venerdì 28 agosto 2009

Missione a Fortezza Pietragrigia

Tarsakh 28, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo avere organizzato l'intervento di spegnimento dell'incendio che ha distrutto la sala del Valore di Brindol, i personaggi scambiano qualche battuta con l'elfo Gilgathorn. Il fatto che per la seconda volta in pochi giorni egli si sia trovato proprio nello stesso posto degli avventurieri durante i loro due ultimi scontri sembra molto sospetto, ma alla fine decidono di accontentarsi della sua versione, che lo voleva a Brindol per puro caso, e di congedarsi nuovamente da lui.

Portando con loro la spada appartenuta a Sir Keagan, paladino di Bahamut, che hanno scoperto racchiudere in se il corpo di Amyria, i cinque si dirigono alla locanda Porta Rossa per pianificare le mosse successive. Decidono che, passata la notte, partiranno di buon'ora alla volta dei Picchi del Tuono per un viaggio di qualche giorno alla ricerca del Monastero Githzerai abbandonato noto come Fortezza Pietragrigia dove dovrebbe nascondersi la tribù Gnoll guidata da Fangren.

Tarsakh 29, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Gli Eroi di Overlook lasciano la cittadina di Brindol all'alba, in sella ai loro cavalli. Costeggiando la riva meridionale del fiume Elsir raggiungono le pendici dei Picchi del Tuono nella tarda serata e si accampano per la notte.

Tarsakh 30, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

La sempre più debole voce di Amyria, proveniente dalla spada, indica ai personaggi che d'ora in avanti dovranno farsi strada attraverso sentieri poco battuti, salendo le pendici della catena montuosa. Lasciando libere le loro cavalcature, gli avventurieri iniziano la faticosa salita guidati dall'esperienza del ranger del gruppo e dalle indicazioni date loro dalla spada. Dopo una dura giornata di cammino decidono di accamparsi per la notte.

Festa di Pratoverde, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Nel giorno in cui in tutto il Cormyr e negli stati adiacenti le popolazioni festeggiano l'arrivo della bella stagione, gli Eroi di Overlook continuano sotto il sole cocente la loro faticosa scalata. Erystelle, che fino a questo momento era stato più impegnato a controllare che nessuno li seguisse, riesce ad individuare un trabocchetto preparato sulla loro strada da qualcuno poche ore prima. Verso la fine della giornata, scopre un'altra trappola, sempre realizzata da qualcuno per cercare di ostacolare il loro cammino. Sembra che qualcuno stia precedendo il gruppo.

Mirtul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo un altra giornata di viaggio tra sentieri e boscaglia, Amyria comunica al gruppo che la loro meta è ormai vicina e dovrebbero raggiungerla il giorno seguente. Per festeggiare, Erystelle decide di cacciare un pò e riesce a trovare due bei conigli che, insieme all'amico Morgan cucinano accendendo un fuoco da campo per la cena. Durante la pausa notturna alcuni rumori attirano l'attenzione dell'Eladrin... qualcuno è stato attirato dal fumo. Quattro grosse iene si avventano nell'accampamento, con il Warlock e Thorim ancora semi addormentati, mentre alcune frecce vengono scagliate dal bosco circostante da due Gnoll. Dopo l'iniziale disorientamento, il gruppo si compatta e respinge l'attacco, uno dei due gnoll, però, riesce a darsi alla fuga.

Mirtul 2, anno del Senza Età (1479 c.v.)

Finalmente, nella tarda mattinata, il gruppo arriva ad un sentiero battuto che, poco dopo, conduce all'ingresso dell'ex monastero Githzerai. Erystelle va in avanscoperta ma si accorge di essersi fatto notare: Una grande scalinata in pietra grigia conduce all'ingresso della fortezza, quattro Gnoll si nascondono dietro le statue raffiguranti dei monaci githzerai mentre un quinto, armato di arco ed appostato su una balconata a circa 15 metri di altezza cerca di nascondersi.


Lars decide di tentare un approccio alternativo, e lasciandosi i compagni alle spalle avanza in maniera sicura verso la scalinata. Prima che gli gnoll di guardia agiscano, e forte del suo essere di razza Shadar-kai, chiede a gran voce di essere ricevuto da Fangren, in qualità di emissario di Sarshan.

Gli gnoll sembrano sorpresi, e gli rispondono che alla fortezza c'è già un emissario di Sarshan, ma alla fine l'arciere sulla balconata decide di rientrare per comunicare la cosa al suo comandante. Stanco di attendere appostato nella boscaglia, anche il nano Thorim decide di fare il suo ingresso in scena: fingendosi completamente ubriaco inizia a dirigersi barcollando verso la scalinata. Lars finge di non conoscerlo rendendo le guardie sempre più confuse e nervose.

Ad un tratto, inaspettatamente, mentre il mago e il guerriero sono alla base della grande scala, una delle statue si anima, rompe il piedistallo che la sosteneva e si getta addosso ai personaggi. Immediatamente anche Erystelle e Morgan che erano nascosti a poche decine di metri si gettano nello scontro. Scontro che si rivela abbastanza impegnativo, sia perchè gli gnoll sono pericolosi e potenti con le loro lame Shadar-kai, sia perchè uno spirito della pietra si impossessa in successione di tutte quattro le statue attaccando con gran forza gli avventurieri.

Lo spirito della pietra, mentre si sposta da una statua appena distrutta dai personaggi ad un'altra, colpisce con un tocco pietrificante il nano guerriero che rischia di venire trasformato in una statua. Fortunatamente, quando già le sue mani stavano iniziando ad irrigidirsi ed a cambiare colore, riesce ad evitare la trasformazione ed a continuare a combattere.

Il Nano guerriero si piazza al centro della scalinata attirando verso di se le guardie, mentre l'amico Ranger bersaglia con precisione gli avversari e Morgan e Lars utilizzano le loro magie ad area per danneggiare ed ostacolare gli avversari. Ad un certo punto, il Warlock cade a terra morente dopo un potente attacco di una delle statue animate, ma viene prontamente curato dai compagni, e Thorim, nonostante sia anche egli gravemente ferito, si getta eroicamente addosso agli avversari per distoglierli dal compagno. Uno ad uno, gli gnoll vengono abbattuti e le statue distrutte, infine anche lo spirito della pietra soccombe e gli Eroi di Overlook possono fare il loro ingresso nella fortezza.

venerdì 21 agosto 2009

Alla ricerca della Spada di Arydien

Tarsakh 19, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Terminato il duro scontro con gli assalitori della gilda dei Persi, gli avventurieri fanno la conoscenza dell'elfo intervenuto in loro aiuto a metà combattimento. Veste alla maniera dei ranger, ed ha addosso diverse spade e pugnali. Dice di chiamarsi Gilgathorn (Thorn per gli amici), di essere un avventuriero di professione, e di essere sopraggiunto in loro aiuto dopo avere sentire il rumore del combattimento passando davanti al tempio abbandonato di Pelor.



Thorn mette in guardia Gurdis e compagni, avvisandoli che sulle loro teste pende una taglia di 1000 monete d'oro, e che per quella somma i Persi, nonchè altri cacciatori di taglie, sono disposti a tutto. L'elfo, che si dichiara un avventuriero solitario, ma chiede al gruppo, visto i tempi difficili, di unire le forze con loro. Gli avventurieri prendono tempo, rimandando la decisione ai giorni successivi, non potendosi fidare pienamente del nuovo conosciuto.

Tarsakh 20, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Durante la tarda mattinata viene eseguita nel grande tempio di Moradin la cerimonia funebre per Uther ed Heian direttamente dal patrono religioso della città: L'anziano nano Durkik CuorediForgia. Sono presenti tre membri del consiglio di Overlook nonchè diverse centinaia di persone. Tra queste Haelyn, la vecchia sacerdotessa dell'altare di Erathis, che raggiunge Gurdis chiedendogli di vederlo nel pomeriggio nel suo piccolo tempio. Poco dopo anche l'Anziano Cadrick, il più giovane dei consiglieri, chiede al leader del gruppo di potergli parlare privatamente relativamente ad una persona che vorrebbe presentargli.

Dopo pranzo, gli avventurieri si recano prima all'altare di Erathis, dove Haelyn rivela a Gurdis di avere ricevuto in sogno un messaggio da parte della dea che entrambi servono, dove questa le chiedeva di aiutare il nano con ogni mezzo. In considerazione di questo, l'anziana sacerdotessa fa dono a Gurdis di uno stendardo magico che lo aiuterà a sostenere meglio i suoi compagni, e gli insegna il potente rituale per comunicare con i morti.

Subito dopo, il gruppo si muove alla volta della città vecchia, dove l'Anziano Cadrick spiega il motivo della sua convocazione. Egli vuole proporre al gruppo, orfano di due elementi importanti, un guerriero nano di nome Thorim, abile e valoroso, ma con un carattere un pò irascibile, che male si adatta al compito di capitano della guardia cittadina che gli era stato affidato dal consiglio. Vista l'importante raccomandazione, gli avventurieri decidono di accettare il guerriero nel gruppo, che con l'accettazione provvisoria dello Shadar-kai Lars, torna ad essere di cinque elementi.

Tornando al Cuore della Montagna per passare la notte, gli Eroi di Overlook decidono che il giorno successivo faranno partenza per Brindol, una cittadina fortificata situata nella parte orientale del Cormyr. Il viaggio a cavallo, se ci sarà bel tempo, dovrebbe durare circa 6 giorni.

Tarsakh 21, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Nel giorno di Pratoverde, i cinque avventurieri partono da Overlook per raggiungere Brindol, dove secondo le parole pronunciate in punto di morte da Arydien, dovrebbe trovarsi la spada che qualche mese addietro lo spettro di Sir Keagan ex paladino di Bahamut, aveva donato al gruppo. Il motivo per cui dovrebbero cercare questa spada, però, è a loro ignoto.

Tarsakh 25, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo 5 giorni di viaggio senza incontri particolari, il gruppo viene fermato da una pattuglia di Draghi Porpurei, la guardia reale del Cormyr. A capo della pattuglia c'è una vecchia conoscenza di Thorim, Zoram ScudoScheggiato, che lo saluta con burbera cordialità. Il nano racconta al gruppo che da qualche settimana alcune bande di Gnoll fanno rapide incursioni in piccoli villaggi della zona, e che ci sono stati in occasione di queste incursioni, diversi rapimenti.

Tarsakh 27, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo due ulteriori giorni di viaggio, gli avventurieri giungono in tarda serata alle porte di Brindol, una cittadina fortificata che ospita circa 4000 abitanti, e cercano una sistemazione per la notte.

Tarsakh 28, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Di prima mattina, gli Eroi di Overlook si mettono alla ricerca della Sala del Valore nominata da Arydien. Non ci mettono molto a trovare quello che risulta essere una sorta di museo, dove sono custoditi i cimeli relativi alla guerra contro l'esercito della Mano Rossa di qualche decennio prima. Al loro ingresso vengono accolti da un uomo anziano di nome Sertanian, il responsabile della Sala.

Dopo le presentazioni, l'uomo, visibilmente turbato, invita il gruppo in una stanza sul retro dove ha riposto la spada appartenuta al loro ex compagno. Non appena rimuove il panno che ricopriva l'antica arma, una debole voce femminile sembra uscire dalla spada e si rivolge ai personaggi chiamandoli per nome.

La voce racconta di appartenere ad una creatura vincolata all'interno dell'arma, risvegliata non intenzionalmente dall'apertura di un condotto di energia effettuata da Fangren, il capo di una tribù di Gnoll che si è insediata in un antico monastero Gitzherai nascosto sui Picchi del Tuono, chiamato Fortezza Pietragrigia. La spada chiede agli avventurieri di essere condotta alla fortezza, dichiarando di essere in grado, anche se dice di non riuscire a ricordare ne il come ne il perchè, di utilizzare l'energia proveniente dal chaos elementale per trasformarsi nuovamente in ciò che è.

Mentre la voce proveniente dalla spada si fa sempre più debole, un suono di vetri rotti giunge dalla grande sala alle spalle del gruppo: cinque loschi personaggi, due umani, due nani ed un halfling, hanno fatto irruzione nella Sala del Valore, lanciando anche una bottiglia incendiaria sul pavimento di legno che ha subito iniziato ad ardere.

Gli avventurieri iniziano a difendersi, e grazie anche all'efficace comportamento in battaglia dei due nuovi arrivati, Lars e Thorim, riescono a sopraffare gli aggressori, mentre però fanno fatica a domare l'incendio che è divampato all'interno della sala. Uno degli aggressori, l'halfling, visto l'andamento dello scontro decide di darsela a gambe, ma viene abbattuto con una precisa pugnalata da un personaggio che stava seguendo lo scontro appena fuori dalla porta principale: il ranger elfo Gilgathorn.

giovedì 13 agosto 2009

Morte di un vecchio compagno

Tarsakh 19, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo avere riposato, i tre membri sopravvissuti del gruppo fanno il punto della situazione: Sarshan e il drago Xaracos rappresentano una minaccia per la Valle di Elsir e l'intenzione degli eroi è quella di rintracciarli, anche per vendicare gli amici scomparsi. Gurdis e Morgan riescono a fatica a convincere Erystelle riguardo al fatto di dare una possibilità a Lars, il mago Shadar-kai ed a Thalas, il ladro Drow che hanno incontrato durante la fuga da Forgiascura.

L'eladrin è estremamente contrario ad accettare nel gruppo due personaggi di queste razze, ma alla fine accetta le richieste dei compagni e suo malgrado concede loro qualche giorno di prova, chiarendo che sarà ben vigile riguardo al loro operato.

Dopo la discussione, gli avventurieri decidono di recarsi a Caer Overlook, per riferire gli ultimi avvenimenti al Consiglio. Durante il percorso incontrano Kalad, il paladino di Moradin unico superstite dell'assalto degli orchi al Monastero della Catena Spezzata al quale, da qualche giorno, è stato assegnato il ruolo di capitano della guardia della città. Il nano riferisce che il giorno prima, un Eladrin si aggirava freneticamente per i quartieri della città chiedendo di loro, dicendo che aveva una comunicazione urgente della massima importanza.

Dopo avere riferito quanto accaduto agli anziani del consiglio, gli avventurieri decidono di recarsi alla locanda Il Giglio Nero dove la sera prima avevano lasciato Lars e Thalas. Giunti nello squallido locale, trovano lo Shadar-kai nella sala principale al piano terra, e gli chiedono di andare a chiamare il compagno rimasto in camera. Il mago raggiunge il piano superiore e trova la porta della loro stanza spalancata, fa per entrare e viene sorpreso da un'immagine agghiaccante: il corpo dell'elfo oscuro giace senza vita al centro della stanza, un quadrello di balestra conficcato nell'occhio destro.

La serratura della porta non sembra essere stata forzata, e l'unica finestra è chiusa dall'interno: chi ha commesso l'omicidio doveva essere in possesso delle chiavi, ma Lars, che si trovava al piano inferiore mentre è successo il fatto, non si è accorto di nulla di particolare.

La stanza era stata affittata la sera prima da Morgan, e il dubbio che gli assassini cercassero proprio lui è plausibile. Minacciando Svalbard, il viscido oste della locanda, i personaggi non riescono a sapere niente di particolare per cui, dopo avere rintracciato Kalad spiegandogli l'accaduto tornano nuovamente a Caer Overlook.

L'ultimo omicidio spinge il gruppo a rivelare al consiglio l'ubicazione del portale situato sotto il Mendicante Felice. Un altro capitano della guardia, un Nano dalla barba e dai capelli biondi e dai modi scontrosi di nome Aerun, li accompagna fino al portale, ma una volta giunti sul posto gli avventurieri si accorgono che questo è stato disattivato e non è più funzionante. Decidono allora di recarsi al quartiere Vescica per cercare l'eladrin che li sta cercando.

Dopo un'attenta ricerca, vengono a sapere che nel tardo pomeriggio del giorno prima l'eladrin si è allontanato in compagnia di due umani che gli dicevano di conoscere bene gli eroi di Overlook. Raccogliendo informazioni gli avventurieri vengono a sapere che i personaggi in questione appartengono alla gilda di ladri chiamata I Persi, e sicuramente hanno attirato l'alto elfo in una trappola per usarlo come esca per Gurdis e compagni, sulla testa dei quali pende ormai una ricca taglia offerta da qualcuno molto potente. Vengono anche a sapere che, un possibile luogo dove trovare I Persi è il tempio abbandonato di Pelor, nel quartiere delle Nove Campane.

Subito i quattro si dirigono nel quartiere dove sono radunati i nove templi, alcuni in rovina ed altri ancora attivi anche se poco frequentati. Prima di giungere a quello di Pelor, il chierico del gruppo decide di fare omaggio alla sua Dea presso il tempio di Erathis, dove viene accolto da una giovane e noiosissima sacerdotessa umana di nome Lavinya che si lamenta del fatto che il suo tempio è molto meno frequentato rispetto al piccolo altare di Erathis, nella città commerciale, dove esercita l'anziana sacerdotessa Haelyn.

Poco dopo essere usciti dal luogo sacro della Dea della civiltà e delle leggi, gli eroi giungono al tempio di Pelor, una struttura bellissima ma abbandonata e in pessimo stato di conservazione.



Sbirciando all'interno, Erystelle vede un eladrin sanguinante, imbavagliato e legato ad una sedia in fondo al tempio: è Arydien il mago che è stato loro compagno di avventure un mese prima.

Consapevoli che si tratta di un'imboscata, gli eroi di Overlook fanno irruzione nella grande sala dove si trovano a combattere con cinque assassini, il leader dei quali si proclama come Gathum, il mandante dell'agguato a Jen dei Granpassi di qualche settimana prima. Oltre ai cinque componenti della gilda di ladri ci sono anche due cani da combattimento estremamente feroci.

Gli umani sono pericolosi, e sanno come usare le loro spade ed i loro pugnali, mentre i cani mordono selvaggiamente gli avventurieri che a turno riportano tutti gravi ferite. Durante lo scontro, uno degli assalitori si avventa contro il prigioniero legato alla sedia, e con due colpi di spada lo finisce ! L'ex compagno però, prima di morire, riesce a togliersi il bavaglio ed a mormorare all'orecchio di Lars un messaggio: "La mia spada è a Brindol, nella Sala del Valore".

Lo scontro continua, difficilissimo. Erystelle cade quattro volte a terra morente, e quattro volte viene curato dai compagni. In una occasione sta per ricevere un colpo di grazia da parte di un assassino, ma viene salvato in maniera provvidenziale da una freccia che abbatte il suo assalitore, scagliata da un ranger sconosciuto al gruppo che si è affacciato alla porta a metà scontro.

Grazie anche al nuovo aiuto, gli avventurieri riescono faticosamente a superare anche questo agguato. Peccato che abbiano perso un altro amico... ciò che gli resta di lui è solamente una frase mormorata in punto di morte.

lunedì 10 agosto 2009

Strane alleanze

Tarsakh 18, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

I superstiti del gruppo iniziano a scendere verso il piano terra del castello, fuggendo dal drago Xaracos, e poco prima di arrivare si accorgono che qualcuno dall'esterno sta cercando di sfondare la porta principale da loro bloccata qualche ora prima, per fare irruzione all'interno.

Per evitare di rimanere bloccati tra due fuochi, gli eroi si gettano a capofitto in direzione della forgia, sperando di raggiungere una via di fuga. Qualche istante dopo, non appena arrivati alla stanza della libreria, sentono il portone principale cedere, e decine di persone entrare nel castello. Mentre un'altra forte scossa tellurica fa tremare il pavimento sotto i loro piedi, gli eroi percorrono di corsa il corridoio segreto che conduce alla forgia di Sarshan, ma si accorgono che il locale è completamente in fiamme ed attraversarlo sarebbe estremamente pericoloso.

Tornano quindi sui loro passi, fino alla libreria, cercando di ascoltare cosa succede nella grande area adiacente. All'inizio, odono grida di stupore e rumori di lotta, armi, fuoco e battiti di enormi ali. Poi tutto si tranquillizza ed una voce maschile, bassa e sicura, pronuncia una frase che Gurdis riesce ad ascoltare benissimo: "Bene, ora che ti ho domato, penso che potremo diventare preziosi alleati". Il collegamento tra Sarshan e Xaracos è immediato nella mente del chierico: ora che il signore Shadar-kai ha al suo servizio anche un drago rosso, il compito degli avventurieri si fa molto più arduo.

Gli eroi di Overlook non hanno scelta, con due avversari di quella portata a pochi metri, e senza i due compagni appena morti, non possono che tentare una fuga disperata attraverso la forgia in fiamme. Inseguiti dalle guardie di Sarshan si gettano a capofitto nell'ambiente rovente, e grazie a fortuna ed abilità riescono a resistere al fuoco e a trovare il varco dal quale erano entrati nella forgia il giorno prima, ed attraverso esso ad uscire dal complesso.

Un altra intensa scossa tellurica scuote Forgiascura, e il vulcano che alimenta il fiume di lava che attraversa l'accampamento inizia a sputare nervosamente lava e lapilli. Vista la situazione, gli avventurieri decidono di cercare di raggiungere la grotta nella quale è collocato il portale che li riporterà nel mondo naturale. In un accampamento ormai in preda al panico per le scosse e per il grande incendio che stà divampando alla forgia, cercano di allontanarsi in maniera più cauta possibile, senza attirare attenzioni.

Sembrano quasi riuscirci fino a quando, giunti in prossimità del sentiero principale appena fuori dall'accampamento, viene intimato loro di fermarsi da una pattuglia di fedelissimi di Sarshan: tre guardie Shadar-kai ed un Cacciatore Oscuro. Fallito il tentativo di raggirare la pattuglia, gli avventurieri sono costretti ad estrarre le armi ed a mettersi sulla difensiva: feriti e stanchi, per loro non sarà uno scontro facile.

Dopo qualche istante, accade un fatto inatteso: due avventurieri, uno Shadar-kai mago ed un Drow, mai visti prima, si uniscono all'incontro, in aiuto di Gurdis e compagni. Grazie al loro intervento, le guardie di Sarshan vengono eliminate e gli avventurieri, prima ancora di presentarsi con questi due oscuri personaggi, proseguono la loro fuga verso le colline.

Giunti alla stanza del portale i due si presentano: Lo Shadar-kai si chiama Larss Alexandros e dice di avere come obiettivo la morte di Sarshan, e per questo motivo avrebbe aiutato i personaggi . L'elfo oscuro si presenta come Thalas e dice di essere un ladro al servizio dello Shadar-kai.

Le perplessità tra gli eroi è grande: chi sono veramente questi due ? Perchè li hanno aiutati e perchè, adesso, chiedono di potere fare parte del loro gruppo ? Loro due, uno Shadar-kai ed un Drow al posto di Heian ed Uther... sembra quasi una bestemmia.

Nel timore che possano sopraggiungere altri avversari, il chierico di Erathis decide di permettere ai due nuovi arrivati di trasferirsi nel mondo naturale, ed attivando il portale di teletrasporto ritorna insieme a loro ed ai suoi compagni ad Overlook, nelle grotte segrete situate sotto il Mendicante Felice.

Nella città nanica gli Shadar-kai sono appena tollerati, mentre gli elfi oscuri sono considerati tra le creature più malvagie ed abbiette, motivo per cui, considerate anche le proprie condizioni fisiche, gli avventurieri affittano una stanza al Giglio Nero e decidono di fare alloggiare i nuovi arrivati in questa locanda malfamata, facendoli entrare da una finestra sul retro senza che nessuno li veda. Infine si ritirano nei loro alloggi al Cuore della Montagna, sperando che la notte porti loro consiglio.

mercoledì 5 agosto 2009

Farewell Heian, farewell Uther

Tarsakh 17, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo il difficile scontro con gli Shadar-kai nella libreria, i personaggi continuano l'esplorazione del castello dimora di Sarshan, il signore di Forgiascura.
La grande sala adiacente alla libreria, risulta essere senza occupanti, e gli avventurieri iniziano a controllare le stanze periferiche, quelle che danno sulle quattro torri del castello. Nella prima, trovano alcuni Gnoll che stanno discutendo di un arma chiamata Artiglio Malvagio, donata alla loro tribù da Sarshan. Facendo irruzione nella stanza, gli eroi iniziano immediatamente un'accesa lotta con gli Gnoll, due dei quali armati con potenti archi lunghi, e riescono a sopraffarli abbastanza semplicemente.

Stanchi e indeboliti, i personaggi decidono di barricarsi all'interno della stanza, e di passare la notte sperando di non essere chiusi in trappola dal grosso delle forze di Sarshan. La sorte è con loro, e le ore notturne passano senza problemi.

Tarsakh 18, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

I personaggi iniziano subito a perlustrare le rimanenti tre stanze, trovando alcuni Shadar-kai ancora nel sonno. Sono gli alchimisti e gli studiosi al soldo del mercante d'armi e, interrogati da Gurdis e Uther, rivelano alcuni dettagli sul loro lavoro al castello e sui contatti esistenti tra Sarshan e Fangren, un potente leader degli gnoll. Dopo avere legato e bloccato in una stanza i prigionieri, gli avventurieri decidono di salire al piano superiore, alcuni utilizzando le scale, altri un sistema di levitazione magica posizionato al centro della grande sala.

La parte centrale del secondo piano del castello è occupata da una fitta e oscura vegetazione, composta da piccoli alberi, siepi e arbusti. Sul lato sud, un ampio portale è chiaramente collegato al tempio dove sono giunti per la prima volta nella coltre oscura i personaggi. Il portale però, pur essendo attivo, non sembra utilizzabile da chiunque.

Improvvisamente, dalla folta e oscura vegetazione, spuntano un enorme scarafaggio grande quanto un bue e tre sciami composti da centinaia di scarabei, velocissimi e voraci. Dopo avere affrontato le guardie di Sarshan e la banda di Gnoll, gli eroi di Overlook non danno troppo peso a questa minaccia... un errore di valutazione che risulterà fatale per due di essi !
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Mentre il chierico ed il warlock cercano di occuparsi dell'enorme scarafaggio, a pochi passi da loro, Heian e Uther vengono sommersi da centinaia di sacrabei, gli insetti sono rapidissimi e attaccano gli eroi innumerevoli volte. La controffensiva dei due compagni riesce solo a diminuire un pò la grandezza degli sciami, senza però riuscire ad eliminarne nessuno dei tre.

Quando Morgan e Gurdis si accorgono che la situazione dei due compagni è critica, ormai è troppo tardi: pur distogliendo la loro attenzione dallo scarafaggio gigante non riescono ad aiutare in tempo gli amici, ormai in gravissime condizioni.

Heian, lo sciamano che tante volte ha salvato la vita dei suoi compagni, viene letteralmente divorato dai malvagi insetti senza che i suoi alleati o il suo fedele spirito compagno, il lupo Fenris, riescano ad aiutarlo. Resta a terra senza vita, in un boschetto oscuro e innaturale all'interno di un castello, nella Coltre Oscura.

Poco dopo anche il barbaro e il warlock corso in suo aiuto crollano morenti sul terreno, ricoperti da decine e decine di scarabei.

Il chierico di Erathis, guida morale e leader del gruppo, non ha più risorse. Si trova a pochi metri dai suoi compagni, uno morto e gli altri due morenti, ed ha esaurito le sue preghiere curative.

Non gli resterebbe che la fuga, ma resta un altro istante, mettendo in opera, invece, un ultimo, disperato, tentativo.

Recupera velocemente dal suo zaino la pergamena con la traduzione, effettuata dagli esperti del consiglio di Overlook, del sortilegio tatuato sul corpo di Uther, che secondo la loro interpretazione dovrebbe liberare il malvagio drago rosso Xaracos dal corpo del barbaro nel quale è imprigionato da quasi venti anni.

La voce di Gurdis risuona potente, anche se rotta dal dolore per le perdite appena subite: "Xaracos, con il potere concessomi da Lady Shils, ti ordino di uscire da Kheyn !".

Alcuni attimi... poi un intenso fulgore avvolge il corpo del barbaro che si contrae in maniera scomposta come in preda a potenti convulsioni. Il cerchio di luce si fa più ampio, e vira dal bianco ad un cupo rosso rubino. Un giovane drago rosso appare di fianco agli eroi morenti, ma nello stesso tempo, magicamente rivitalizzato dal sortilegio, anche Uther si rialza, guardando finalmente negli occhi il malvagio drago nascosto dentro di se per tutto questo tempo, responsabile della morte del padre e dell'esilio della madre.


Mai l'ira del barbaro fu più intensa. Con l'ultimo barlume di lucidità rimastogli, Uther utilizza un potere curativo per salvare da morte certa il compagno warlock che giaceva accanto a lui, per poi gettarsi, al grido di "Sangue chiama Sangue", in uno scontro impari, solitario e disperato contro la sua nemesi: il drago Xaracos.

Gurdis e Morgan, che lo ha raggiunto al centro della stanza, cercano di dare un supporto a distanza al compagno, ma hanno ormai esaurito le loro migliori risorse e il barbaro combatte praticamente da solo. I suoi colpi, inizialmente potenti e precisi, si fanno sempre meno efficaci. Il drago sembra subire ingenti ferite senza accusarle troppo, e con i suoi artigli e il suo soffio infuocato riduce allo stremo l'avversario.

Completamente sordo agli inviti disperati che giungono dai suoi alleati che gli chiedono di fuggire dallo scontro, Uther prosegue a colpire Xaracos con la sua enorme spada, senza rendersi conto che i suoi colpi diventano sempre più deboli e di essere ormai in fin di vita. Un'ultima, potente artigliata del drago gli spezza la schiena, ed egli cade a terra morto, davanti agli sguardi straziati dei suoi compagni.

Immediatamente, capito che non c'è più nulla da fare, i superstiti decidono di andarsene il più velocemente possibile, utilizzando il sistema di levitazione al centro della stanza.