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Jericho sfodera le sue due lame e si getta contro i githianky, ingaggiando i due che impugnano le caratteristiche spade lunghe d’argento. Gurdis gli si affianca lasciando i compagni più indietro, ma l’irruenza del chierico di Erathis questa volta viena pagata a caro prezzo: con potenti attacchi mentali due dei gith lo scaraventano contro il soffitto della grande stanza, lasciandolo a terra morente.
Morgan corre prontamente in suo aiuto, e utilizzando l’unico potere di cura che conosce rimette in piedi il leader del gruppo. Syren inizia a colpire dalla distanza gli avversari, mentre Boranel abbatte il primo con un potente raggio di gelo che sprigiona dalle sue mani.
Il secondo è Jericho a colpirlo a morte, passandolo da parte a parte con la sua spada lunga, che si infila nella pesante armatura dell’umanoide come fosse fatta di carta.
Uno dei githianky cerca di replicare l’attacco mentale che poco prima aveva quasi ucciso Gurdis su Boranel, ma lo stregone dragonide, utilizzando un potente sortilegio, respinge l’effetto magico al mittente, causandone immediatamente la morte.
Il leader del gruppo subisce altre ferite, che mettono di nuovo in pericolo la sua vita, ma lo scontro con i sei githianky che presidiavano il Pozzo dei Mondi non dura ancora molto. Jericho colpisce per tre volte consecutive l’ultimo dei guerrieri lasciandolo a terra senza vita, mentre Erystelle abbatte gli ultimi due con la precisione delle freccie scagliate dal suo potente arco.
Sopraffatti i sei nemici, gli avventurieri perlustrano la zona. Il Pozzo dei mondi, sito extraplanare creato e controllato dall’impero githianky, che ospita il Cancello Sovrano, il meraviglioso portale capace di trasportare chiunque in qualsiasi posto conosciuto, sembra avere qualche incongruenza a livello fisico.
Alcune zone perlustrate dagli Eroi di Overlook si ricongiungono in maniera illogica, probabilmente a causa della natura extraplanare del sito.
Dopo avere trovato una fonte capace di fare recuperare completamente le forze ai personaggi, gli stessi avanzano con cautela fino a quando non giungono, divisi in due gruppi, ai lati opposti di una grande stanza dove ribolle una grande quantità di energia astrale. Ad incanalarla sono due giganti di razza Eldritch, entrambi hanno tatuati sugli avambracci lo stesso simbolo magico, una spada circondata da fiamme, che ha permesso ai personaggi di giungere fino a qui.

Gli avventurieri cercano di usare la via diplomatica per convincere i due giganti ad abbandonare la fedeltà ai githianky, ma invano: gli eldritch reagiscono alla loro presenza attaccandoli per cercare di proteggere il sito di cui si occupano dalla presenza estranea.
Nonostante le notevoli capacità arcane dei giganti eldritch, la superiorità numerica gioca a favore degli avventurieri, che riescono ad avere la meglio senza troppa fatica: dopo che il primo gigante è caduto sotto i colpi degli emissari della Quercia di Platino, il secondo si arrende, conscio di non avere speranze qualora continuasse a combattere.