giovedì 30 settembre 2010

LXVI - La Quercia di Platino

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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La profezia decifrata dalle iscrizioni sulle pareti, sembra puntare il dito su Lord Telichantus, e suggerisce ai personaggi di fidarsi della "Ragazza della Spada", descrizione che gli avventurieri riconoscono in Amyria.
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Ritornati nella sala del tempio utilizzato dagli adoratori di Tiamat, Syren e compagni incontrano le sei guardie inviate proprio dalla deva capitanate dall'umano Terkel, insieme ad una decina di manovali, con il compito di trasportare la grande quantità di monete nel palazzo affittato per ospitare i membri della nascente coalizione.
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Scortando le guardie ed il prezioso carico, gli avventurieri si trasferiscono nel bel palazzo nella zona universitaria per prendere parte all'incontro che deciderà se e come nascerà una coalizione di stati per far fronte all'offensiva che i Githianky stanno sferrando al mondo naturale.
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Amyria introduce i personaggi ai sette che parteciperanno all'incontro, e che voteranno sull'ordine del giorno da lei proposto in rappresentanza di stati, grandi comunità o importanti interessi commerciali. Oltre a Kalad di Overlook e a Lord Torrance signore di Saradush, sono presenti Odos, leader dei Githzeray, Fariex Scalehammer, L'anziana Caliandra dei Cervi Veloci, l'affascinante eladrin Quelenna ed il chierico di Erathis principe dell'Aglarond Inogo Dravitch.
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Amirya introduce le questioni da affrontare, che determineranno la nascita o meno della coalizione. Dopo un lungo dibattito, al quale intervengono spesso anche gli Eroi di Overlook in veste di graditi ospiti, le remore di alcuni tra i sette partecipanti, in primo luogo di Caliandra e di Inogo Dravitch, vengono infine superate giungendo con una maggioranza di 5 voti a 2 alle seguenti importanti decisioni:
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La coalizione nasce oggi ufficialmente a Saradush, con il nome (suggerito dagli avventurieri) di La Quercia di Platino e al suo leader viene trasferito il controllo di una forza militare composta da guerrieri provenienti da diverse parti del mondo.


La decisione su chi tra i sette sarà il leader viene posticipata al giorno successivo, ma si prende atto che occorre indagare a fondo sulla figura di Lord Telicanthus, compito del quale vengono incaricati gli Eroi di Overlook, ad ognuno dei quali, inoltre, verrà consegnato un attestato con il sigillo della Quercia di Platino che attesterà il loro ruolo di inviati speciali della coalizione.

mercoledì 15 settembre 2010

LXV - Una montagna di monete

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Mentre gli avventurieri iniziano a discutere su come disporre dell'enorme quantità di monete che si trovano davanti, uno dei mendicanti rimasto in disparte durante lo scontro ammonisce Gurdis e i suoi: Il tesoro è composto dalle offerte fatte a Tiamat, dea dell'invidia e della cupidigia, in centinaia di anni, da decine di generazioni di mendicanti, e qualora gli avventurieri mettessero le loro mani su di esso, la maledizione della dea sarà su tutti loro.

Il chierico di Erathis ribatte aspramente alle argomentazioni del vecchio mendicante, ed anche Syren, che segue gli insegnamenti di Avandra, appoggia la scelta del leader anche se ha un'idea diversa su come utilizzare il tesoro appena ritrovato. Egli ritiene che debba essere in gran parte donato alla coalizione che sta nascendo, al fine di finanziare la resistenza che dovrà opporsi alle mire conquistatrice dei Githianky.

Il nano non crede alle proprie orecchie: "Donare tutto alla Coalizione ? Non se ne parla !", ma alla fine, convinto anche e soprattutto dal fidato amico Erystelle, accetta la volontà della maggioranza (che non comprende Morgan) che propone di tenere per il gruppo solo alcuni oggetti preziosi, regalando oro, argento e rame agli alleati.

Syren decide allora di tornare in superficie per avvisare Amyria e chiederle di inviare un gruppo di manovali e di guardie fidate per trasportare la massa di monete in un posto sicuro al di fuori del tempio dei mendicanti. Rintracciata la Deva nel quartier generale dei Githzerai, si accorda con lei affinché dopo un paio d'ore venga disposto il trasloco, poi torno nel covo dei mendicanti per riunirsi con il gruppo.

Nel frattempo Boranel, decide di spostare la statua di Tiamat situata sulla parete sud, permettendo al ranger del gruppo di trovare dietro di essa una vecchia porta di legno che sembra inutilizzata da decenni. Aperto il varco, gli avventurieri scoprono un corridoio invaso dalle ragnatele che scende verso il basso. Aprendosi un varco tra le ragnatele, grazie al fuoco magico di Syren, il gruppo al completo giunge alla fine del corridoio, ostruito da numerose pietre che sembrano franate secoli prima.

Dopo circa un'ora, le pietre sono state rimosse, rivelando dietro di esse una robusta porta di legno che gli avventurieri non esitano ad aprire. La porta da su una stanza completamente buia, che dopo essere stata illuminata da un incantesimo di luce magica si rivela come una antica biblioteca. Sulle mensole, però, non c'è più traccia di libri. Al loro posto, su tutte le pareti, migliaia e migliaia di iscrizioni sono state incise in maniera caotica e disordinata sui muri di pietra. Ad averle incise, e appare subito chiaro agli avventurieri, sono stati alcuni esseri scheletrici non morti, le punte delle loro dita affilate come punteruoli.

I non morti si gettano avidamente addosso agli Eroi di Overlook, attaccandoli con i loro arti affilati e cercando di carpire dalle loro menti preziose informazioni. Il cervello di Boranel viene privato di alcuni frammenti di conoscenza, ma poco dopo gli avventurieri guidati dalla luce divina del chierico di Erathis pongono fine alla triste esistenza dei nemici.

Manca ancora del tempo all'arrivo delle guardie di Amyria, così Syren decide di provare a rintracciare qualche informazione utile dalla miriade di iscrizioni presenti sulle pareti della stanza. Con grande abilità riesce a ricomporre il testo di due documenti interessantii: il primo sembra raccogliere alcuni frammenti del diario di Auglos di Nefelus, colui che fondò la città di Auger e che creò la leggendaria grande sfera di comunicazione, il secondo sembra invece riportare una profezia di qualche secolo prima, indirizzata proprio a lui ed ai suoi compagni.

mercoledì 1 settembre 2010

LXIV - Il tempio di Tiamat

Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Lo scontro con i mendicanti all'interno del tempio in rovina, usato ora dal re sudicio e dai suoi per venerare la dea malvagia Tiamat, si accende immediatamente. In realtà, gli avventurieri si accorgono immediatamente che tra i mendicanti sono infiltrati alcuni mercenari, bene armati ed abili nel combattimento.

Mentre questi ingaggiano in mischia gli Eroi di Overlook, il re sudicio, da dietro l'altare, utilizza il potere concessogli dalla dea che venera cercando di manipolare le menti degli avventurieri, al fine di distrarli dal combattimento. In un paio di occasioni, gli avventurieri vengono colti da una improvvisa cupidigia cercando di impossessarsi di piccoli oggetti dorati presenti nel tempio, ma riescono a tornare in loro stessi abbastanza velocemente.

Mentre Rogar e Boranel si concentrano sui più pericolosi degli avversari, Syren e Morgan ne abbattono diversi tra quelli meno abili, mentre Gurdis assiste i compagni con le sue cure.

E' questione di qualche minuto e la dozzina di mercenari che li avevano avversati resta a terra senza vita, l'ultimo a crollare è proprio il re sudicio, abbattuto da una sfera infuocata lanciata dal mago del gruppo prima che i compagni abbiano il tempo di fargli qualche domanda.

I restanti mendicanti presenti nel tempio, circa una ventina, non sembrano avere ne capacità ne intenzione di combattere gli avventurieri, e restano impietriti a ridosso delle pareti. Interrogati dagli avventurieri, non sanno granchè delle intenzioni del loro leader ma rivelano che da circa un mese al loro gruppo si è aggiunta una decina di mercenari che ha appena combattuto contro di loro, e che questi mercenari, nelle ultime settimane, hanno commesso alcuni crimini in città cercando di gettarne la colpa sulla comunità ghitzeray.

A dividere gli avventurieri dall'enorme cumulo di monete e oggetti preziosi situati dietro l'altare, c'è solo un fossato scavato sul pavimento largo circa 3 metri e profondo altrettanto. A Syren qualcosa non torna... come è possibile che un tesoro del genere non sia protetto in nessun altro modo ? Per evitare possibili trappole, un giovane mendicante viene convinto, in cambio della promessa della libertà e di un pò d'oro, ad attraversare il fossato e a raggiungere il tesoro dalla parte opposta.

Nulla succede fino a quando al ragazzo viene ordinato di sottrarre qualche moneta dal cumulo. Improvvisamente un clangore assordante riempie il tempio, mentre le monete e gli oggetti preziosi iniziano a muoversi animati da una forza magica fino a tramutarsi in un grande golem raffigurante l'immagine di un drago a cinque teste: l'immagine di Tiamat.
Il ragazzo viene immediatamente ucciso da un colpo del golem, che poi rivolge le sue attenzioni sugli avventurieri. La battaglia si accende, con i personaggi che cercano di resistere alla furia del tesoro che si è improvvisamente animato. Oltre a colpire ferocemente con le sue cinque teste, il golem è mortifero anche dalla distanza, lanciando ad altissima velocità verso gli avventurieri monete ed oggetti che lo compongono.

Nonostante Syren e Boranel vengano feriti gravemente, gli attacchi uniti degli Eroi di Overlook fiaccano la resistenza del mostro e alla fine, anche questa volta, gli avventurieri riescono ad avere la meglio, il golem esaurisce le sue forze e torna ad essere ciò che era: un enorme ammasso di monete d'oro, d'argento e di rame, e di diversi oggetti preziosi... l'unico problema ora, quello che vorrebbe avere ogni avventuriero, è quello di trovare un modo per spostare una tale quantità di tesoro.