieri per raccontare quanto successo nella loro missione. Solo tre consiglieri sono presenti: il Grande Anziano Morgoff, Anziano Cadrick ed Anziana Faldris, gli altri due (Anziano Morrovik ed Anziana Glanthra) non hanno risposto alla convocazione e ci sono delle guardie che li stanno cercando.

Poco dopo che i personaggi hanno iniziato a raccontare le loro scoperte, Anziano Morgoff decide di spostare la seduta in una sala adiacente, la sala del consiglio di guerra, congedando molte delle persone presenti nella sala del consiglio. Giunti nella nuova sala, al centro della quale si trova un grande tavolo di pietra con incisa la mappa del Cormyr, si siedono attorno ad essa solamente i tre anziani, Kalad e gli Eroi di Overlook.

I consiglieri chiedono a Kalad ed agli avventurieri di essere aiutati nell'organizzare le difese cittadine in vista dell'attacco che dovrebbe giungere il giorno seguente. I personaggi, danno un grande contributo: Erystelle si offre per effettuare una ricognizione delle mura cittadine per verificarne punti deboli e studiare le opportune tattiche, Lars si propone per cercare in città degli avventurieri in grado di utilizzare le arti arcane disposti a mettersi al servizio del consiglio, Morgan decide di confondersi con gli ambigui personaggi che frequentano i bassifondi citttadini per scoprire se esistano ancora delle infiltrazioni nemiche all'interno delle mura.

Al nano Thorim, invece, viene chiesto un aiuto più attivo e pericoloso. Dopo che egli stesso aveva consigliato di richiedere aiuto alle guarnigioni della Guardia di Bordrin, Anziano Cadrick ha fatto presente a tutti che l'unica via per giungere al forte in tempo è quella che partendo dal tempio Radice della Montagna si snoda sotto i Corni Tempestosi. Servirebbe un eroe impavido che, in solitaria, torni nuovamente al tempio appena lasciato e si incarichi di questa missione. Thorim ci pensa un attimo e poi accetta il compito; i compagni non possono andare con lui: devono rimanere a difendere Overlook e non possono fare altro che incoraggiarlo prima della partenza.

Mentre i compagni iniziano ad occuparsi di quanto deciso nel consiglio di guerra, Thorim si avvia velocemente ad Incudine di Pietra, raggiunge il portale nelle cripte e da questo torna al tempio Radice della Montagna. Qualche passo ed imbocca il tortuoso percorso sotterraneo che, grazie alla mappa ottenuta dal consiglio, dovrebbe portarlo alla Guardia di Bordrin entro il giorno successivo. Dopo qualche ora di cammino, negli oscuri passaggi sotterranei illuminati solamente dalla sua torcia, il nano viene attaccato alle spalle da una vecchi conoscenza: Hatralga, la Hag sopravissuta allo scontro nel tempio si era incamminata nello stesso percorso per raggiungere il portale verso la selva fatata collocato nei pressi delle cascate del fiume Elsir e, visto arrivare il nano, lo travolge con il suo urlo devastante.

Il guerriero impugna la sua ascia ed affronta l'essere malvagio. All'inizio i suoi attacchi faticano a colpire la Hag, e questa con i suoi urli potentissimi ferisce Thorim e lo sbatte più volte contro le spigolose pareti di roccia fino a renderlo saguinante. Poi, però, il nano riesce a bloccarla in un angolo ed ad affondare la sua ascia nel suo corpo, ponendo fine alla sua esistenza.

sabato 12 dicembre 2009

Re Cachlain e il Generale Zithiruun

Mirtul 23, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Usciti appena in tempo dal piccolo tempio che sta crollando, i personaggi iniziano ad interrogare Hatralga, la Hag unica superstite della fazione appena sconfitta. Ella dichiara di essere a capo della ormai fallita spedizione al tempio Radice della Montagna organizzata da Re Cachlain, lo spietato "Re dalla pelle di pietra", potente sovrano Fomorian del sottosuolo della Selva Fatata.

Il compito della missione da lei guidata, era quello di recuperare l'antico tomo ora nella mani degli Eroi di Overlook. Il suo re ne era alla ricerca da anni, ed ha organizzato una spedizione in fretta e in furia quando uno dei suoi divinatori gli ha riferito che altri erano alla ricerca del libro e ne sarebbero venuti in possesso a breve. Nonostante fosse stato sconsigliato da Sovacles, il suo nuovo consigliere personale, che riteneva troppo pericolosa la missione, Re Cachlain ha deciso comunque di inviare lei ed i suoi in questa missione che si è rivelata suicida.

La Hag racconta anche di come la loro missione sia stata ostacolata al loro arrivo al tempio qualche giorno prima, da un altro gruppo composto principalmente da Ogre e troll decisi a prendere il controllo della struttura non sa per quale motivo. Lei se ne sarebbe volentieri andata dal tempio, insieme ai suoi, ma tutti i portali sono diventati inutilizzabili poche ore dopo il loro arrivo e sono tuttora bloccati.

Hatralga non sembra conoscere il perchè dell'importanza dell'Incunabulum Primeval, ed i personaggi decidono di aprire l'antico libro per dargli un'occhiata. Lars lo sfoglia e vede che è scritto in rune naniche, che non conosce, e lo passa quindi a Gurdis e Thorim, ma a loro volta i due nani non possono fare altro che constatare che è scritto si con rune naniche, ma senza un apparente senso. Da un controllo arcano, risulta che il contenuto del libro è protetto da un qualche incantesimo di grande potenza che ne maschera il significato e che loro non sono in grado di decifrare.

Gli avventurieri decidono di lasciare andare la Hag, invitandola a non incrociare di nuovo la loro strada, e proseguono la loro esplorazione, per cercare di trovare ed eliminare anche il misterioso Generale Zithiruun ed i suoi. Raggiunta la grande sala della cattedrale, muovono verso nord aprendo la porta dalla quale erano giunti il giorno precedente un gruppo di troll ed Erystelle nota che in fondo ad un lungo corridoio intervallato da due serie di scale che salgono, ci sono due umanoidi che stanno discutendo al centro di una piattaforma: un dragonide in armatura di piastre ed un individuo molto alto, con un mantello con cappuccio che ne nasconde le fattezze ma che non nasconde una strana armatura fatta di pelle e strani snodi metallici.

Gli Eroi di Overlook iniziano a percorrere il lungo corridoio e vengono subito notati dai due: il dragonide impugna la sua spada lunga mentre l'uomo incappucciato levita dal terreno di qualche metro e con voce straziata chiede agli avventurieri chi siano. Questi non fanno mistero delle loro intenzioni e dichiarano di essere venuti per sconfiggere la minaccia alla grande città nanica e l'uomo incappucciato, prima di sparire in volo dalla loro vista, capisce di non potere portare avanti il suo piano e li minaccia dicendo che perderanno le loro insulse vite dentro questo tempio e che egli sarà comunque in grado di mettere a ferro e fuoco Overlook anche attaccandola solamente dall'esterno.

I personaggi avanzano velocemente per non farselo sfuggire, ma quando giungono alla piattaforma di lui non c'è più traccia. Solo Erystelle nota un movimento dietro la grande statua di Moradin collocata nell'angolo Nord-Ovest della grande stanza, ma non gli da troppo peso. I personaggi vedono invece, disseminati in una grande sala su due livelli, uno dei quali creato con un'enorme superficie circolare in vetro azzurro, una decina di avversari pronti ad affrontarli: soldati dragonidi, guardie githyanki, trolls ed una statua animata in cristallo, alta circa 4 metri raffigurante un angelo alato.


Per evitare di essere accerchiati dai nemici, Lars e Morgan utilizzano le loro capacità arcane per creare due zone pericolose: il primo crea una nube di gas accecanti e velenosi mentre il secondo evoca dalle profondità degli inferi una miriade di fameliche bocche pronte a mordere chi si fermi nella loro zona. I due avventurieri restano concentrati per tutto lo scontro, riuscendo a mantenere le loro evocazioni fino alla fine e creando non pochi problemi agli avversari.

Mentre i due compagni controllano gli avversari, Erystelle utilizza il suo arco magico per scagliare frecce infuocate all'indirizzo dei troll, per non permettere loro di rigenerare, e Thorim si butta come al solito in mezzo alla mischia infliggendo grandi fdanni con la sua ascia frastagliata. Gurdis è invece stanco, e non riesce ad essere particolarmente incisivo nello scontro, anche se quando il compagno nano avrà bisogno di lui perchè caduto a terra morente circondato da tre avversari, egli sarà pronto a rimetterlo in sesto con le sue potenti capacità di cura.

Le guardie githyanki sono pericolose perchè riescono ad immobilizzare con i loro attacchi gli avventurieri, ma non sono molto robuste e cadono velocemente sotto gli attacchi del gruppo.

A dare più problemi agli avventurieri è invece la statua animata, che sembra proteggere il gruppo dei githyanki lanciando delle vampate di energia radiosa ogni qualvolta uno di questi cade sotto gli attacchi del gruppo. Riuscire a danneggiarla sembra quasi impossibile, ma fortunatamente, non appena l'ultimo avversario viene abbattuto, questa si blocca, rimanendo immobile ed inattiva al centro della grande piattaforma circolare.
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Anche questo scontro è terminato. Gli avventurieri possono riprendere fiato: sembra che abbiano messo fine alle missioni al tempio Radice della Montagna di Re Cachlain e del Generale Zithiruun... peccato solamente che si siano fatti sfuggire quest'ultimo.

mercoledì 2 dicembre 2009

L'Incunabulum Primeval

Mirtul 22, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

L'arcere Eladrin, che dice di chiamarsi Hyerevan, è a pochi passi da Thorim e Lars, che giacciono a terra in fin di vita. Gurdis, per salvare la vita dei compagni, propone all'avversario di andarsene, garantendogli che non lo inseguirà. Hyerevan, che afferma di stare servendo Re Cachlan, il Re della pelle di pietra, e di essere alla ricerca per suo conto di un antichissimo libro di grande valore, accetta la proposta del nano e lascia la grande stanza del tempio utilizzando la porta alle sue spalle.
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Subito dopo, i tre avventurieri ancora in piedi raggiungono velocemente i due compagni morenti e impartiscono loro le cure necessarie affinchè scampino anche questa volta alla morte. Completamente esausti, i cinque decidono poi di ritirarsi nella cripta visitata qualche ora prima per curare le ferite e recuperare le energie.
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Non appena giunge nella cripta, alla quale si accede attraverso una porta segreta, il gruppo nota di non essere solo: anche Hyerevan aveva scelto quel posto per rifiatare e questa volta si trova a fronteggiare tutti e cinque gli avversari. Thorim rompe gli indugi e nonostante le perplessità di Morgan, carica l'eladrin con la sua ascia, subito seguito dal compagno Shadar-kai. Nell'arco di pochi istanti l'arcere cade a terra tramortito dai colpi degli avventurieri e viene legato con cura e nascosto in una delle piccole stanze della cripta. Sistemato l'avversario, gli avventurieri si concedono finalmente qualche ora di sonno prima di continuare l'esplorazione del tempio.
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Mirtul 23, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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In base al frammento di lettera trovata qualche giorno fa nella dimora della povera Haelyn, mancherebbero solamente due giorni al previsto attacco alla città di Overlook da parte delle forze del misterioso generale Zithiruun. Recuperate le energie gli Eroi di Overlook si mettono di nuovo in marcia nell'esplorazione del tempio Radice della Montagna.
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Tornati alla grande cattedrale sotterranea, i personaggi proseguono attraverso un'apertura nella parete est, dove gran parte delle pareti sono crollate decenni prima in seguito al sisma che ha danneggiato il tempio. Erystelle, in avanscoperta, ode alcuni rapidi passi allontanarsi, ed il rumore di una porta che si chiude. Poco dopo, tutto il gruppo giunge alla porta, e decide di aprirla per scoprire che al di la di essa si apre un piccolo tempio secondario, in gran parte danneggiato, ed occupato anche questo da creature provenienti dalla selva fatata: alcuni Spriggan, una Banshrae ed un enorme Ciclope armato con una mazza gigantesca.
Nei pressi dell'altare, una nana, vecchissima, sta maneggiando un enorme tomo che ha l'aria di essere antichissimo. Non appena gli avventurieri lanciano il loro attacco, la nana cambia le sue fattezze e si rivela per ciò che realmente è: una Hag, un mostro noto per l'incredibile potenza della sua voce.
Gli Eroi di Overlook si gettano in mischia senza paura, nonostante le dimensioni del ciclope e la nota pericolosità della cerbottana utilizzata dalla Banshrae. Mentre il nano guerriero attira su di se gli Spriggan, i compagni iniziano a combattere con gli altri esseri fatati: Lars utilizza i suoi poteri per cercare di ferire e bloccare più mostri contemporaneamente, Morgan da fondo alle energie oscure che abitano dentro di se per colpire la Hag, Erystelle fatica ad essere preciso e le sue freccie, al contrario del giorno precedente, mancano spesso il bersaglio, mentre Gurdis si avvicina all'altare per impadronirsi del grande libro appoggiato su di esso.
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Thorim abbandona il centro della stanza per andare ad abbattere la Banshrae, ed i quattro spriggan si avventano sul warlock del gruppo isolandolo dai compagni e bloccandolo contro una parete: il loro lavoro di squadra è efficace, e poco dopo Morgan crolla a terra colpito a morte. Anche Lars, poco dopo, subisce la stessa sorte, ed a distanza di poche ore è nuovamente a terra in fin di vita. E' il momento, per il leader del gruppo, di evocare per la prima volta un potente incantesimo divino: Gurdis si avvicina ai compagni e canalizza l'energia divina di erathis per curare contemporanemente se stesso e tutti i suoi alleati.
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Il mago ed il warlock tornano a combattere insieme ai compagni, ma l'umano cade di nuovo a terra poco dopo, sempre sotto i colpi dei piccoli ma abilissimi Spriggan ed il chierico deve impegnarsi nuovamente per evitare il peggio. Nel frattempo, il ciclope, scuotendo con forza una delle colonne, ha innescato il crollo del soffitto della stanza, che gradualmente inizia a franare sui personaggi.
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Finalmente il ciclope viene abbattuto, e Morgan, evocando delle fiamme oscure che spuntano dal pavimento, abbatte anche i rimanenti Spriggan, poi intima alla Hag di arrendersi e questa, vista la fine subita dai compagni, getta a terra il bastone e si arrende. Il soffitto sta per crollare definitivamente: i personaggi escono velocemente dalla sala con il leader del gruppo che tiene saldamente tra le sue mani l'antico tomo che Durkik CuorediForgia li aveva incaricati di trovare: L'Incunabulum Primeval.

sabato 21 novembre 2009

Scontro tra Tre Fazioni

Mirtul 22, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Gli avventurieri ritengono di essere in grado di continuare l'esplorazione del tempio Radice della Montagna senza fermarsi per dormire. Usciti dalla stanza adibita a sepolcro nella quale si sono appena scontrati con le Arpie ed i Quicklings, aprono una porta in direzione nord che li conduce ad una grande stanza rettangolare che una volta era adibita a refettorio. I tavoli e le sedie, coperti di polvere, sono sparsi per la stanza, ed i corpi di tre Quicklings giacciono a terra privi di vita: non presentano ferite da armi da taglio ma solamente contusioni e lacerazioni e sembrano morti da poche ore.
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Il gruppo decide di continuare, Erystelle ascolta attentamente ad una porta che conduce ad est, ed avverte alcuni rapidissimi passi che si allontanano. Subito dopo gli avventurieri entrano, Thorim e Gurdis per primi, in un'enorme sala formata da tre zone circolari disposte su tre diversi livelli. E' la grande cattedrale dell'antico tempio e all'estremita nord un grande altare è collocato in posizione sopraelevata.

La parte est della cattedrale è severamente danneggiata dal terremoto di qualche secolo prima, ma per il resto il grande tempio è ancora stupefacente nella sua bellezza monumentale. Mentre i due nani avanzano per controllare, diventano oggetti di un attacco, nuovamente da parte di creature fatate: quattro velocissimi Quickilings e due Banshrea, creature umanoidi con fattezze da insetto, note per la loro malvagità e l'abilità nell'uso delle cerbottane.

A dirigere le creature fatate c'è anche un eladrin, armato di arco lungo e nascosto nella parete opposta a quella dalla quale hanno fatto ingresso gli avventurieri, che inizia a bersagliare il gruppo con precise frecce infuocate.
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Morgan, Lars ed Erystelle raggiungono velocemente i due compagni per dar loro manforte e lo scontro si rivela subito impegnativo: i Quicklings si muovono ad una velocità soprannaturale e riescono a pugnalare più volte gli avventurieri ritirandosi subito dopo tra le macerie ad est, mentre le due Banshrea colpiscono in più occasioni con dei dardi avvelenati frastornanti.
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Ad un certo punto dello scontro, un forte rumore proviene dalla zona dell'altare: sembra che qualcuno voglia abbattere la grossa porta che conduce a nord. Dopo qualche momento, mentre gli Eroi di Overlook sono ancora alle prese con gli essere fatati, un fragore esplode nella cattedrale, la porta è crollata e attraverso essa, entrano nella grande sala un enorme Troll con due teste, un Troll di caverna, quattro Ogre ed un grosso rettile dalle scaglie rosse.

La battaglia si complica, e non poco. Gli Eroi di Overlook ed i fatati continuano a combattersi, ma non possono ignorare le brutali creature che stanno arrivando loro addosso. Lars Alexandross crea una nube magica velenosa nei pressi della grande scala, al fine di impedire o quantomeno rallentare l'arrivo della terza fazione in lotta.
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Gurdis, propone una momentanea tregua all'arcere avversario, chiedondogli di concentrare gli attacchi sui nuovi arrivati, per evitare di essere travolti da questi. L'eladrin accetta, ed ordina ai suoi di concentrare gli sforzi sul gruppo del Troll a due teste.
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Mentre i nani si sono piazzati al centro della cattedrale attirando su di loro gli avversari in mischia, i loro tre compagni cercano di rimanere ai margini dello scontro per cercare di evitare i colpi peggiori e colpire dalla distanza. In questo è bravissimo Erystelle: le sue frecce infuocate colpiscono con micidiale precisione i due Troll che, non senza rischi, vengono alla fine abbattuti.
Lars utilizza abilmente i suoi poteri ad area per per rallentare al massimo l'arrivo dei quattro ogre, ed il fuoco incrociato degli Eroi di Overlook e dei fatati riesce ad avere la meglio dei mostruosi esseri arrivati a metà incontro. poco prima che gli ultimi due ogre vengano abbattuti, il ranger avversario ordina ai suoi di riprendere gli attacchi verso gli avventurieri. La tregua viene rotta in maniera unilaterale ed ai personaggi, feriti e stanchi, restano ancora da affrontare due Ogre, le due banshrae ed il pericoloso eladrin.
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Thorim, dopo avere sopportato decine di ferite, cade a terra morente ma viene subito curato dai compagni. Mentre il ranger del gruppo riesce ad abbattere una delle Banshrae, anche Lars e Gurdis perdono conoscenza ma vengono rimessi in condizione di combattere. La situazione è molto tesa, e l'esito dello scontro sembra essere molto incerto. Alla fine, anche questa volta, dando fondo a tutte le loro risorse, gli Eroi di Overlook sembrano riescire ad avere la meglio: la seconda Banshrae viene uccisa e Morgan e Gurdis abbattono gli ultimi due ogre.
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Il problema è che, mentre nella zona sud il warlock, il chierico ed il ranger sono riusciti ad avere la meglio sugli avversari, nella zona centrale della cattedrale Lars, ed il generoso Thorim che era andato ad aiutarlo, sono rimasti a terra morenti, colpiti dalle infallibili freccie dell'arcere eladrin che sul finale dello scontro non ha più mancato un bersaglio.
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I tre compagni ancora in piedi, abbattuti gli ultimi due mostri, cercano con lo sguardo gli altri due e li vedono a terra morenti a circa 15 metri da loro. A pochi metri da loro, vicino alla porta dalla quale sono entrati, l'eladrin avversario sta valutando come agire: è riuscito a neutralizzare due avventurieri, ma l'attenzione degli altri tre, ora, è tutta su di lui.

sabato 14 novembre 2009

Un Tempio Millenario

Mirtul 22, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Gli avventurieri hanno appena varcato il portale che dai sotterranei di Incudine di Pietra li ha condotti al antico tempio Radice della Montagna. L'ambiente in cui si ritrovano è una grande stanza di forma irregolare, scavata sotto le montagne, con diversi grandi portali sulle pareti maestosamente decorate con bassorilievi. Due Arpie sono appollaiate sopra due dei portali, mentre uno Spriggan, un piccolo umanoide malvagio simile ad uno gnomo e proveniente dalla Selva Fatata, si trova al centro della stanza armato con una spada corta.


Erystelle resta stupito di incontrare questi piccoli esseri abbietti: ne ha combattuti diversi nel suo mondo di origine, ma è la prima volta che li incontra nel mondo dei mortali.

I mostri attaccano subito i personaggi e lo scontro è inevitabile. Gurdis lancia la sua benedizione sui compagni, e mentre Thorim si sbarazza facilmente dello Spriggan, un'altro ne spunta da dietro un nascondiglio, ma sono le due arpie a rappresentere il pericolo maggiore. Con il loro canto soave, le due creature malvagie attirano a loro gli avventurieri per poi straziarli con un urlo assordante. Morgan cade a terra morente ed i compagni devono combattere con molta attenzione per curarlo e per evitare il peggio.
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Il ranger eladrin, dopo avere scagliato alcune frecce in maniera imprecisa, inizia ad affinare la mira ed e lui ad abbattere entrambe le arpie dopo che i compagni avevano contribuito a ferirle.
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Con gran fretta di proseguire, gli Eroi di Overlook aprono una porta sulla parete nord e iniziano a percorrere uno stretto corridoio che li conduce ad una piccola stanza. Un tavolo ed alcune sedie sono in pessime condizioni e ricoperti di polvere, segno che la stanza non viene usata da anni, ma Lars riesce a trovare alcune traccie che si fanno più fitte nei pressi di una parete e segnala la cosa ad Erystelle che inizia a cercare un passaggio segreto e lo trova poco dopo. Senza consultarsi con Gurdis e con i compagni, l'eladrin apre immediatamente il passaggio segreto facendo scorrere la parete di pietra.
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Al di la di essa si apre una grande stanza che sembra essere una sorta di sepolcro, all'ingresso di due piccole stanze secondarie si trovano altre due arpie, mentre tre Quicklings, piccoli umanoidi dalla pelle grigia, velocissimi, anche loro provenienti dalla selva fatata, si nascondono in attesa che gli avventurieri entrino nella stanza.


Erystelle, inizia a scagliare le sue freccie cercando di porre rimedio alla sua scelta avventata ed i compagni fanno ingresso nella stanza per ingaggiare gli avversari. Questa volta le due arpie risultano ancora più pericolose delle loro compagne appena uccise dal gruppo, in quanto sul pavimento del sepolcro sono presenti alcune trappole dalle quali fuoriescono delle lame taglienti che si attivano quando ci si passa sopra, e le arpie con il loro canto charmante riescono diverse volte ad attirare gli avventurieri proprio sopra queste zone.
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Anche i Quicklings risultano insidiosi: a parte il primo che viene abbattuto velocemente dal mago e dal warlock del gruppo, gli altri due sfruttando la loro velocità eccezionale, attaccano più volte ai fianchi gli avventurieri evitando molti degli attacchi di Thorim e compagni. Alcuni dei personaggi subiscono parecchie ferite, ma dopo che il ranger riesce ad abbattere il primo dei due mostri alati lo scontro inizia a volgere decisamente a favore del gruppo. In breve tempo anche la seconda arpia viene colpita a morte ed i due piccoli umanoidi subiscono la stessa sorte dopo pochi istanti.

Sono ormai diverse ore che i personaggi sono svegli, ed hanno già affrontato tre difficili combattimenti che hanno consumato molte delle loro risorse, per cui iniziano a discutere tra loro sull'eventualità di concedersi un pò di riposo o se, al contrario, sia meglio proseguire nell'esplorazione del tempio.

venerdì 6 novembre 2009

Collaborazione e rivalità

Mirtul 22, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Casa di Thorim, quartiere Martello di Pietra, Overlook. Poco prima dell'alba, quando ancora i due nani del gruppo stanno dormendo, si sente un forte bussare alla porta. Gli avventurieri già svegli corrono a buttare giù dal letto il padrone di casa, che imprecando si dirige verso l'ingresso. Fuori dalla porta c'è Ragnum Pietrascura, nano chierico di Moradin appartenente al gruppo dei Cavalieri liberi di Megan swiftblade e vecchia conoscenza di Thorim.


Ragnum viene fatto entrare, e dopo che gli Eroi di Overlook hanno accertato la sua vera identità, egli riferisce che in seguito alla richiesta fatta da Morgan il giorno precedente alla leader del suo gruppo, hanno fatto alcune ricerche che li hanno portati a scoprire che Kirrist, il sacerdote del tempio di Avandra alle Nove Campane, era posseduto da un'entità lontana. Non appena se ne sono accorti, il sacerdote è crollato improvvisamente a terra senza vita.


Ad un certo punto, Durkik cuorediForgia fa il suo ingresso nella stanza (si era precauzionalmente ritirato in una camera adiacente) e si confronta in maniera accesa con Ragnum, che fino a qualche anno prima era un suo aiutante al tempio ma poi lo ha lasciato a causa di disaccordi, e con Lars, trattato in maniera razzista a causa della suo provenienza dal reame oscuro. Gurdis e Morgan devono darsi un bel da fare per placare gli animi, ma alla fine riescono nel loro intento e viene deciso un modo di operare comune tra gli Eroi di Overlook ed i Cavalieri Liberi: Ragnum cercherà di radunare velocemente i suoi, per incontrasi dopo una mezz'ora davanti al grande tempio cittadino.
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In effetti, subito dopo il sorgere del sole, i due gruppi si incontrano davanti alle enormi porte aperte di Incudine di Pietra, Durkik è con loro, intenzionato a riconfermare la sua autorità dopo dieci giorni in cui il tempio è stato gestito dal doppleganger che aveva preso le sue sembianze. Insieme, i dieci avventurieri scortano il gran sacerdote all'interno del tempio dove solo una cinquantina di fedeli sono raccolti in preghiera. Erystelle nota che quattro guardie del tempio si separano dal resto dei fedeli non appena vedono entrare gli avventurieri: insieme all'elfo Sylen Leafrunner ed al giovane gnomo Madrik dei cavalieri liberi si dirige velocemente in una navata laterale per raggiungerli.
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Dopo qualche istante, tre delle quattro guardie traditrici vengono bloccate, mentre una di esse riescie a sfuggire all'inseguimento attraverso una finestra. I tre traditori vengono portati al centro del tempio e poi in alcune stanze dove vengono interrogati dagli avventurieri. Dalle loro rivelazioni risultano essere dei semplici mercenari assoldati dal capitano Aerun affinchè assistessero il finto Durkik.
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Dopo che Durkik CuorediForgia ha spiegato alle guardie del tempio ed ai sacerdoti presenti quanto accaduto nei giorni appena trascorsi, gli avventurieri si dirigono a Caer Overlook dove il consiglio li sta aspettando in base alla richiesta di udienza fatta il giorno prima da Thorim. Giunti alla grande sala del consiglio, gli Eroi di Overlook ed i Cavalieri Liberi vengono ricevuti dal consiglio degli anziani al gran completo, presieduto dal Grande Anziano Morgoff PugnodiPietra.

Gli avventurieri aggiornano il consiglio con gli ultimi eventi: e' ormai chiaro che qualcuno ha intenzione di prendere il controllo dell'antico tempio di Moradin Radice della Montagna, situato nelle profondità dei Corni tempestosi e gestito adesso da una piccola comunità di fedeli dopo che era stato parzialmente distrutto da un forte sisma qualche secolo prima. L'antico tempio è collegato ad altri quattro templi sparsi per il mondo, uno dei quali è Incudine di Pietra ad Overlook. Un ulteriore portale collega il tempio al Mare Astrale, e veniva utilizzato dagli esarchi di Moradin per raggiungere il luogo di culto ed incontrarsi con i campioni in terra del loro dio.
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Il sospetto degli avventurieri è che qualcuno proveniente da non si sa dove, voglia convogliare un'armata direttamente dentro il più grande tempio cittadino, utilizzando il portale che lo collega al tempio Radice della Montagna. Visto che alcuni scout della guardia cittadina hanno rilevato strani movimenti di piccoli gruppi armati nelle foreste vicine alla città, si teme che possa scattare tra pochi giorni un attacco a tenaglia per mettere a ferro e fuoco Overlook.
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Lars è estremamente curioso sulle capacità del nemico di possedere telepaticamente alcuni individui (per certo sa che in città sono già stati posseduti, e poi lasciati morire senza pietà, Aerun, il capitano della guardia, Kirrist, il sacerdote di Avandra e perfino il doppleganger che aveva preso il posto di Durkik) e quindi chiede al consiglio di potersi confrontare con Avian, l'arcanista Eladrin di Caer Overlook. La sua richiesta viene accolta, ed insieme a Morgan raggiunge Avian nella biblioteca del grande palazzo del governo.
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Durante la ricerca, i tre vengono a sapere che la zona attorno ad Overlook è particolarmente ricca di portali che collegano il mondo dei mortali ad altri piani: oltre a quello già scoperto verso la Coltre Oscura sotto l'ostello Mendicante Felice, ne esiste uno verso la Selva Fatata situato dietro la cascata del fiume Elsir ed un'altro verso il Mare Astrale all'interno del tempio Radice della Montagna. Dopo un paio d'ore sembrano essere d'accordo su chi potrebbe minacciare la Valle di Elsir: proveniente dal Mare Astrale e con grandi poteri telepatici, potrebbe trattarsi di un appartenente alla razza Ghityanki.


Tornati insieme ai compagni di fronte al consiglio, i due esperti in arti arcane del gruppo esprimono la loro convinzione che una missione all'antico grandioso tempio di Moradin sia indispensabile, per cercare di bloccare l'accesso al Generale Zithiruun. Durkik potrebbe accompagnare gli avventurieri fino alla cripta nei sotterranei di Incudine di Pietra dove è nascosto il portale attraverso il quale potrebbero raggiungere il tempio. Per questo motivo Lars, seguito a ruota da Thorim, inizia a chiedere con insistenza un aiuto da parte della città, vorrebbe che agli Eroi di Overlook venissero concesse delle armi e delle armature magiche per affrontare al meglio la missione. Gurdis, chiede invece che vengano loro affiancate una decina di guardie cittadine.

Megan Swiftblade (al suo gruppo era stato affidato il compito di affiancare la guardia cittadina per controllare chi, all'interno della guardia e tra i sacerdoti della città fosse ancora sotto il controllo del nemico) si fa avanti. Gelosa della fama degli Eroi di Overlook, si propone affermando che il suo gruppo se la sente di compiere la missione al tempio senza alcun'aiuto da parte del consiglio. I consiglieri, sembrano tentati dalla proposta, e per non farsi scavalcare, Gurdis e compagni preferiscono accettare l'incarico alle condizioni poste da Megan.

E' ormai passato il mezzogiorno, e insieme a Durkik CuorediForgia gli Eroi di Overlook si dirigono ad Incudine di pietra. Dopo avere percorso numerose sale ed essere scesi nei sotterranei, giungono in un'antica libreria inutilizzata da tempo. Il gran sacerdote aziona un meccanismo ed una parete della libreria scorre mostrando l'accesso ad un sepolcro, in fondo al quale afferma si trovi il portale che condurrà gli avventurieri all'antico tempio. Durkik saluta il gruppo e gli augura buona sorte, d'ora in poi dovranno contare solo sulle loro capacità.

Il sepolcro è di grandi dimensioni, largo 15 metri e profondo almeno il doppio. Sulla parete opposta a quella da dove sono entrati un'enorme filigrana argentata copre, come se fosse un arazzo in rilievo, una porta di pietra. La filigrana disegna in rilievo un'immagine di Moradin intento a lavorare su una forgia. Non appena i personaggi si avvicinano l'immagine di Moradin si anima e, con voce metallica, chiede agli avventurieri di dimostrare la loro conoscenza dei suoi insegnamenti se vogliono varcare la filigrana.

I personaggi cercano di convincere la filigrana, chiarendo le loro motivazioni e narrando ciò che sanno sui precetti del dio protettore dei nani, ma non sono bravissimi a farlo e, ad un certo punto, dalla filigrana partono quattro spruzzi di metallo liquido che vanno a colpire alcuni grandi candelieri appesi al soffitto. Dai candelieri cadono a terra quattro lunghe catene metalliche animate che attaccano gli avventurieri.

I costrutti animati non presentano però una sfida difficile per il gruppo che riesce a disfarsene in poco tempo senza troppo dispendio di risorse. Eliminate le catene, Thorim si fa strada con la sua ascia attraverso la filigrana ed apre un varco per raggiungere la porta di pietra dietro di essa. Erystelle controlla che non ci siano trappole e la apre: dietro di essa c'è un portale attraverso il quale, un po sfuocata, si vede una grande stanza di pietra con bassorilievi sulle pareti.

Gli avventurieri decidono di varcare il portale, e si ritrovano all'interno della stanza... ma non sono soli: due esseri alati con sembianze femminili e lunghi artigli sono appollaiati sulla parete opposta e guardano verso di loro con occhi colmi di malvagità, mentre uno Spriggan, un piccolo umanoide simile ad uno gnomo, si avventa su di loro armato di spada corta.

venerdì 30 ottobre 2009

La liberazione di Durkik CuorediForgia

Mirtul 21, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo avere sbaragliato il covo dei complottatori, gli avventurieri mettono sotto pressione il doppleganger fatto prigioniero. Il mutante, che dice di chiamarsi Dox, offre informazioni in cambio della libertà, ma Gurdis e compagni sono irremovibili e non intendono giungere a compromessi. A Lars e Morgan viene affidato il compito di interrogare, utilizzando ogni metodo, il doppleganger, mentre il resto del gruppo si dirige verso la cella sotterranea nella quale è imprigionato il vero gran sacerdote di Incudine di Pietra: Durkik CuorediForgia.


L'unica informazione di un certo interesse che il mago ed il warlock riescono ad estorcere al prigioniero, è che colui che ha preso il posto del vero Durkik è un suo compagno mutante, di nome Xor. Su commissione del Generale Zithiruun, il finto gran sacerdote ha organizzato la ricostruzione del vecchio tempio di Moradin nel quartiere delle Nove Campane al fine di tenere occupati un gran numero di adepti e guardie e tenerli lontani da Incudine di Pietra.
Il doppleganger ha incontrato un paio di volte questo Generale, ma non sa da dove venga e di che razza sia, in quanto entrambe le volte che lo ha visto, era sempre occultato da un grande mantello con cappuccio. L'unica cosa strana che lo ha colpito era l'armatura che indossava: fatta di cuoio ma con degli strani snodi metallici in corrispondenza delle articolazioni.

Una volta resosi conto che i due avventurieri non lo lasceranno mai andare, Dox si chiude in un atteggiamento fatalista, e non fornisce nessun'altra informazione. Capito questo, lo Shadar-kai del gruppo lo tramortisce e insieme al compagno lo trasporta al piano interrato raggiungendo il resto del gruppo che, fuori dalla cella, sta parlando con il sacerdote incatenato all'interno.

Durkik mette in guardia gli Eroi di Overlook: qualora entrassero nella cella, numerosi dardi verrebbero scagliati da tre tubi presenti sulla parete a lui opposta e lo ucciderebbero sul colpo: chi lo ha imprigionato non vuole che egli esca vivo di li. Erystelle inizia a studiare la trappola e decide che, sebbene non sia facile, potrebbe tentare di disattivarla. Con l'aiuto dei compagni riesce a deviare due tubi e a disinnescare il terzo, rendendo possibile l'accesso alla cella e la liberazione dell'anziano sacerdote nano.

Finalmente libero dopo dieci giorni di prigionia, Durkik CuorediForgia, dopo essersi dissetato alla borraccia di Gurdis, ringrazia gli avventurieri e racconta loro ciò che sa di quello che sta succedendo ad Overlook:

Un certo Generale Zithiruun, che egli non conosce e del quale non ha mai sentito parlare prima, ha organizzato un complotto teso ad indebolire le difese ed il clero cittadino. Numerosi sacerdoti sono stati rapiti e sottoposti ad una sorta di lavaggio del cervello ed ora vengono controllati telepaticamente da qualcuno affinchè facciano ciò che il generale vuole. A Durkik, invece, è stato risparmiato questo trattamento (che elimina i ricordi e le conoscenze della persona) ed è stato catturato e sostituito da un doppleganger in quanto il Generale Zithiruun voleva estorcergli delle informazioni su un tempio chiamato Radice della Montagna, in particolare modo sulle sue difese.

Il tempio Radice della Montagna, racconta Durkik ai personaggi, era il più famoso ed imponente tempio di Moradin al mondo. Costruito dai nani nelle profondità sotto le montagne dei Corni Tempestosi, era un tempio dove tutte le razze del mondo potevano recarsi per pregare il dio dei nani. Al suo interno, erano attivi cinque portali magici: quattro di questi collegavano il tempio ad altrettanti tempi Sparsi per il mondo (uno di questi era Incudine di Pietra), mentre il quinto lo collegava al Mare Astrale, per permettere agli angeli e agli esarchi di Moradin di visitare, di tanto in tanto, il tempio e conferire con i campioni del loro dio in terra.

Circa tre secoli fa, un violento terremoto (ma alcuni sacerdoti ritengono sia stata la collera di Moradin per punire i sacerdoti del tempio che si erano fatti troppo arroganti nei confronti dei loro confratelli sparsi per il mondo) ha distrutto diverse aree del maestoso tempio ed i fedeli sopravissuti lo hanno abbandonato in fretta e in furia utilizzando i portali ancora funzionanti e portandosi dietro molte, ma non tutte, preziose reliquie.

Il tempio è rimasto vuoto per quasi due secoli, dopodichè alcuni fedeli hanno deciso di trasferircisi nuovamente per cercare di risistemare le aree ancora agibili e restituirle al culto di Moradin. Uno di loro, viene da allora eletto dagli altri come Custode del Tempio e (informazione che Durkik non ha rivelato ai suoi carcerieri) le difese del luogo sacro sono collegate psichicamente alla sua persona.

Dopo avere ascoltato Durkik, gli avventurieri perquisiscono il magazzino e in uno scompartimento nascosto in una parete trovano un sacco con 3000 monete d'oro, poi decidono di fare rientro verso la casa di Thorim per dormire qualche ora. Durante il tragitto, è notte fonda, in una strada secondaria vengono però assaliti da una decina di umani che tendono loro un agguato. Dal tetto di una casa di tre piani il finto Durkik dirige l'imboscata ed inizia a bersagliare i personaggi con i suoi poteri magici, la sua voce è cupa e atona.

Mentre Thorim si sbarazza facilmente di alcuni scagnozzi, Erystelle e Morgan vengono bersagliati dai poteri del finto Durkik che li acceca momentaneamente e dai dardi scagliati da due assassini appostati sui tetti adiacenti che rendono entrambi sanguinanti. Lars cerca di raggiungere il tetto in maniera acrobatica utilizzando una sbarra di ferro fissata ad una parete, ma non ci riesce. Gurdis nel frattempo resta attento alle condizioni fisiche dei compagni, mentre cerca di proteggere il vero Durkik ancora molto debilitato dalla prigionia.

Eliminati tutti gli assalitori a terra, restano da affrontare il finto Durkik e i due balestrieri sui tetti. Thorim decide di arrampicarsi sulle pareti di una casa in pietra e raggiunge il tetto da dove il mago sta scagliando i suoi attacchi arcani riuscendo finalmente a mettergli un po di pressione addosso. Il finto Durkik, però, si rivela molto abile ad occultarsi, ed il nano fatica a colpirlo. Nel frattempo, mentre il chierico del gruppo abbatte il primo dei due assassini armati di balestra, Morgan cade a terra morente ma viene subito curato dai poteri dello stendardo di Erathis piantato a terra all'inizio dell'incontro dal compagno. Erystelle riesce a colpire a morte il secondo assassino, ed il finto Durkik rimane da solo contro il gruppo.

Messo alle strette da Thorim e Lars sul tetto, e dagli altri da terra, alla fine resosi conto della prossima fine che lo aspetta, crolla misteriosamente come svuotato di energia vitale e si lascia cadere dal tetto schiantandosi sul pavimento lastricato e riprendendo, da morto, le sembianze di doppleganger.

Superato anche questo agguato, e sconfitto colui che da una decina di giorni si fingeva il gran sacerdote di Overlook, gli avventurieri raggiungono insieme a Durkik CuorediForgia la casa di Thorim e si concedono finalmente qualche ora di sonno ristoratore.

venerdì 23 ottobre 2009

Lars prigioniero, Morgan sull'orlo di una crisi di nervi

Mirtul 20, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

E' notte fonda, e gli avventurieri perquisiscono la casetta di legno vicino all'altare di Erathis dove si era stabilito Grovald, che in realtà rivela essere un chierico devoto a Zehir, il dio dell'oscurità, e trovano quello che era il suo compendo: 6 monete di platino e 4 levigate pietre di Alexandrite.

Il chierico mercenario viene legato all'interno della stanza, insieme all'unico doppleganger sopravissuto allo scontro in attesa di consegnarlo alle autorità cittadine. Il gruppo decide quindi di fare visita ad Incudine di Pietra, il tempio di Moradin, per indagare sullo strano comportamento del gran sacerdote Durkik CuorediForgia. Per farlo deve attraversare una delle porte interne della città, ma con Thorim che conosce molte delle guardie non è un problema attraversarle senza troppe domande nonostante l'ora tarda. Arrivati al grande tempio in pietra, trovano le grandi porte chiuse e decidono di dirigersi verso la casa dove alloggia Thorim, sempre nel quartiere nanico della città, per fermarsi un attimo a riflettere.

Lars vorrebbe provare ad entrare da solo ad Incudine di Pietra, e propone ai compagni di aspettarlo per un ora circa mentre egli va in avanscoperta per cercare di incontrare in segreto il gran sacerdote Durkik. Gurdis e gli altri acconsentono, e il mago esce dalla casa e si dirige verso il tempio. Dopo avere evitato una ronda cittadina, arriva al tempio e, non senza dovere insistere, riesce finalmente a farsi aprire una porta secondaria e a farsi condurre dal gran sacerdote.

Arrivato al suo cospetto, e credendolo un doppleganger, il mago utilizza le sue capacità arcane per cambiare le sue sembianze ed assumere quelle del doppleganger appena imprigionato insieme al chierico Grovald, fingendosi questi. Durkik, o chi ha preso il suo posto, non abbocca al bluff dello shadar-kai e ordina alle sue guardie di immobilizzare il mago. Lars si ritrova in una piccola stanza collocata sul fianco di una navata laterale del grande tempio, insieme a Durkik e a quattro delle sue guardie fidate. Temendo di non riuscire a tener testa agli avversari, utilizza la sua capacità di teletrasporto per avvicinarsi alla porta, la apre, e si getta di corsa nella navata laterale, dove trova altre dieci guardie, per lo più nani, che iniziano ad inseguirlo.

Il mago riesce a raggiungere la porta secondaria dalla quale era entrato, inseguito da Durkik e dalle sue guardie, ma mentre cerca di aprirla capisce che non farebbe in tempo a sfuggire ai sui inseguitori, quindi, si gira e lancia una sfera infuocata in direzione del gruppo, ferendo gravemente circa una metà delle guardie. Durkik però, utilizzando un potere mentale, immobilizza Lars impedendogli il movimento, e permettendo alle sue guardie di sfruttare il sovrannumero per colpirlo fino a fargli perdere i sensi.

Dopo circa un'ora di attesa, Gurdis e i suoi, non vedendo rientrare il compagno, decidono di andare ad investigare. Giunti ad Incudine di Pietra trovano ancora le porte chiuse, la notte è ancora nel suo pieno, e si soffermano un istante di fronte ad esse. Morgan, si accorge che davanti alla porta di servizio il pavimento è leggermente bagnato, si abbassa per controllare e capisce che ciò che sembravano gocce d'acqua sono in realtà di sangue, e proseguono per una decina di metri in direzione nord. Il pensiero corre subito al compagno scomparso e gli Eroi di Overlook cominciano a preoccuparsi, in particolar modo il warlock che perde le staffe in un paio di occasioni ed inizia ad agire in maniera autonoma senza più ascoltare i compagni.

Thorim decide di chiedere alle guardie che controllano la porta ovest, abbastanza vicina al tempio, se hanno visto qualche passaggio sospetto. Brazor, un nano anziano, suo ex sottoposto, gli rivela che nulla di strano è accaduto... solo quattro guardie del tempio che trasportavano un sacco con dei materiali in direzione nord, verso il tempio di Moradin alle Nove Campane. Quando il guerriero gli fa notare che andando verso nord non si raggiunge quel quartiere, la guardia cambia espressione e capisce che forse le quattro guardie si stavano dirigendo altrove.

Morgan è come impazzito, in preda alla furia e alla preoccupazione inizia a setacciare il quartiere elfico, dove crede siano passate le guardie portando presumibilmente il corpo di Lars. Ma la sua ricerca non da alcun frutto, egli non incontra nessuno nella notte di Overlook e alla fine viene convinto dai compagni a rientrare a casa di Thorim.

Mirtul 21, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Di prima mattina, Thorim decide di chiedere udienza al consiglio degli Anziani: vuole verificare di persona la loro identità per sapere se può ancora fidarsi di loro. Viene ricevuto solamente dall'Anziano Cadrick, che rispondendo correttamente alle sue domande si rivela essere veramente lui e garantisce comunque per i colleghi del consiglio. Il nano del gruppo però, raccontando gli eventi all'Anziano Cadrick, chiede insistentemente di parlare anche con gli altri quattro componenti del consiglio ed ottiene un appuntamento per la mattina successiva. Nel frattempo gli altri componenti del gruppo sono tornati all'altare di Erathis per torchiare i due prigionieri alla ricerca di qualche indizio che possa aiutarli a trovare il covo della banda che sta mettendo sotto scacco la città, e il nano guerriero li raggiunge poco dopo il loro arrivo.

L'idea è buona, e da i suoi frutti. Il doppelganger viene convinto a fare un nome: egli ha ricevuto il suo incarico da Aerun, il capitano della guardia, ex collega di Thorim, che ha incontrato alla locanda Il Maiale e la Benna, nel quartiere Vescica. Mentre il gruppo sta interrogando i due prigionieri, Morgan continua a comportarsi in maniera nervosa e irrazionale. Non riesce a darsi pace per la scomparsa del compagno e decide di andare a cercare indizi al Nodo Divino, nel quartiere delle Nove Campane. Visita il tempio di Moradin in costruzione dove parla con Megan dei Granpassi e chiede il suo aiuto, ed arriva fino al tempio abbandonato di Pelor, dove aveva il suo covo Gatum, il capo di una banda di assassini, ma le sue affannate ricerche continuano a non dare esiti.

Riunitosi con i compagni, viene convinto a rientrare a casa di Thorim per dormire un pò e riacquisire lucidità ed energie: il gruppo agirà di nuovo con il calare del sole, dirigendosi verso il Maiale e la Benna sperando di incontrare Aerun. Il fato assiste gli avventurieri e, dopo qualche ora da quando hanno raggiunto il locale e preso un tavolo, vedono davvero entrare il nano che stanno cercando: è in abiti civili e si dirige al banco per chiedere una birra. Fingendosi ubriaco, Thorim avvicina l'ex collega, che non sembra riconoscerlo ne tantomeno gradire la sua compagnia, e con insistenza riesce a convincerlo a farsi aiutare a raggiungere una camera al piano superiore perchè nelle sue condizioni non riuscirebbe a salire da solo le scale.

Nel frattempo, Lars riprende i sensi e si ritrova in una piccola cella puzzolente senza finestre e con un'unica porta di legno pieno. E' legato mani e piedi, ed accanto a lui, legato ad una sedia, c'è il vero Durkik CuorediForgia, sporco, ferito ed in pessime condizioni. Il grande sacerdote lo avverte immediatamente: una trappola con dardi avvelenati controlla la cella, qualora ci si muova all'interno di essa i dardi scatterebbero uccidendo all'istante i suoi occupanti !

Tornando al gruppo, giunto alla camera affittata dai personaggi, il capitano della guardia viene circondato e bloccato: Gurdis inizia ad interrogarlo ma intuisce subito che il nano non è in se, qualcuno lo sta controllando da lontano ! Non appena il chierico di Erathis si accorge di questa cosa e prova a scoprire chi controlli Aerun, questi crolla a terra morto, come improvvisamnete svuotato della sua vita. Haelyn, la gentile e anziana sacerdotessa di Erathis barbaramente massacrata da Grovald e dai suoi, non più di un mese prima aveva insegnato al chierico del gruppo un potente rituale per parlare con i morti, ed ora, Gurdis, decide di utilizzarlo per provare ad ottenere qualche indizio dal corpo senza vita di Aerun che giace ai suoi piedi.

Il chierico si concentra, e celebra al meglio il rituale: ha la possibilità di porre tre domande al corpo. Le prime due non ottengono una risposta utile per il gruppo, ma la terza invece ottiene un prezioso indizio: i cospiratori si riuniscono in un grande magazzino nel quartiere vescica, vicino al bordello Il Premio del Soldato. Inutile dire che gli Eroi di Overlook si dirigono immediatamente nel quartiere malfamato alla ricerca dle magazzino in questione. Arrivati sul posto iniziano a dividersi per controllare gli stabili sospetti ed Erystelle, abile come sempre a notare le cose, si accorge di una persona che entra in maniera rapida e sospetta all'interno di un magazzino nei pressi. Avvisati i compagni, cerca di organizzare un'irruzione, ma viene sorpreso da Morgan che scatta in avanti di corsa senza ascoltare i compagni ed entra nel magazzino. I compagni devono necessariamente adeguarsi e lo seguono.

Il magazzino è molto grande, pieno di casse accatastate in pile di diversa altezza, alcuni camminamenti metallici collegano attraverso il locale una balaustra che circonda il perimetro dello stesso. Ad attendere gli avventurieri ci sono una dozzina di avversari, quasi tutti umani, armati di spade e balestre. Lo scontro si accende immediatamente e viene avvertito anche da Lars: la sua cella si trova in una stanza nascosta sotto il pavimento del magazzino. Uno dei suoi carcerieri spalanca la porta della cella, probabilmente per eliminare lui e Durkik, ma lo Shadar-kai non gli da il tempo per farlo: approfittando della sorpresa si teletrasporta alle sue spalle e lo abbatte con un raggio di energia congelante. Subito dopo, sale le scale per unirsi allo scontro.

Al centro del grande magazzino, fintamente legato ad una sedia, un doppelganger ha assunto le sembianze di Lars per confondere gli avventurieri e, non appena il vero Lars raggiunge la stanza i due iniziano a combattere l'uno contro l'altro. Nel frattempo, Thorim, come spesso accade, è riuscito ad attirare su di se l'attenzione di numerosi avversari permettendo ai compagni di combattere in maniera più efficace. Uno dopo l'altro i cospiratori cadono sotto le frecce di Erystelle, colpiti dagli oscuri poteri di Morgan e dall'arma spirituale evocata da Gurdis.

L'ultimo avversario a rimanere in piedi è proprio quello con le sembianze del mago del gruppo. Ma grazie al diverso stile di combattimento i personaggi intuiscono facilmente quale sia il vero Lars e al doppelganger non resta che tentare la fuga, che però viene bloccata sulla porta da Thorim che lo afferra e lo costringe alla resa.

martedì 20 ottobre 2009

Eroi salvi, Overlook in pericolo ?

Mirtul 5, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Erystelle, Lars e Thorim non si trovano nella più tranquilla delle situazioni: Morgan è stato portato via, gravemente malato e in stato di incoscenza, da Piffin il bardo, mentre Gurdis è bloccato in una minuscola stanza da un enorme masso che non riescono a smuovere.
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Dopo diversi tentativi, gli avventurieri si rendono conto di non essere in grado, da soli, di liberare il loro leader e quindi decidono che il ranger, accompagnato da Amyria, si dirigerà al galoppo verso Brindol per cercare una squadra di minatori che possa aiutarli. Inoltre, recandosi alla città fortificata, potranno anche incontrarsi con Piffin per vedere come aiutare il loro compagno malato. I due, giungono a Brindol un paio d'ore dopo il tramonto e non possono fare altro che fermarsi alla locanda La Porta Rossa per passare la notte.
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Mirtul 6, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Al mattino, dopo una breve ricerca, riescono a trovare il loro compagno warlock: Piffin lo ha lasciato alle cure di Marcus Blissbeard, il sacerdote del locale tempio di Erathis, ed è partito alla volta di Suzail, la capitale del Cormyr, in cerca di un rimedio. Il suo stato di salute è molto grave, ma stabile, e i due avventurieri ritengono che sia meglio occuparsi prima della questione che riguarda Gurdis.
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Su indicazione del proprietario della locanda, si dirigono di prima mattina alla piazza del mercato alla ricerca di Dorak Facciastorta, il nano che gestisce i contratti dei minatori della zona. Le richieste economiche del nano sono molto alte: la zona dei Picchi del Tuono è ritenuta pericolosa ed Erystelle, cercando di rassicurare i minatori radunatisi in piazza, inizia a decantare le sue imprese, di quanti orchi e gnoll abbia incontrato ed abbattuto. Il suo racconto ottiene però l'effetto contrario in quanto, al sentire nominare mostri di ogni sorta, alcuni minatori si innervosiscono e preferiscono non rischiare. Fortunatamente, la grazia e le doti diplomatiche di Amyria arrivano in soccorso dell'Eladrin, ed alla fine i due riescono a convincere dieci minatori (otto nani e due umani) a seguirli verso le montagne.
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Noleggiato un carro, il convoglio parte da Brindol a solealto, e dopo diverse ore di viaggio si accampa per passare la notte.
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Mirtul 7, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Dopo avere viaggiato per l'intera mattinata, il gruppo di minatori guidato da Erystelle ed Amyria raggiunge le grotte dove è rimasto intrappolato Gurdis e si mette subito al lavoro con mazze e picconi per cercare di aprire un varco che consenta l'uscita del chierico. L'impresa si rivela più ardua del previsto: dopo quattro interi giorni passati a picconare un lato della roccia, ci si rende conto che non è possibile continuare, ed occorre ricominciare da capo gli scavi dall'altro lato. Nel frattempo, il chierico di Erathis inizia a soffrire la sete, ed a debilitarsi.
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Mirtul 11, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Mentre le condizioni di Morgan a Brindol vanno ulteriormente peggiorando, nelle grotte alle pendici dei picchi del Tuono si continua a scavare. Thorim si è unito ai minatori, ed è scatenato. Piccona senza sosta e spinge gli altri a fare altrettanto, arriva al punto di lavorare anche per 24 ore senza sosta, per poi crollare esausto nel sonno. Grazie alla sua tenacia e alle sue capacità di conoscenza delle rocce, e con l'aiuto di Erystelle, dopo altri tre giorni di scavi la roccia finalmente cede, permettendo a Gurdis di riguadagnare la libertà e di scolarsi un intero otre di acqua.
Subito dopo, gli avventurieri ripartono per Brindol, per raggiungere il compagno malato sperando che Piffin sia tornato dalla capitale con un rimedio per lui.
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Mirtul 14, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Giunti in città, gli Eroi di Overlook si dirigono immediatamente al Tempio di Erathis. Morgan è ancora li, in preda alle convulsioni, ma per sua fortuna il bardo, che se ne è però già andato, è riuscito nell'intento di recuperare una pergamena con il rituale per curare la sua malattia. Egli ha lasciato la pergamena al chierico del luogo, ma questi ha preferito aspettare l'arrivo di Gurdis per celebrare insieme a lui il rituale, avendo così maggiori possibilità di riuscita.
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Consapevoli del rischio, seppur minimo, che il malato possa non reggere all'impatto del rituale, i due chierici lo celebrano, e per fortuna il warlock riesce a superare lo shock ed a guarire dalla grave malattia che aveva contratto con un banale taglio alla mano.
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Finalmente tranquilli e con il gruppo di nuovo al completo, dopo avere provveduto a pagare salatamente il lavoro dei minatori, il gruppo decide di lasciare Brindol per fare ritorno ad Overlook.
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Mirtul 19, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Dopo cinque giorni di Viaggio, gli avventurieri giungono finalmente alle mura di Overlook. Li sorprende una notevole mobilitazione: diversi operai, guidati da uno dei capitani della guardia di nome Aerun, stanno lavorando per rinforzare le porte di ingresso e le fortificazioni esterne della grande città nanica. Su loro richiesta, il nano spiega che il consiglio degli anziani ha dato la direttiva di rinforzare le difese cittadine dopo lo scampato pericolo dell'invasione degli orchi di Tusk.Prima di dirigersi al Cuore della Montagna per concedersi un pò di riposo, gli avventurieri decidono di accompagnare la deva Amyria al tempio del Drago di Platino dove vorrebbe rimanere per qualche tempo per riflettere. Per arrivare al tempio, attraversando il quartiere delle Nove Campane, i personaggi passano davanti al tempio di Moradin e, con stupore, notano che si è trasformato in un grande cantiere in fermento, dove decine e decine di adepti e di operai stanno lavorando per una sua ricostruzione in grande stile. Megan Swiftblade, la leader dei Cavalieri Liberi, è presente insieme ai compagni e si occupa della sicurezza del cantiere. Interpellata dai personaggi risponde in maniera fredda e ostile, evidentemente la fama conquistata in città dal gruppo di Gurdis ha oscurato quella del suo e ne è invidiosa.
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Mentre i personaggi stanno per andarsene, un nano robusto quasi travolge Gurdis con la carriola che sta portando, ed inizia ad inveire contro di lui. Dice di essere Durrik CascaFerro, e di non essere stato abbindolato come il resto della città da quei buoni a nulla che sono stati definiti gli Eroi di Overlook. Il clima si fa incandescente, ma prima che la situazione esploda si intromette un nano dai capelli rossi, è Karros, sacerdote del tempio di Moradin alle Nove Campane, che invita cortesemente il gruppo ad allontanarsi dal cantiere per evitare complicazioni. Mentre scorta gli avventurieri all'esterno, Karros spiega loro che la ricostruzione del tempio è stata decisa, in maniera rapida e inaspettata, dal grande sacerdote di Moradin Durkik CuorediForgia, che ha deciso di affiancare a Incudine di Pietra (il grande tempio nel quartiere nanico) un altro tempio per permettere a tutte le razze di venerare il dio dei nani.
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Dopo avere salutato Amyria, gli avventurieri fanno finalmente il loro ritorno al Cuore della montagna, dove Matrona Reggen li accoglie calorosamente e riferisce al leader del gruppo che è stato cercato nei giorni precedenti da Lavinya, la giovane sacerdotessa logorroica del decrepito tempio di erathis alle nove campane per una questione di estrema importanza. Gurdis si immaginava già immerso in una tinozza di acqua calda, ma ciò nonostante decide di compiere un atto di fede e, uscendo dalla locanda, si dirige nuovamente verso il nodo divino.
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Giunto al decrepito tempio di Erathis, non trova nessun fedele a pregare ma solamente la giovane e magra sacerdotessa. Questa, con il suo solito modo di esprimersi, utilizzando dieci parole dove ne sarebbero sufficienti due, esprime al chierico del gruppo le sue perplessità sulla scomparsa dalla citta di Haelyn, l'anziana sacerdotessa del frequentato Altare di Erathis nel quartiere Città Commerciale. Da una settimana circa, l'altare è gestito da un sacerdote di nome Grovald, mai visto prima, che asserisce di essere temporaneamente il sostituto dell'anziana religiosa che si è allontanata da Overlook per compiere un ritiro spirituale. Lavinya non crede che Haelyn se ne sarebbe andata senza salutarla, e chiede a Gurdis di verificare la cosa.
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Mentre il leader del gruppo si occupa della questione, e gli altri compagni sono al Cuore della Montagna a riposare, Lars decide di fare due passi fino al Giglio Nero, la locanda malfamata nel quartiere Vescica, per mostrare a Svalbard, il viscido proprietario del locale con una mano sola, le sue capacità arcane che gli consentono di incrementare in maniera fittizia un determinato numero di monete. Lo Shadar-kai è ormai in grado di padroneggiare abilmente il rituale "Oro degli Sciocchi" e vorrebbe trovare un socio d'affari per spacciare le numerose monete false che è in grado di realizzare. Il gestore del locale, pur negando ogni interesse, gli chiede di passare il giorno successivo.
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Mirtul 20, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Di prima mattina, gli avventurieri si dirigono a Caer Overlook per conferire con il consiglio degli anziani. Ricevuti dal Grande Anziano Morgoff PugnodiPietra e dall'Anziano Cadrick TerroredeiGiganti riferiscono quanto a loro successo nei venti giorni in cui sono stati lontani da Overlook e chiedono al consiglio spiegazioni su quanto sta accadendo in città.
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Anziano Morgoff ed Anziano Cadrick, spiegano loro che i lavori di miglioria delle fortificazioni sono eseguiti sotto loro direttiva al fine di migliorare le difese della città, ma che nessun pericolo imminente incombe. Relativamente ai lavori di ricostruzione del vecchio tempio di Moradin al Nodo Divino, spiegano che il Gran Sacerdote Durkik CuorediForgia ha deciso in piena autonomia, ed ha potuto farlo visto che è la principale carica religiosa cittadina, di mobilitare un gran numero di adepti e di fedeli impiegandoli nella ricostruzione, tant'è che Incudine di Pietra, l'imponente tempio cittadino, è relativamente svuotato in questi giorni.
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Su Haelyn, il consiglio non ha un parere particolare. Ogni cittadino di Overlook è libero di lasciare la città quando vuole, e se la sacerdotessa ha deciso di concedersi un viaggio di riflessione spirituale, non vedono dove sia il problema.
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Nel pomeriggio, gli Eroi di Overlook fanno visita ad Incudine di Pietra, per incontrare il Gran Sacerdote Durkik. Giunti al bellissimo tempio notano in effetti che l'enorme sala centrale ospita pochissimi adepti intenti in preghiera, e che le navate laterali non sono tenute in maniera impeccabile come sempre: i pavimenti sono un pò impolverati, e diverse candele sono state lasciate spegnersi senza che nessuno le abbia sostituite con delle nuove. Dopo qualche minuto, giunge a dar loro udienza il Gran Sacerdote che, in un primo momento, non sembra nemmeno riconoscerli nonostante abbia celebrato per loro sia la cerimonia solenne per la vittoria alla Guardia di Bordrin sia la quella funebre per la morte di Heian e Uther.


Egli è accompagnato da sei guardie cittadine e, dopo avere brevemente ascoltato gli avventurieri, li invita ad uscire dal suo tempio in quanto è molto occupato e non ha troppo tempo da dedicare loro. Durkik CuorediForgia non ha mai brillato per simpatia, questo Thorim lo sa benissimo in quanto lo conosce da diversi anni, ma questa volta è apparso ancora più arrogante del solito. Per evitare problemi con la guardia cittadina, il gruppo decide di lasciare il tempio e di recarsi all'Altare di Erathis per parlare con Grovald, il sostituto di Haelyn.

Il giovane sacerdote, un umano calvo con la barba, sta pregando sul piccolo altare, seguito da una decina di fedeli. A Gurdis basta un istante per capire che il religioso non lo sta facendo in maniera convinta, e lo cataloga quantomeno come un pessimo servitore della dea Erathis. I personaggi si avvicinano a lui, gli chiedono udienza, ed iniziano ad incalzarlo con domande sull'anziana sacerdotessa scomparsa da qualche giorno. L'uomo prima ribadisce la storia del ritiro spirituale, poi, infastidito, invita i personaggi ad andarsene se non vogliono che faccia intervenire la guardia cittadina. Prima che scoppi una rissa, una anziana donna che stava pregando la dea della civiltà interviene chiedendo a Gurdis di seguirla all'esterno. Ella conferma i sospetti dei personaggi su Grovald, e suggerisce loro di fare visita all'altare di notte, quando non ci sono fedeli, per controllare cosa nasconda.

Mentre gli avventurieri fanno rientro alla locanda dove alloggiano per aspettare che cali il buio, Lars Alexandross fa nuovamente visita al Giglio Nero per verificare se il proprietario del locale ha trovato qualcuno con pochi scrupoli disposto ad accettare la sua offerta. Egli intenderebbe trasformare un certo numero di monete reali in un numero dieci o venti volte superiore di monete fasulle, che sparirebbero entro la giornata successiva, e vorrebbe vendere queste monete fittizie guadagnandoci qualcosa. Svalbard dice di aver una persona interessata all'affare, ma alla fine i due non si accordano sul lato economico ed il mago del gruppo se ne va dal losco locale controllando di non essere seguito.

Cala la notte, e gli Eroi di Overlook al completo decidono di andare a dare un'occhiata all'Altare di Erathis in incognito. Una volta arrivati, decidono come prima cosa di dare un occhiata nella piccola casa di legno dove alloggiava Haelyn, la casetta deve la sacerdotessa ha insegnato al chierico del gruppo il rituale per parlare con i morti e dove gli ha regalato lo stendardo sacro che utilizzano in battaglia. Thorim scassina la serratura e, seguito da Morgan e compagni, entra nella piccola abitazione, un cattivo odore di cibo avariato riempie la casa: in dispensa ci sono frutta, verdura e carne fradicia... nel caso che Healyn avesse davvero programmato un suo viaggio, non avrebbe lasciato tutte quelle cose deperibili in casa !

Mentre i personaggi stanno per uscire dalla piccola abitazione, una voce maschile si rivolge a loro dall'esterno: è Grovald che insieme a diversi loschi individui ha teso loro un agguato. L'uomo dimostra di avere dei poteri divini con i quali inizia a colpire gli avventurieri, mentre i suoi scagnozzi, armati di balestra, scagliano numerosi dardi all'indirizzo del gruppo.

Gli assalitori sono bene organizzati e prima Erystelle, poi Thorim, cadono a terra morenti dopo avere subito numerose ferite. Il fato vuole che, proprio grazie al potere dello stendardo, donato da Haelyn a Gurdis in questo luogo, il ranger viene strappato per un soffio dalla morte, mentre il chierico si occupa in prima persona di curare il compagno guerriero che qualche giorno prima lo ha estratto con le proprie mani dalla sua prigione di pietra.

Lars, utilizzando i suoi poteri che colpiscono diversi avversari contemporaneamente, abbatte parecchi assassini, mentre Thorim si concentra su Grovald e Morgan ed Erystelle su due assalitori particolarmente pericolosi. Proprio uno di questi, dopo essere morto trafitto da due frecce del ranger, cambia sembianze e si rivela essere un Doppleganger, un umanoide capace di assumere le esatte sembianze di altri umanoidi.

Dopo alcuni istanti concitati, gli Eroi di Overlook feriscono a morte anche il chierico malvagio ed il suo ultimo alleato ed escono nuovamente vittoriosi da uno scontro. Ora devono iniziare a riflettere su quello che sta succedendo ad Overlook.

lunedì 19 ottobre 2009

Sessione Speciale XL - 1 Anno di GdR

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Grazie a tutti per la bellissima sessione
"Dal Tramonto all'Alba" organizzata
per celebrare il primo compleanno
del nostro gruppo...

... AUGURI a tutti noi ;)

A breve, la cronaca dell'avventura della serata.

lunedì 12 ottobre 2009

Gurdis e Morgan: vite in sospeso

Mirtul 4, anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo lo scontro appena terminato, gli avventurieri procedono nell'esplorazione di Fortezza Pietragrigia. Passando attraverso il percorso sotterraneo scoperto da poco da Erystelle, ripercorrono in poco tempo il perimetro dell'antico tempio, e giungono anche al balcone sopraelevato che da sulla scalinata esterna. Su una delle colonne della balconata, è fissata una corda utilizzata da qualcuno per calarsi al di fuori del complesso. Thorim nota che il nodo che è stato realizzato dal fuggitivo è di una fattura tale che esclude sia stato fatto da uno gnoll: probabilmente è Kyrion, il maestro d'armi shadar-kai sfuggito al gruppo, che lo ha fatto e che ha abbandonato la fortezza calandosi dall'alto.

Visto che l'esplorazione attraverso il passaggio segreto non ha portato a nuove scoperte, il gruppo decide di iniziare il viaggio di ritorno verso zone più civilizzate e inizia a ridiscendere i Picchi del Tuono, sempre in compagnia di Piffin, di Amyria di Gilgathorn, il cacciatore di taglie fatto prigioniero e dello gnoll sopravvissuto al primo scontro, anch'egli prigioniero.

La notte giunge prima che gli avventurieri abbiano raggiunto la valle, e quindi decidono di accamparsi in una zona adatta per riposare. Morgan ha la febbre molto alta e farnetica nel sonno. Al mattino sembra dormire finalmente in maniera tranquilla, ma quando i compagni cercano di svegliarlo non ci riescono! Il nano guerriero lo solleva da terra e lo squote, e finalmente il warlock riapre gli occhi... ma non risponde alle sollecitazioni dei compagni e resta immobile, con lo sguardo fisso nel vuoto.

Quando Morgan si sveglia colpito dalla malattia, lo Gnoll tenuto prigioniero lo guarda e ride. Thorim inizia a ringhiare e chiede a Gurdis se puo' farlo fuori, il chierico accenna un si, senza che Erystelle se ne accorga e al momento del colpo di grazia Lars ferma il nano guerriero, e con il suo nuovo incantesimo giornaliero lancia una piccola sfera infuocata verso lo Gnoll che si ritrova a bruciare vivo in un inferno di fiamme.

Thorim decide poi di dargli un colpo di grazia con la sua ascia, mozzando la testa allo Gnoll senza fargli soffrire la pena che il mago voleva infliggergli per quella risata. L'eladrin si accorgie del fattaccio e pensa che Lars abbia fatto tutto di sua iniziativa, prendendosela con lui. Inizia una discussione accesa, l'Eladrin sostiene che lo Shadar-kai non abbia il diritto di decidere sulla sorte dei prigionieri, e questi risponde che lo Gnoll non si meritava altro e cio' che ha fatto gli sembrava il minimo, visto che stava ridendo della situazione molto pericolosa in cui versa Morgan.

Mirtul 5, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Gurdis cerca di fare il possibile per il compagno, ma si rende conto che questi ha contratto un'insidiosa malattia, e che per riprendersi gli serviranno delle cure che lui non è in grado di impartirgli. Di conseguenza, il gruppo si rimette velocemente in viaggio, per cercare di raggiungere al più presto la radura nella quale avevano lasciato le loro cavalcature, al fine di proseguire rapidamente per Brindol.

Verso solealto raggiungono finalmente la radura, ma li attende una brutta sorpresa: dei loro cinque cavalli ne resta solamente uno, barbaramente macellato e lasciato senza vita a terra. Con il compagno in stato catatonico, gli Eroi di Overlook devono decidere se incamminarsi per Brindol (ma a piedi ci vorranno almeno 4 giorni) o se provare a rintracciare i rimanenti cavalli e coloro che li hanno presi.

Marcus Piffin si propone in prima persona per portare Morgan in città. Utilizzando un rituale arcano, convoca il suo cavallo che dopo qualche istante appare all'orizzonte. Con il benestare del gruppo, carica il warlock sulla sella e parte al galoppo verso la cittadina fortificata per cercare delle cure adatte.

Gli altri quattro, sempre con Amyria e Gilgathorn, si incamminano verso nord-est, guidati da Erystelle, sulle tracce dei ladri di cavalli. Dopo qualche ora la loro ricerca termina a ridosso delle pendici dei Picci del Tuono: alcune piante mascherano in maniera rozza una grossa porta di legno grezzo su una parete di roccia; all'esterno sono legati ad un albero tre dei loro cavalli.

Il ranger si avvicina silenziosamente, libera i cavalli e li conduce nel posto dove si sono posizionati i compagni. La curiosità e la voglia di dare una lezione a chi si è permesso di rubare le loro cavalcature e di macellarne una, induce il gruppo a fare irruzione nella grotta. Lars utilizza un incantesimo per spalancare la porta e l'eladrin si avventa all'interno seguito dai compagni. Nella stanza, ci sono tre orchi e tre ogre, hanno armature di pelle logore e rovinate, riportanti l'effige scolorita della Mano Rossa: forse sono reduci dell'avanguardia di Tusk.

Senza troppe difficoltà, sfruttando l'effetto sorpresa, i quattro avventurieri eliminano gli avversari, mentre ad Amyria è stato affidato l'incarico di vigilare su Gilgathorn, lasciato all'esterno legato ad un albero. Nella stanza dove i personaggi hanno fatto irruzione, c'è una porta chiusa che conduce verso sinistra. Nuovamente, la curiosità ha il sopravvento ed il gruppo decide di scoprire cosa cela questo strano complesso.

Oltre la porta, si apre una stanza con due bracieri che ardono ad illuminarla. Altri tre feroci ogre sono in attesa degli intrusi e li attaccano non appena questi fanno il loro ingresso. Questa volta lo scontro è più impegnativo, sia perchè gli ogre sono consapevoli dell'arrivo del gruppo sia perchè i due braceri ai lati della stanza esercitano uno strano potere sui personaggi, rallentandoli ed indebolendoli.

Gli avventurieri decidono di chiamare a gran voce Amyria, per chiederne l'aiuto in combattimento, la Deva li raggiunge rapidamente, lasciando il prigioniero legato all'esterno, e si unisce allo scontro dimostrando grande abilità con la spada lunga. Anche grazie al suo aiuto, il gruppo riesce nuovamente ad avere la meglio e decide di continuare ulteriormente nell'esplorazione addentrandosi nel corridoio che si apre in fondo alla stanza, per inseguire uno degli ogre che si è dato alla fuga. Erystelle però, prima di proseguire, va a recuperare il prigioniero ed avvicina i cavalli all'entrata del covo degli ogre.

Aprendo la porta che si trovano di fronte, gli avventurieri si trovano in una stanza, con pavimento e pareti in pietra lavorata, che ha tutta l'aria di essere un luogo di culto. Al centro della stanza, un monolite di energia violacea crepita vivacemente mentre due ogre zombie fanno compagnia all'ogre appena sfuggito al gruppo. Gli Eroi di Overlook si gettano all'assalto, ma poco dopo si unisce allo scontro anche un'altro ogre non morto: è enorme ed ha il viso mostruoso devastato dalla tristezza.

Quest'ultimo ogre era nascosto in una piccola stanza in fondo a quella principale, dove, incastonata su una parete, si nota una sfera di vetro che crepita della stessa energia del monolite. La situazione comincia a farsi un pò difficile, anchè perchè ogni volta che gli ogre zombie vengono abbattuti, ricompaiono nuovamente in piedi all'interno della zona di energia, pronti a combattere di nuovo. Durante lo scontro, Gilgathorn tenta la fuga e si allontana di qualche passo, fino a quando il ranger del gruppo non lo dissuade dal farlo scagliandogli addosso due frecce e intimandogli di fermarsi.

L'ogre non morto dall'espressione triste, utilizza dei poteri psichici per attirare Gurdis all'interno della piccola stanza dalla quale è arrivato e lo colpisce pesantemente con un enorme mazzafrusto dopo averlo tagliato fuori dal resto del gruppo. Poco dopo, Lars utilizza la sua abilità razziale per teletrasportarsi al fianco del chierico per dargli manforte. Finalmente gli avventurieri capiscono il collegamento tra la sfera incastonata nella parete e la zona di energia che rigenera gli zombie, e lo shadar-kai riesce abilmente a rimuoverla ed a lanciarla sotto le gambe dell'ogre verso il monolite. Non appena la sfera raggiunge la zona di energia, questa svanisce improvvisamente e gli ogre zombie iniziano a subire danni, poco dopo entrambi vengono uccisi dagli avventurieri.

Anche l'ogre non morto inizia a subire danni dalla mancanza di energia necrotica, e dopo avere spinto Lars fuori dalla piccola stanza, alza le braccia al cielo, e utilizzando la sua enorme forza afferra un enorme masso che era sistemato sopra l'apertura e lo fa crollare, murandosi all'interno della piccola stanza insieme a Gurdis !

Il chierico di Erathis è ferito, ma utilizzando le ultime energie avvolge il non morto in un sudario di energia radiosa, che lo abbatte e gli dona il riposo eterno. Esausto si rende conto della situazione: è murato all'interno di una piccola stanza in compagnia dell'enorme corpo putrefatto dell'ogre, i suoi tre compagni stanno provando senza alcun esito a smuovere l'enorme masso che blocca l'apertura... e Morgan è chissà dove, in completa balia di una malattia che egli non è stato in grado di curare.