Dopo avere rinchiuso Gilgathorn e lo gnoll sopravissuto nelle celle precedentemente occupate da Piffin e dagli altri due prigionieri, gli avventurieri risalgono le scale e proseguono nell'esplorazione dell'antica fortezza githzerai, alla ricerca di Fangren, per cercare di raggiungerlo prima che possa completare il rituale con il quale cerca di acquisire la forza del demone gnoll Yeenoghu al fine di diventare un suo esarca.
Dopo avere percorso un ampio corridoio, giungono ad una grande porta chiusa a chiave, dall'interno provengono rumori di armi come se qualcuno si stia allenando nel combattimento. Thorim prova ad abbatterla senza riuscirci, ed il gruppo deve affidarsi all'abilità di Piffin per scassinare la serratura. Spalancata la porta i personaggi trovano ad attenderli una decina di gnoll, capeggiati da uno spavaldo capobanda che impugna una bellissima spada lunga: la lama è di colore nero profondo, venata di luminose striature rosso sangue. Insieme agli gnoll c'è anche uno Shadar-kai che si appresta a combattere.
E' proprio lo Shadar-kai che da il via allo scontro, disarmando il nano guerriero e gettando la sua ascia addosso a Morgan che non riesce ad evitarla. Tra l'altro, al warlock stà iniziando a pizzicare la ferita che si è procurato alla mano circa mezz'ora prima, e gli sembra di avvertire un pò di febbre. Dopo qualche istante, egli viene nuovamente colpito e comincia ad essere gravemente ferito... improvvisamente viene colto dalla confusione, inizia a ridere in maniera incontrollata e, fino a quando non riceve una cura da uno dei suoi compagni, resta completamente frastornato.
Gli Eroi di Overlook non entrano nella stanza, preferendo lasciare i due nani a bloccare la porta mentre i compagni bersagliano gli avversari dalla distanza. Lo gnoll che impugna la spada che ha attirato l'attenzione degli avventurieri, tenta in più occasioni di colpire Thorim, ma questi riesce sempre ad evitare i pericolosi attacchi dell'avversario. Anch'egli, però, aiutato dalle sue reclute, sembra impossibile da colpire e lo scontro si pone in stallo mentre i due guerrieri si affrontano.
Lars, per togliere di mezzo il maestro d'armi shadar-kai, lo sorprende con un attacco tonante che lo spinge dentro una botola situata al centro della stanza. I personaggi non lo rivedranno più.
Da due feritoie poste sulla parete nord, iniziano ad essere scoccate delle frecce, qualcuno si nasconde e bersaglia i personaggi godendo di grande copertura. Il mago del gruppo, senza alcuna paura, scende nella botola nella quale ha fatto cadere lo shadar-kai e si dirige nella direzione dalla quale provengono le frecce. Un paio di queste lo colpiscono al petto, dopodiche, i due gnoll arcieri che le avevano scoccate, si danno alla fuga per evitare lo scontro.
Morgan invece, accortosi di come le reclute riescano ad aiutare il capobanda nel difendersi, utilizza un potere oscuro per creare una zona di energia necrotica che circonda quasi tutti gli Gnoll. In pochi istanti cinque avversari cadono a terra senza vita e, rimasto senza più alleati, anche il capobanda soccombe poco dopo sotto gli attacchi di Gurdis e compagni.
Decisi più che mai, gli avventurieri proseguono verso la direzione nella quale presumono possa trovarsi la stanza dove è stato aperto il portale di energia collegato al Caos Elementale. Giunti ad una porta, un rumore pulsante e crepitante che riescono a percepire non lascia loro dubbi: Fangren, il discepolo di Yeenoghu, si trova a pochi passi da loro. Spalancata la porta gli Eroi di Overlook fanno irruzione, quella che si trovano davanti è un enorme sala circolare dal diametro di circa 40 metri.

Tre Gnoll stanno celebrando un rituale di fronte ad un grande cerchio di energia infuocata, due iene demoniache sono nei pressi, mentre tutt'attorno alla stanza una dozzina di uomini e nani, deformi e quasi irriconoscibili, vagano con gli occhi sbarrati e senza espressione.

Thorim, Gurdis ed Erystelle sono i primi a farsi avanti e vengono fatti bersaglio di potenti attacchi a distanza scagliati da Fangren e dai suoi due aiutanti. In pochi attimi il guerriero ed il ranger cadono a terra morenti, i loro corpi martoriati dalle fiamme e dall'energia necrotica sprigionata dagli avversari. Il leader del gruppo viene messo duramente alla prova, mentre cerca di tenere in vita i compagni e contemporaneamente viene fiancheggiato dalle due iene demoniache. Fortunatamente anche Piffin dispone di qualche capacità curativa e in un paio di occasioni dona nuove energie ai suoi salvatori.
L'eclettico Lars, utilizza un potere di autometamorfosi e assume le sembianze di uno dei tanti umani posseduti presenti nella stanza, ed avanza in direzione del portale cercando di raggirare Fangren ed i suoi due discepoli. Il suo tentativo riesce, e solo dopo che è arrivato in mezzo a loro e li attacca questi si rendono conto di chi hanno di fronte. Nel frattempo, anche Thorim e Morgan raggiungono il compagno cercando di abbattere perlomeno i due discepoli, e dopo i loro attacchi, è Erystelle ad abbatterlo utilizzando due frecce magiche infuocate che lo colpiscono a morte.
Nelle retrovie, il bardo Piffin aiuta gli avventurieri suonando delle melodie arcane che migliorano i loro attacchi e le loro difese, mentre Gurdis non riesce a scrollarsi di dosso le due indemoniate iene che lo circondano.
La battaglia è estremamente difficile, le forze degli Eroi di Overlook stanno cominciando a scemare, e le loro condizioni fisiche vanno peggiorando, con le ferite che iniziano a farsi sentire. Fangren ed il suo discepolo ancora in vita hanno probabilmente esaurito i terribili poteri utilizzati all'inizio dello scontro, ma sono ancora temili anche perchè, lo gnoll stregone, riesce a controllare un diabolico artiglio di energia che, uscendo dal portale, riesce ad afferrare Thorim ed a stringerlo in una stretta micidiale. Mentre i compagni convergono verso di lui per dargli manforte, Lars ed Erystelle notano una nuova e sgraditissima minaccia: da una balconata che circonda la grande sala ad un altezza di circa 6 metri, si stanno sporgendo, archi alla mano, i due gnoll arcieri sfuggiti nell'incontro precedente.
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