venerdì 25 settembre 2009

La resa dei conti con Fangren

Mirtul 3, anno del Senza Età (1479 c.v.)

Lo scontro nella grande sala circolare di fortezza Pietragrigia continua, Thorim non riesce a liberarsi dalla mortale stretta dell'enorme artiglio che fuoriesce dal portale e che, controllato da Fangren, lo sta stritolando; Gurdis è ancora impegnato in mischia dalle due Crocotte, pericolosamente lontano dai compagni; Erystelle, Morgan e Piffin si sono avvicinati allo stregone gnoll ed al suo adepto cercando di abbaterli, mentre Lars è dovuto momentaneamente retrocedere dopo avere subito notevoli ferite. Tutto questo mentre i due gnoll arcieri, appena sopraggiunti, stanno puntando i loro archi lunghi in direzione degli avventurieri.

Proprio gli arcieri, con colpi precisi, colpiscono a morte il ranger del gruppo che deve essere immediatamente soccorso dai compagni per evitare il peggio. Anche il nano guerriero crolla a terra morente, e subito dopo l'artiglio di energia serra la sua presa sul chierico appena giunto dalle retrovie per aiutare i compagni, mentre Fangren continua a colpire con i suoi poteri a base di fuoco e di energia necrotica i personaggi che gli si avvicinano.

Il bardo Piffin riesce a somministrare una pozione curatrice a Thorim, che recupera un pò di energie e, finalmente libero dalla presa dell'artiglio, si getta in mischia con il discepolo di Yeenoghu. E' proprio il guerriero, dopo che le sue ferite sono state completamente rimarginate da una potente cura del chierico, con un colpo ben assestato della sua ascia, a fracassare il cranio dello gnoll, mettendo fine ai suoi sogni di diventare un esarca del suo demoniaco signore.

Nel frattempo, Erystelle e Morgan avevano sopraffatto l'aiutante di Fangren, e Lars era riuscito ad uccidere una crocotta e a fare fuggire l'altra. Restano, come unica minaccia, i due gnoll arcieri appostati sulla balconata che circonda la grande sala.

Il biondo arciere di Dorneryl, utilizza il suo passo fatato per salire sulla balconata ed affrontare faccia a faccia i due nemici. Aiutato dal warlock e dal bardo, rimasti in basso, riesce ad eliminarne uno, mentre Gurdis con un potere divino abbatte l'altro e pone fine al difficile combattimento.

Dopo avere perquisito i corpi dei nemici, i personaggi trovano in un angolo una grossa cassa, all'interno della quale oltre ad alcune pozioni guaritrici e a un bel mucchio di monete d'oro, trovano una piccola fiala contenente qualche grammo di una polvere argentea luminescente: si tratta di Residuum, la materia magica che si ricava disincantando un oggetto magico.

Controllato l'ambiente, i personaggi avvicinano la spada che fu di Arydien, e prima ancora di Sir Keagan, al portale che ancora sussulta di fiamme ed energia proveniente dal Caos Elementale. La flebile voce femminile proveniente dalla spada chiede loro di avvicinare al portale anche il corpo senza vita di qualche Gnoll e gli avventurieri, anche se un pò perplessi, eseguono la sua richiesta. Un fascio di energia fuoriesce dal portale, canalizzandosi verso la spada e un bagliore accecante avvolge la zona per qualche secondo.

Subito dopo gli Eroi di Overlook si ritrovano di fronte, accanto alla spada, una bellissima donna dall'aspetto alieno. La sua pelle è di colore grigio-blu, con delle fasce colorate di colore più chiaro che le decorano il volto e le spalle, i suoi occhi, completamente bianchi , senza pupille..



La donna afferma di chiamarsi Amyria, ed afferma di avere già vissuto molte vite, questa è una delle sue tante rinascite. Lars e Gurdis la riconoscono come appartenente alla razza dei Deva, una razza molto rara nel mondo, discendente dagli angeli che, nell'era della lotta tra Divinità e Primordiali, decisero di abbandonare il loro status per potere vivere la loro esistenza sulla terra mortale.
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Amyria, ricorda vagamente i personaggi e ciò che hanno fatto per portare la spada che conteneva la sua anima presso il portale energetico che le ha consentito di rinascere, sa anche di essere rinata con uno scopo ben preciso, ma al momento ignora quale esso sia. Chiede agli avventurieri di essere portata in un posto tranquillo, possibilmente presso un tempio di Bahamut, in quanto sente di doversi ritirare in preghiera per ritrovare parte delle sue memorie.

Fatta la conoscenza con Amyria, i personaggi, esausti e feriti, decidono di concedersi qualche ora di riposo all'interno della grande stanza per recuperare le loro energie.

Prima di abbandonarsi al riposo, si accende una vibrante discussione tra i due nani del gruppo, Gurdis e Thorim. Subito dopo avere trovato la fiala di residuum tra gli averi di Fangren, si era aperto tra alcuni componenti del gruppo un confronto in merito alle modalità di spartizione dell'oro e degli oggetti magici recuperati durante le avventure. Finora è stato il chierico a capo del gruppo a custodire le ricchezze, distribuendole di volta in volta a chi ne avesse fatto richiesta e in base ai bisogni di ognuno, ma qualcuno degli avventurieri inizia a pensare che forse sarebbe più opportuno spartire subito quanto di volta in volta viene trovato.

Cercando di spronare i compagni a trovare una soluzione condivisa, Gurdis perde le staffe, alza la voce, invoca Moradin, e minaccia che, qualora i compagni non trovassero un accordo ci penserà lui a decidere e non accetterà obiezioni in merito. Thorim non ci stà. E' molto più anziano del giovane chierico, ed è conosciuto per il suo carattere irascibile; si alza in piedi di fronte al leader e lo invita a moderare il linguaggio, a non nominare Moradin invano ed a smetterla di trattare i compagni come servi !

Lo scontro verbale tra i due nani si accende, di fronte agli sguardi stupiti dei tre compagni d'avventura, del bardo Piffin e della bella Deva Amyria, appena svegliatasi dal suo Sonno senza Corpo. Il guerriero accusa di arroganza ed autoritarismo il chierico, mentre questi ribatte accusa su accusa, ricordando come finora il suo operato sia stato onesto e volto al bene del gruppo.

Gurdis, finito di esporre le sue ragioni, smette di fronteggiare il compagno, si siede vicino agli altri alleati e chiede un loro parere sulla questione, dicendosi disponibile a rinunciare al suo ruolo di leader, qualora la maggioranza lo ritenesse opportuno. Il silenzio cala sulla grande sala, per qualche istante nessuno prende la parola, fino a quando Thorim non si avvicina al chierico e gli tende una mano in segno di riconciliazione.

Il guerriero riconosce le qualità e la buona fede del chierico e, chiedendogli solamente di moderare i toni la prossima volta, lo riconferma come sua guida. Il chierico si alza, si scusa ed accetta le scuse del compagno, e l'alterco si risolve con un robusto abbraccio nanico.

venerdì 18 settembre 2009

Nel cuore della fortezza Githzerai

Mirtul 3, anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo avere rinchiuso Gilgathorn e lo gnoll sopravissuto nelle celle precedentemente occupate da Piffin e dagli altri due prigionieri, gli avventurieri risalgono le scale e proseguono nell'esplorazione dell'antica fortezza githzerai, alla ricerca di Fangren, per cercare di raggiungerlo prima che possa completare il rituale con il quale cerca di acquisire la forza del demone gnoll Yeenoghu al fine di diventare un suo esarca.

Dopo avere percorso un ampio corridoio, giungono ad una grande porta chiusa a chiave, dall'interno provengono rumori di armi come se qualcuno si stia allenando nel combattimento. Thorim prova ad abbatterla senza riuscirci, ed il gruppo deve affidarsi all'abilità di Piffin per scassinare la serratura. Spalancata la porta i personaggi trovano ad attenderli una decina di gnoll, capeggiati da uno spavaldo capobanda che impugna una bellissima spada lunga: la lama è di colore nero profondo, venata di luminose striature rosso sangue. Insieme agli gnoll c'è anche uno Shadar-kai che si appresta a combattere.

E' proprio lo Shadar-kai che da il via allo scontro, disarmando il nano guerriero e gettando la sua ascia addosso a Morgan che non riesce ad evitarla. Tra l'altro, al warlock stà iniziando a pizzicare la ferita che si è procurato alla mano circa mezz'ora prima, e gli sembra di avvertire un pò di febbre. Dopo qualche istante, egli viene nuovamente colpito e comincia ad essere gravemente ferito... improvvisamente viene colto dalla confusione, inizia a ridere in maniera incontrollata e, fino a quando non riceve una cura da uno dei suoi compagni, resta completamente frastornato.

Gli Eroi di Overlook non entrano nella stanza, preferendo lasciare i due nani a bloccare la porta mentre i compagni bersagliano gli avversari dalla distanza. Lo gnoll che impugna la spada che ha attirato l'attenzione degli avventurieri, tenta in più occasioni di colpire Thorim, ma questi riesce sempre ad evitare i pericolosi attacchi dell'avversario. Anch'egli, però, aiutato dalle sue reclute, sembra impossibile da colpire e lo scontro si pone in stallo mentre i due guerrieri si affrontano.

Lars, per togliere di mezzo il maestro d'armi shadar-kai, lo sorprende con un attacco tonante che lo spinge dentro una botola situata al centro della stanza. I personaggi non lo rivedranno più.

Da due feritoie poste sulla parete nord, iniziano ad essere scoccate delle frecce, qualcuno si nasconde e bersaglia i personaggi godendo di grande copertura. Il mago del gruppo, senza alcuna paura, scende nella botola nella quale ha fatto cadere lo shadar-kai e si dirige nella direzione dalla quale provengono le frecce. Un paio di queste lo colpiscono al petto, dopodiche, i due gnoll arcieri che le avevano scoccate, si danno alla fuga per evitare lo scontro.

Morgan invece, accortosi di come le reclute riescano ad aiutare il capobanda nel difendersi, utilizza un potere oscuro per creare una zona di energia necrotica che circonda quasi tutti gli Gnoll. In pochi istanti cinque avversari cadono a terra senza vita e, rimasto senza più alleati, anche il capobanda soccombe poco dopo sotto gli attacchi di Gurdis e compagni.

Decisi più che mai, gli avventurieri proseguono verso la direzione nella quale presumono possa trovarsi la stanza dove è stato aperto il portale di energia collegato al Caos Elementale. Giunti ad una porta, un rumore pulsante e crepitante che riescono a percepire non lascia loro dubbi: Fangren, il discepolo di Yeenoghu, si trova a pochi passi da loro. Spalancata la porta gli Eroi di Overlook fanno irruzione, quella che si trovano davanti è un enorme sala circolare dal diametro di circa 40 metri.


Tre Gnoll stanno celebrando un rituale di fronte ad un grande cerchio di energia infuocata, due iene demoniache sono nei pressi, mentre tutt'attorno alla stanza una dozzina di uomini e nani, deformi e quasi irriconoscibili, vagano con gli occhi sbarrati e senza espressione.


Thorim, Gurdis ed Erystelle sono i primi a farsi avanti e vengono fatti bersaglio di potenti attacchi a distanza scagliati da Fangren e dai suoi due aiutanti. In pochi attimi il guerriero ed il ranger cadono a terra morenti, i loro corpi martoriati dalle fiamme e dall'energia necrotica sprigionata dagli avversari. Il leader del gruppo viene messo duramente alla prova, mentre cerca di tenere in vita i compagni e contemporaneamente viene fiancheggiato dalle due iene demoniache. Fortunatamente anche Piffin dispone di qualche capacità curativa e in un paio di occasioni dona nuove energie ai suoi salvatori.

L'eclettico Lars, utilizza un potere di autometamorfosi e assume le sembianze di uno dei tanti umani posseduti presenti nella stanza, ed avanza in direzione del portale cercando di raggirare Fangren ed i suoi due discepoli. Il suo tentativo riesce, e solo dopo che è arrivato in mezzo a loro e li attacca questi si rendono conto di chi hanno di fronte. Nel frattempo, anche Thorim e Morgan raggiungono il compagno cercando di abbattere perlomeno i due discepoli, e dopo i loro attacchi, è Erystelle ad abbatterlo utilizzando due frecce magiche infuocate che lo colpiscono a morte.

Nelle retrovie, il bardo Piffin aiuta gli avventurieri suonando delle melodie arcane che migliorano i loro attacchi e le loro difese, mentre Gurdis non riesce a scrollarsi di dosso le due indemoniate iene che lo circondano.

La battaglia è estremamente difficile, le forze degli Eroi di Overlook stanno cominciando a scemare, e le loro condizioni fisiche vanno peggiorando, con le ferite che iniziano a farsi sentire. Fangren ed il suo discepolo ancora in vita hanno probabilmente esaurito i terribili poteri utilizzati all'inizio dello scontro, ma sono ancora temili anche perchè, lo gnoll stregone, riesce a controllare un diabolico artiglio di energia che, uscendo dal portale, riesce ad afferrare Thorim ed a stringerlo in una stretta micidiale. Mentre i compagni convergono verso di lui per dargli manforte, Lars ed Erystelle notano una nuova e sgraditissima minaccia: da una balconata che circonda la grande sala ad un altezza di circa 6 metri, si stanno sporgendo, archi alla mano, i due gnoll arcieri sfuggiti nell'incontro precedente.

sabato 12 settembre 2009

L'incontro con Piffin il bardo

Mirtul 2, anno del Senza Età (1479 c.v.)

Gli avventurieri si allontanano velocemente dalla scalinata antistante la fortezza e dopo avere trovato riparo in un boschetto adiacente si occupano dell'elfo che li ha aggrediti e che si è dovuto arrendere a loro. Gilgathorn viene spogliato di tutti i suoi averi, molti dei quali si rivelano all'esame arcano di Lars e di Gurdis come oggetti magici che vengono divisi tra i componenti del gruppo. Interrogato su Sarshan afferma di non averlo mai conosciuto e di essersi messo sulle tracce del gruppo solo per guadagnarsi la taglia che pesa sulla loro teste. La sua confessione convince i personaggi che, in attesa di decidere sul suo destino, lo imbavagliano e lo legano saldamente ad un albero in modo che non crei problemi durante il loro riposo.

Il pomeriggio e la nottata passano senza che nessun essere ostile infastidisca l'accampamento. Durante il momento di riposo gli avventurieri decidono di portare l'elfo all'interno della fortezza per rinchiuderlo in un locale adatto, al fine di riportarlo con loro quando torneranno ad Overlook, per affidarlo alla giustizia della città.

Mirtul 3, anno del Senza Età (1479 c.v.)

Al loro ritorno a Fortezza Pietragrigia gli Eroi di Overlook vedono che purtroppo durante la notte le difese sono state ripristinate e 6 gnoll sono in allerta davanti alle porte d'ingresso; uno di loro, armato di arco lungo, sorveglia la zona dall'alto di una balconata.

Gurdis benedice i compagni, ed insieme a loro ripete l'attacco effettuato il giorno prima, con Erystelle e Lars che cercano di abbattere il cecchino mentre Thorim e compagni assalgono frontalmente gli umanoidi di guardia. Fortunatamente le guardie di rimpiazzo si rivelano meno pericolose di quelle combattute in precedenza, ed il gruppo se ne sbarazza velocemente, anche se il cecchino dopo essere stato ferito un paio di volte, preferisce ritirarsi all'interno della fortezza.

Dopo che il nano guerriero ha ripreso in spalla Gilgathorn, sempre legato, gli avventurieri attraversano la grande sala ottagonale all'ingresso e attraverso un portale si trasportano in una stanza più piccola dalla quale scendono delle scale. Dal fondo delle scale giunge il rumore di una discussione animata, in un linguaggio sconosciuto.

Il ranger del gruppo va in avanscoperta e scopre che in fondo alla scalinata si trova una stanza dalla forma particolare, quasi una mezzaluna, dal quale proviene un odore stantio e fetido. Il pavimento e le pareti sono sporchi di sangue scuro essicato, sulla parete opposta alle scale sembrano esserci tre porte chiuse con dei chiavistelli. Un grosso gnoll, con un mazzo di chiavi alla cintura, sta latrando ferocemente all'indirizzo di qualcuno.

Gli avventurieri fanno irruzione nella stanza, tutti tranne il chierico di Erathis che viene momentaneamente bloccato sulle scale da un attacco di un avversario. In totale gli gnoll sono 5, tutti armati con spade lunghe Shadar-kai tranne uno, che utilizza una frusta chiodata. Mentre Morgan ed Erystelle iniziano a selezionare i loro bersagli cercando di abbatterli, Thorim, ascia alla mano, inizia a fronteggiare i nemici. Con un'abile mossa, lo gnoll armato di frusta riesce ad afferrare il nano ed a trascinarlo per qualche metro, in una posizione nella quale si trova circondato di nemici.

Thorim combatte come un leone, e nonostante venga ferito decine di volte dagli attacchi violentissimi degli gnoll sembra essere invincibile. Solo dopo avere subito tante, ma tante ferite cade a terra morente, circondato da avversari che i suoi compagni non riescono a scrollargli di dosso. Finalmente Gurdis riesce a liberarsi ed a raggiungere i compagni, bisognosi come mai delle sue cure e indirizzando i sui poteri di guarigione sul guerriero lo rimette in piedi.

Mentre Erystelle sta combattendo in mischia con il suo arco bruciapelo, la sua attenzione viene attirata da una delle porte chiuse a chiave: qualcuno batte sulla porta e chiede a gran voce di essere liberato, affermando di poter essere di aiuto. Dopo qualche esitazione, l'eladrin decide di fidarsi del proprio intuito e, venendo anche gravemente ferito da uno gnoll nel tentativo, riesce a scassinare il chiavistello e ad aprire la porta della cella. Dal suo interno esce un mezzelfo, biondo con i capelli portati alla maniera degli eladrin, indossa degli abiti da viaggiatore di bella fattura.
Non appena vede chi lo ha liberato sul suo volto appare un'espressione sorpresa e sbigottita, che il ranger di Dorneryl non riesce a decifrare.

Anche se disarmato, il mezzelfo si getta nella mischia e utilizza qualche potere arcano basato sulla modulazione della voce, sconosciuto sia a Morgan che a Lars, per aiutare il gruppo. Anche grazie al suo aiuto i personaggi riescono infine ad avere la meglio sugli avversari. L'ultimo di loro si arrende dopo avere visto cadere tutti i suoi compagni.

Dopo avere liberato altri due prigionieri degli gnoll, un uomo anziano ed il giovane figlio di un proprietario terriero della valle, i personaggi rivolgono la loro attenzione al biondo mezzelfo che dice di chiamarsi Piffin.

Il suo comportamento nei confronti degli avventurieri resta enigmatico, sembra emozionato e insospettisce non poco i componenti dle gruppo quando chiama per nome Gurdis, Erystelle e Morgan. Quando questi gli chiedono di spiegare il motivo per cui li conosca, Piffin non riesce a motivarlo e chiede loro di poter avere un oggetto di sua appartenenza custodito dai suoi carcerieri un una grossa cassa nascosta in un angolo della stanza. Curiosi di capire cosa si celi dietro il suo comportamento, gli Eroi acconsentono e, Morgan si dirige alla cassa per aprirla.

Nel farlo, il warlock viene leggermente ferito alle dita da alcune piccole lame che spuntano dalla serratura, ma questo non sembra creargli nulla se non un pò di bruciore. All'interno della cassa oltre a monete d'oro e di platino, c'è una sacca con degli oggetti che appartengono a Piffin ed uno strumento musicale di pregievole fattura: un liuto. Il mezzelfo chiede che gli venga consegnato e, anche se Gurdis resta molto sospettoso, l'eladrin del gruppo acconsente.

Dopo qualche istante, le corde dello strumento, pizzicate dal bardo, iniziano a risuonare per la stanza accompagnando un canto che narra delle gesta alla Guardia di Bordrin degli Eroi di Overlook: Piffin era lì, ha assitito alla grande vittoria sugli orchi di Tusk ed allora ha deciso di iniziare a comporre una ballata epica sulle gesta dei personaggi. Non gli sembra vero di poterla fare ascoltare ai suoi protagonisti.

giovedì 3 settembre 2009

Portali Instabili

Mirtul 2, anno del Senza Età (1479 c.v.)

Sconfitte le guardie all'esterno, un diverbio si accende tra Morgan e Lars: durante lo scontro lo Shadar-kai aveva passato all'umano una sua preziosa pozione guaritrice. Visto che questi non l'aveva utilizzata durante lo scontro, Lars la richiede indietro ma Morgan si rifiuta di consegnargliela e, con fare sprezzante, fa per berla anche se, in un momento come questo, sarebbe sicuramente sprecata. Gurdis, in qualità di leader del gruppo, deve intervenire e, fattosi consegnare l'oggetto del contendere, lo restituisce al mago.

Il clima è teso... non c'è ancora sintonia tra i vecchi componenti del gruppo ed il nuovo arrivato che, pur comportandosi efficacemente in battaglia, non riesce ancora, per motivi razziali e comportamentali, ad essere accettato completamente dagli altri.

Messe da parte le questioni personali, gli Eroi di Overlook fanno il loro ingresso nella Fortezza Pietragrigia, l'ex monastero Githzerai abbandonato decenni orsono.

Appena varcato il grande portone d'ingresso, i cinque si ritrovano in un ampia stanza ottagonale; sul pavimento un grosso cerchio di rune arcane emana una luce pulsante e su cinque delle pareti sono presenti altrettanti portali anch'essi luminosi. Non appena Erystelle si addentra nella stanza, da due dei portali fuoriescono due gnoll armati di spada lunga ed con una pericolosa frusta dentata.

Gli altri componenti del gruppo, guidati da Thorim, si gettano nella mischia, lo scontro sembrerebbe facile ma gli attacchi degli gnoll iniziano a dirigere i personaggi attraverso i portali che li teletrasportano in altre due stanze simili ma più piccole, in maniera apparentemente casuale. In una delle altre due stanze, altri due umanoidi cercano di approfittare del vantaggio numerico su chi capita a loro portata per sopraffare gli avventurieri.

Gurdis deve darsi da fare con i suoi poteri curativi per assistere i compagni, anche perchè la forza e l'abilità con le armi degli gnoll non è da sottovalutare e diversi dei suoi compagni subiscono notevoli ferite. Anche se in maniera non troppo coordinata, alla fine gli Eroi di Overlook riescono comunque ad avere la meglio sugli avversari. Le ferite e la stanchezza iniziano però a farsi sentire ed il gruppo, spinto soprattutto da Morgan, decide di uscire dalla fortezza per trovare un nascondiglio sicuro nel bosco vicino, al fine di recuperare energie.

Una persona conosciuta li attende però alla base della grande scalinata esterna, preceduto da due segugi e con due grossi falchi sulle spalle, l'elfo Gilgathorn li sfida con fare sicuro: è certo che dopo i due faticosi scontri con gli gnoll gli avventurieri siano ora alla sua portata, anche se in cinque contro uno.
Lanciando i suoi quattro alleati animali incontro al gruppo, l'elfo inizia a compiere numerosi e precisi attacchi con la sua balestra, dopo avere accecato momentaneamente Erystelle ed avere immobilizzato Thorim lanciandogli addosso una rete. Lars, appena alle spalle dei compagni, utilizza un potere arcano per creare una zona di gas velenoso dove si trovano i falchi ed i segugi di Gilgathorn, ed i danni del gas velenoso, uniti a quelli degli attacchi dei compagni, uccidono in meno di un minuto tutti e quattro gli animali.
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Il cacciatore di taglie, rimasto da solo, frastornato da un potere del chierico e con ancora tutti e cinque gli avversari in piedi, viene circondato dagli avventurieri e, dopo alcuni frangenti si rende conto di avere perso lo scontro. Non essendo nella posizione di poter contrattare, si vede costretto ad una resa totale e si affida alla clemenza degli Eroi di Overlook.