lunedì 29 novembre 2010

LXXII – L’incontro con Jerico

Flamerul 7, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Gli avventurieri si radunano fuori dalla tenda da campo di Drummeth. Alcuni di loro, come molti tra gli eladrin di Foresta BiancoGhiaccio, sono gravemente feriti. Dopo avere prestato soccorso a chi ne aveva bisogno, Gurdis e i suoi stanno per rientrare nella tenda quando vengono fermati da Rogar.

Il giovane nano ne ha abbastanza. Rimprovera ai compagni di non averlo accolto nel modo giusto nel loro gruppo e di non averlo sostenuto adeguatamente in quest’ultimo scontro. Gli Eroi di Overlook non fanno per lui! Getta ai piedi di Syren un sacchetto di monete di platino e senza sentire ragioni si incammina verso la direzione da dove sono arrivati poco prima: “un modo per tornare nel nostro mondo lo troverò di sicuro !”.

I tentativi di Gurdis di fermare Rogar sono vani. Il giovane, irrequieto nano ha ormai deciso, e si allontana dal campo eladrin, il suo cammino illuminato dal bagliore lunare.

Erystelle decide di lasciare momentaneamente l’accampamento e di dirigersi verso est, nella direzione da cui sono arrivati gli assalitori, per cercare di scoprire qualcosa sul loro conto. Il troll che hanno da poco abbattuto, aveva inneggiato a Sangwyr, il fomorian nominato da Inzira, e il signore di Dorneryl vuole provare a scoprire qualcosa.

Gli altri quattro avventurieri rientrano nella grande tenda insieme a Drummeth. L’eladrin utilizza nuovamente il medaglione che porta al collo per evocare l’immagine della principessa Inzira e le riferisce dell’assalto appena subito. Ella ritiene che sia importante capire cosa sta succedendo. L’aggressività di Sangwyr impone un accordo temporaneo con Cachlain, ma occorre anche capire perché quest’ultimo sta appoggiando i githianky.

Questa volta gli avventurieri sono d’accordo con lei: vogliono capirci qualcosa e accettano l’incarico di recarsi alla corte di Cachlain, in qualità di inviati di Inzira. Questa ordina al suo luogotenente (che esegue l’ordine malvolentieri) di cedere il suo medaglione a Syren, al quale potrà essere utile una volta che sarà arrivato di fronte al re dalla pelle di pietra.

Trovare l’ingresso al suo regno sotterraneo non sarà facile, però. Drummeth spiega che i cunicoli di accesso sono dei veri labirinti. Quattro dei suoi eladrin si sono già inoltrati nel sottosuolo ma nessuno di loro ha fatto ritorno. Egli rivela anche che in una foresta poco lontana, è accampato un ranger umano di nome Jerico, che afferma di sapere come districarsi in quei labirinti, ma che finora si è rifiutato di aiutare gli eladrin.

Quando ormai la luna è alta nel cielo stellato della Selva Fatata, e i personaggi al campo iniziano a prepararsi per la notte, Erystelle fa il suo rientro. Ha seguito le tracce degli assalitori per circa un’ora fino a quando non è giunto ad una radura dove alle tracce iniziali se ne aggiungevano tante altre, di creature giganti, probabilmente ciclopi, giunte un giorno prima in quella radura insieme agli assalitori e poi rientrate verso est.

Flamerul 8, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Di prima mattina, gli avventurieri lasciano il campo eladrin e si addentrano nella vicina foresta alla ricerca di Jerico, il ranger indicatogli da Drummeth. Dopo circa un ora, l’uomo appare alle loro spalle senza che nessuno di loro se ne accorga e li saluta cordialmente, le mani appoggiate alle else di due lame lunghe fissate alla sua cintura. Gli Eroi di Overlook spiegano al ranger quanto sta accadendo nel mondo naturale, e chiedono il suo aiuto per trovare la corte di Cachlain.

Jerico ci pensa un po’ su, e alla fine decide di aiutare gli avventurieri. Insieme, partono in sella ai loro cavalli, verso sud, e dopo qualche ora giungono nei pressi degli ingressi al sottosuolo.

Lasciati i cavalli in superficie, il gruppo inizia a discendere, guidati da Jerico, nel complesso groviglio di grotte naturali e tunnel sotterranei, tutti comunque a misura di creature grandi, quali sono i fomorian ed i loro servitori ciclopi.

Dopo alcune ore e dopo decine e decine di biforcazioni, sempre più sotto il livello del terreno, gli avventurieri arrivano finalmente in un area presidiata da alcuni ciclopi. Le pareti di roccia grigia sono intervallate da ampie superfici scavate direttamente su strati di cristallo color porpora, conferendo a questa parte del sottosuolo un aspetto stupefacente.

Syren e Erystelle, sicuramente più a loro agio rispetto ai compagni nel confrontarsi con questi enormi umanoidi della selva fatata, approcciano i ciclopi e chiedono di essere condotti al cospetto di Re Cachlain, in quanto ambasciatori della Principessa Inzira di Foresta BiancoGhiaccio. I ciclopi sembrano abituati a ricevere visite, e non ostano l’ingresso degli avventurieri, accompagnandoli verso il centro del vasto complesso sotterraneo.

Dopo una decina di minuti, gli avventurieri arrivano scortati dai ciclopi nel cuore del regno del re fomorian. La loro presenza viene annunciata e poco dopo vengono ammessi alla sala del trono.


Re Cachlain è seduto su un enorme trono di pietra, sulla alcune parti della sua pelle sono come incastonate delle placche di pietra, recanti rune arcane. Il re è intento ad osservare lo scontro tra due gladiatori in un’arena sottostante alla sala del trono, visibile attraverso il pavimento, realizzato in cristallo colorato. In piedi al suo fianco, un uomo calvo dall’espressione molto seria osserva gli avventurieri che fanno il loro ingresso.

Re Cachlain non sembra molto interessato ad ascoltare ciò che gli Eroi di Overlook hanno da dire, ed è Sovacles, che si presenta come suo consigliere, che chiede loro quale motivo abbiano per disturbare il re dalla pelle di pietra. Egli minimizza la minaccia di Sangwyr, affermando che nulla potrebbe contro la potenza di Cachlain, e non crede in nessun modo che il suo re possa allearsi con la gelida principessa Inzira.

Syren percepisce che Sovacles sta esercitando una sorta di controllo mentale su re Cachlan, e interferisce lievemente su di esso per strappare al re fomorian la promessa di un altro incontro nei giorni seguenti, e la possibilità di alloggiare nelle stanze riservate agli ambasciatori presso la sua corte. Sovacles abbozza e congeda gli avventurieri che si dirigono verso la zona degli alloggi.

Mentre lo fanno, hanno la sorpresa di incontrare una vecchia conoscenza: Bram Cascaferro, il nano che hanno conosciuto qualche mese prima come uno dei responsabili del consorzio di Elsir ad Overlook.
Egli è scortato da quattro githianky e si presenta ora come ambasciatore dell’ Imperatore Zetch’r’r (il nuovo sommo sovrano dei githianky) presso re Cachlain. Ammette senza vergogna di essere passato dalla parte dei gith in quanto sicuro che l’intero mondo naturale cadrà presto sotto il loro controllo, e che questi non avranno nessuna pietà per i loro nemici.

La reazione verbale da parte di Gurdis e compagni non si fa attendere, ma Bram ostenta sicurezza e nello stesso tempo mantiene un approccio cordiale con gli avventurieri, anche se poco dopo viene invitato dalle sue guardie del corpo ad allontanarsi da loro.

Dopo essersi sistemati in una grande stanza adibita ad alloggio, gli avventurieri si dividono per dare un’occhiata in giro.

Morgan fa la conoscenza di una tiefling venditrice di armi di nome Andrinna e di un ambasciatore ciclope di nome Troke, mentre Jerico raggiunge la grande arena situata sotto la stanza del trono dove continuamente vengono organizzati dei combattimenti all’ultimo sangue per compiacere gli spettatori sulle gradinate e re Cachlain che osserva il tutto attraverso il pavimento di cristallo della sua stanza.

Mentre Boranel approfitta della calma per fare un riposino, Erystelle scopre una porta segreta, e insieme a Morgan e a Gurdis la apre e la attraversa approfittando di un diversivo organizzato da Syren per distrarre i ciclopi di guardia. In fondo ad una buia rampa di scale, i tre scoprono alcune celle dove sono tenuti prigionieri alcuni personaggi scomodi: uno gnomo, due eladrin (inviati da Drummeth) ed una ciclope, di nome Talyrin che dichiara di essere la precedente consigliera di Re cachlain, imprigionata senza motivo dopo che Sovacles è riuscito a prendere il suo posto al fianco del re.

Mentre Gurdis sta parlando con i prigionieri, Erystelle controlla le pareti della prigione; Proprio quando si accorge che uno dei muri è troppo sottile e sembra scavato dall’interno, la parete crolla davanti a lui rivelando un tunnel dal quale irrompono un guerriero githianky e quattro umanoidi simili a grosse lucertole.
Syren è nella stanza che da accesso a quella del trono, Jerico è vicino all’arena, e Boranel dorme tranquillo nella stanza riservata agli ospiti… non sarà facile per gli altri tre affrontare da soli questo scontro !

mercoledì 17 novembre 2010

LXXI - Nella Selva Fatata

Flamerul 7, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Mentre gli avventurieri stanno interrogando i firbolghi, Morgan si ricongiunge con il gruppo.

L’inquietante occhio impiantato nella sua orbita destra tumefatta non passa di certo inosservato, ma Gurdis e compagni sono già passati sopra, in passato, agli strani comportamenti del warlock e anche questa volta non fanno troppe domande confidando nella sua lealtà.

Credendo alle parole di Pyradan, gli chiedono di farsi accompagnare all’accampamento eladrin dal quale provengono e insieme a lui si mettono in marcia lasciando a guardia del portale l’altro firbolgo.

Dopo alcune ore di cammino, mentre sta per calare la sera, giungono in prossimità dell’accampamento formato da una decina di tende illuminate dai fuochi da campo. Alcuni eladrin si dirigono verso di loro armati di archi spade lunghe per verificare chi sono i sei avventurieri che si stanno avvicinando al campo in compagnia del firbolgo.

Dopo alcuni attimi di tensione, Erystelle e Syren riescono nel assicurare gli eladrin, e vengono condotti insieme ai compagni, presso la tenda più grande situata al centro dell’accampamento dove vengono presentati al capitano Drummeth, un eladrin alto dai lunghi capelli castani che indossa una scintillante armatura di maglia colore argento.

Drummeth spiega ai visitatori di essere al servizio di Inzira, principessa di Foresta BiancoGhiaccio, un reame eladrin situato nel nord del continente, ben noto ai due eladrin del gruppo. Dopo che gli avventurieri hanno rivelato al capitano di essere alla ricerca di Cachlain, egli appende il medaglione che porta al collo al centro della tenda, e poco dopo l’immagine del viso di una eladrin, dai tratti severi e dagli occhi azzurri come il ghiaccio, appare proiettata di fronte agli avventurieri, e inizia a dialogare con loro.

Inzira, dopo averli salutati, spiega loro che il reame che governa è da anni in guerra con quello di Cachlain. Una guerra fredda, di mantenimento di posizioni ormai stabili da decenni e il fatto che da qualche mese il fomorian abbia iniziato a collaborare con i githanky che mirano a conquistare il mondo naturale, non ha fatto che peggiorare le cose.

Da qualche mese, però, un nuovo signore fomorian, chiamato Sangwyr, mira a conquistare il regno sotterraneo del Re dalla pelle di Pietra e nello stesso tempo ha compiuto numerosi attacchi sanguinari verso gli eladrin di Foresta BiancoGhiaccio portati con una ferocia ed un dispendio di truppe mercenarie inspiegabili.

La principessa, vorrebbe quindi parlamentare con Cachlain, al fine di capire se fosse possibile concludere un trattato temporaneo con lui per fare fronte comune contro Sangwyr. Aveva pensato di inviare il capitano Drummeth presso la corte di Cachlain, ma sono ormai una decina di giorni che gli eladrin stanno perlustrando la zona dove pensano si trovi l’accesso al regno sotterraneo del fomorian ma non hanno trovato altro se non cunicoli che non portano in alcun posto.

Drummeth rivela ai personaggi di avere incontrato qualche giorno prima, non lontano dal loro accampamento, un ranger umano di nome Jericho, che dice di sapere come giungere ai domini di Cachlain, ma che non intende farlo se non per un valido motivo.

Inzira chiede dunque agli Eroi di Overlook di cercare questo Jericho, di convincerlo ad aiutarli e di recarsi con lui presso la corte del Re dalla pelle di pietra per cercare di accordarsi con lui, o perlomeno per capire cosa sta succedendo e perché ha deciso di collaborare con i githianky.

Gurdis e i due eladrin del gruppo esprimono forti perplessità sull’eventualità di cercare un accordo con un fomorian, razza malevola e inaffidabile, proponendo un approccio più diretto, ma la principessa ribadisce che per la sua gente non sarebbe semplice combattere contemporaneamente Cachlain e Sangwyr.

Proprio nel mezzo della discussione, Erystelle sente alcuni rumori provenire in lontananza da fuori la tenda e qualche istante dopo una freccia penetra la stoffa della tenda e si colpisce Syren ad una spalla: l’accampamento eladrin è sotto attacco !

Gurdis, Rogar e Erystelle sono i primi ad uscire dalla tenda per vedere cosa stà accadendo e vengono immediatamente bersagliati da numerose frecce scagliate da cecchini nascosti poco lontano. Due anziane eladrin sono inspiegabilmente nei pressi del centro dell’acacmpamento, chiedendo aiuto. A poca distanza, gli eladrin di Drummeth stanno combattendo corpo a corpo contro circa venti assalitori guidati da un troll.

Quattro frecce si conficcano nel petto di Gurdis, troppo esposto alla mira degli arceri avversari dopodichè le due vecchie si rivelano per ciò che realmente sono: due haga. Una di queste approfitta delle gravi condizioni in cui versa il leader del gruppo per penetrare nella sua mente e renderlo morente.

Boranel e Morgan decidono di lacerare il retro della tenda per evitare di uscire su un lato dove risulterebbero facili bersagli per gli avversari e si staccano dai compagni per cercare di aggirare gli arceri. Nel frattempo, con un abile mossa, Syren riesce a raggiungere Gurdis ed a trascinarlo all’interno della tenda mentre Erystelle e Rogar rimangono al centro del fuoco nemico e cadono entrambi a terra morenti, il primo colpito da numerose frecce ed il secondo dagli attacchi delle due haga.

Anche Boranel riporta numerose ferite, cercando di abbattere due arceri (che si rivelano dei Rakshasa) e dopo averne ucciso una cade anche lui a terra senza sensi. Morgan invece si tiene più al riparo, cercando di bersagliare i nemici con i suoi attacchi a distanza.

Gurdis, rimesso in piedi da una cura magica di Syren, esce di nuovo allo scoperto, dando assistenza ai compagni che giacciono a terra.

A turno, Boranel, Erystelle, Rogar e nuovamente anche Gurdis cadono a terra senza sensi colpiti dai perfidi attacchi mentali delle haga e dalle potenti frecce scoccate dagli arceri rakshasa, ma alla fine c’è sempre un compagno tra loro pronto a soccorrere e anche se con enorme fatica alla fine gli avventurieri riescono a sopraffare gli assalitori.

martedì 16 novembre 2010

LXX - L'Occhio di Vecna

Flamerul 4, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Di prima mattina, Gurdis e Boranel si dirigono verso il palazzo del governo di Saradush per incontrare Lord Torrance. La sua accondiscendenza nei confronti di Telichantus desta non pochi sospetti e i due vogliono vederci chiaro. Pressato dalle richieste dei due, Lord Torrance ammette di essersi lasciato manovrare dal githianky anche perché, la sua presenza in città l’aveva finora preservata dagli attacchi delle armate al soldo dei githianky.

Gli Eroi di Overlook non credono che egli sia degno di un posto nel consiglio della Quercia di Platino, ed egli infine acconsente a rinunciarvi, promettendo a Gurdis di chiedere alla rettrice Isabelle Grimaldi di sostituirlo in seno al consiglio, in rappresentanza di Saradush.

Tale intendimento si concretizza nel pomeriggio, quando durante il consiglio gli altri sei membri del ratificano il passaggio di consegne tra i due. Durante la seduta, Gurdis chiede ed ottiene che il palazzo dove risiedeva Telicanthus venga concesso in uso alla comunità githzerai, che negli ultimi tempi era stata rilegata in una fatiscente struttura nella zona più povera della città.

Durante la seduta del consiglio, ad ognuno dei sei avventurieri viene consegnato un documento che attesta il loro status di inviati speciali della coalizione, nonché una nuova pietra parlante, magicamente accordata con le due già in loro possesso, che sarà conservata da Amyria, affinché possano sempre restare in contatto con la coalizione.

Flamerul 5, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Inogo Dravitch invita Gurdis a Veltalar, la capitale dell’Aglarond, teocrazia governata dal padre, sommo sacerdote di Erathis. Il leader del gruppo, decide di accettare l’invito di Inogo e dà appuntamento ai compagni due giorni dopo ad Overlook, dopodiché varca il portale di teletrasporto creato dal chierico e scompare dalla vista dei compagni.

Un istante dopo, Gurdis il Reietto si ritrova all’interno del tempio di Erathis a Veltalar. Accompagnato da Inogo Dravitch, visita la meravigliosa città dell’estremo est del continente, splendido esempio dei dettami di organizzazione e progresso chiesti dalla dea Erathis ai suoi adoratori.

Il leader degli Eroi di Overlook, viene anche presentato al padre di Inogo, Deacon Dravitch, sommo sacerdote e capo di governo dell’Aglarond. L’anziano sacerdote dona a Gurdis un potente simbolo sacro, e scambia alcune battute con lui, durante le quali il nano si permette anche di apostrofarlo, criticando il modo troppo rigido ed autocratico con il quale, a nome di Erathis, viene retto lo stato. Inogo interviene prontamente per evitare un incidente diplomatico, e accompagna Gurdis fuori dal tempio, per concludere la visita di Veltalar.

Nel frattempo, a Saradush, Syren si confronta con Amyria. Egli è convinto che i githianky abbiano una base operativa sul mondo naturale, non crede che possano sferrare tutti gli attacchi che stanno sferrando partendo ogni volta dal mare astrale. La Deva, sentiti gli altri consiglieri della Quercia di Platino, non è in grado di rispondere al mago eladrin, ma gli riferisce che alcuni informatori hanno scoperto il transito di truppe inviate dai githianky attraverso dei portali che collegano il mondo dei mortali alla Selva Fatata, controllati da un potente sovrano Fomorian, Cachlain, detto il re dalla pelle di pietra.

Erystelle e Morgan hanno già sentito questo nome: durante una loro precedente avventura, mentre erano alla ricerca dell’Incanabulum Primeval per conto di Durkik CuorediForgia, si sono scontrati con alcuni mercenari provenienti dalla Selva Fatata, inviati da Cachlain per cercare di recuperare lo stesso prezioso libro magico.

Uno dei portali controllati da Cachlain, si trova nel Cormyr, non lontano da Overlook e di conseguenza gli avventurieri decidono di fare rientro nella città nanica, dove si riuniranno con Gurdis ed insieme a lui decideranno come agire.

Syren crea un portale di teletrasporto collegato con il portale presente ad Incudine di Pietra, il tempio di Moradin ad Overlook, e insieme ai compagni lo varca facendo ritorno nella capitale del Cormyr.

Subito riconosciuti dalle guardie del tempio poste a difesa dal varco magico, gli Eroi di Overlook fanno rientro al palazzo degli eroi, dove vengono calorosamente accolti (quasi tutti) da Dualga, dai suoi figlioli e da Welbi.

Flamerul 6, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Olga, la donna salvata dal rogo nella Città di Ottone e lasciata convalescente qualche settimana prima, si è rimessa in forze ed ha preparato alcune pozioni guaritrici che dona ai personaggi per ringraziarli dell’aiuto ricevuto.

Nel primo pomeriggio, Gurdis appena rientrato da Valtalar si ricongiunge con i compagni e si dirige insieme ad alcuni di loro a Caer Overlook per riferire al consiglio degli anziani sugli ultimi avvenimenti.

Il resto della giornata, viene occupato dagli avventurieri per riposare e per reintegrare l’equipaggiamento.

Calata la notte, Morgan decide si fare nuovamente visita a Rufus Crumley, nel fortino grigio appena fuori dalle mura cittadine. Il warlock consegna all’uomo dai lunghi capelli grigi il cuore di drago che questi gli aveva chiesto, e che egli aveva strappato dal petto di Xaracos, il drago rosso abbattuto dagli avventurieri mentre erano sulle tracce di Sarshan.

Rufus Crumley chiede a Morgan se intenda proseguire con gli studi oscuri iniziati quasi un mese prima, ma il warlock per mancanza di tempo declina la proposta. A quel punto, Crumley lo pone di fronte ad una scelta molto impegnativa: dopo averlo condotto nel piano più alto della sua torre, gli mostra, conservato dentro un piccolo scrigno di legno, un occhio posato su un panno scuro. L’occhio sembra vivere di vita propria.
L’oscuro personaggio spiega a Morgan che l’occhio è un potentissimo artefatto, giunto in suo possesso affinché egli proponesse ad un eroe spregiudicato di farselo innestare al posto di uno dei suoi, per ottenerne in cambio grandi poteri.

L’avventuriero proveniente da Amraive riflette per istanti che sembrano interminabili. Farsi sradicare uno degli occhi per fare posto a quella mostruosità sembra una follia.

E’ una follia.

Lo è sicuramente. Una follia ed un abominio.

Ma l’occhio emana un grande potere, un potere che l’artefatto vuole trasmettere a colui che lo accoglierà dentro di se. E Morgan non sa resistere, non vuole resisteren non può resistere. Egli brama potere, ad ogni costo. E accetta.

Rufus Crumley gli somministra un potente anestetico, e non appena Morgan perde i sensi, abilmente, con precisione e folle determinazione, estrae l’occhio destro dall’orbita, ed al suo posto colloca l’occhio che fino a qualche istante prima giaceva collocato in fondo ad una scatola: l'Occhio di Vecna.

Flamerul 7, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Morgan si sveglia in tarda mattinata in una delle stanze del fortino grigio. E’ debolissimo. Il suo sonno è stato turbato da visioni terribili… sarà a causa dell’anestetico… sicuramente è così. Le fitte alla testa sono lancinanti.

Sa che i compagni partiranno nel primo pomeriggio verso la cascata che genera il fiume Elsir, dietro alla quale è nascosto uno dei portali fatati controllati da Cachlain, ma non ha abbastanza forze per partire con loro e chiede quindi a Jack, il servitore di Crumley, di consegnare in maniera anonima una lettera a Gurdis nel quale gli chiede di partire senza di lui, che li raggiungerà in un secondo momento.

Ricevuta la lettera, seppur sorpresi, gli avventurieri decidono di non rimandare la partenza e si avviano al galoppo verso il portale fatato: con o senza il warlock intendono trovare il Re dalla pelle di pietra e capire perché stia aiutando i githianky nel loro piano di conquista.

Raggiunta la cascata, i personaggi entrano nella grotta celata alle sue spalle dove alcune rune iscritte sul pavimento delimitano il portale ed attivandolo, si trasportano nel selvaggio mondo della Selva Fatata, piano di origine di Erystelle e di Syren.

E’ buio al loro arrivo e si ritrovano all’interno di un grande cerchio di pietre. Non fanno in tempo ad abituare i loro occhi all’oscurità che vengono attaccati da un gruppo di firbolghi che combattono con veemenza ma senza volontà di uccidere.
Superato il primo momento di sorpresa, gli Eroi di Overlook riescono a sopraffare i firbolghi ed a tramortirli.

Subito dopo, gli avventurieri si dirigono verso una grotta poco lontana, l’ingresso sbarrato da una rudimentale porta in legno. All’interno della grotta, altri due enormi firbolghi li stanno aspettando, insieme a due segugi allenati per il combattimento. Anche questa volta i firbolghi combattono non per uccidere, ma per il gusto di combattere. Pyradan, che si presenta come il leader del gruppo, combatte abilmente ma alla fine anche egli deve sottomettersi alla forza degli avventurieri.

Accettando la sconfitta, Pyradan dichiara di essere un combattente al servizio della eladrin Inzira, principessa di Foresta Biancoghiaccio e acerrima nemica del fomorian Cachlain. Gli avventurieri vengono a sapere dal firbolgo che un accampamento eladrin dista poche miglia da dove si trovano, e chiedono di essere accompagnati fino a li per mettersi in contatto con la principessa.
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giovedì 4 novembre 2010

2° Sessione "Dal Tramonto all'alba"

Il 29 e il 30 ottobre abbiamo organizzato la seconda sessione extralarge del nostro gruppo.
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Dopo quella del 2009 svoltasi a Villagrande di Montecopiolo, quest'anno ci siamo spostati negli appennini piceni, ad Altino di Montemonaco.
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Nell'occasione, è stato distribuito ai giocatori il volume "Gli Eroi di Overlook 2" che raccoglie le avventure dell'anno di gioco appena trascorso.

Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente tutti Voi per la bella esperienza.
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OMa(ste)r