Di prima mattina, Gurdis e Boranel si dirigono verso il palazzo del governo di Saradush per incontrare Lord Torrance. La sua accondiscendenza nei confronti di Telichantus desta non pochi sospetti e i due vogliono vederci chiaro. Pressato dalle richieste dei due, Lord Torrance ammette di essersi lasciato manovrare dal githianky anche perché, la sua presenza in città l’aveva finora preservata dagli attacchi delle armate al soldo dei githianky.
Gli Eroi di Overlook non credono che egli sia degno di un posto nel consiglio della Quercia di Platino, ed egli infine acconsente a rinunciarvi, promettendo a Gurdis di chiedere alla rettrice Isabelle Grimaldi di sostituirlo in seno al consiglio, in rappresentanza di Saradush.
Tale intendimento si concretizza nel pomeriggio, quando durante il consiglio gli altri sei membri del ratificano il passaggio di consegne tra i due. Durante la seduta, Gurdis chiede ed ottiene che il palazzo dove risiedeva Telicanthus venga concesso in uso alla comunità githzerai, che negli ultimi tempi era stata rilegata in una fatiscente struttura nella zona più povera della città.
Durante la seduta del consiglio, ad ognuno dei sei avventurieri viene consegnato un documento che attesta il loro status di inviati speciali della coalizione, nonché una nuova pietra parlante, magicamente accordata con le due già in loro possesso, che sarà conservata da Amyria, affinché possano sempre restare in contatto con la coalizione.
Flamerul 5, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Inogo Dravitch invita Gurdis a Veltalar, la capitale dell’Aglarond, teocrazia governata dal padre, sommo sacerdote di Erathis. Il leader del gruppo, decide di accettare l’invito di Inogo e dà appuntamento ai compagni due giorni dopo ad Overlook, dopodiché varca il portale di teletrasporto creato dal chierico e scompare dalla vista dei compagni.
Un istante dopo, Gurdis il Reietto si ritrova all’interno del tempio di Erathis a Veltalar. Accompagnato da Inogo Dravitch, visita la meravigliosa città dell’estremo est del continente, splendido esempio dei dettami di organizzazione e progresso chiesti dalla dea Erathis ai suoi adoratori.
Il leader degli Eroi di Overlook, viene anche presentato al padre di Inogo, Deacon Dravitch, sommo sacerdote e capo di governo dell’Aglarond. L’anziano sacerdote dona a Gurdis un potente simbolo sacro, e scambia alcune battute con lui, durante le quali il nano si permette anche di apostrofarlo, criticando il modo troppo rigido ed autocratico con il quale, a nome di Erathis, viene retto lo stato. Inogo interviene prontamente per evitare un incidente diplomatico, e accompagna Gurdis fuori dal tempio, per concludere la visita di Veltalar.
Nel frattempo, a Saradush, Syren si confronta con Amyria. Egli è convinto che i githianky abbiano una base operativa sul mondo naturale, non crede che possano sferrare tutti gli attacchi che stanno sferrando partendo ogni volta dal mare astrale. La Deva, sentiti gli altri consiglieri della Quercia di Platino, non è in grado di rispondere al mago eladrin, ma gli riferisce che alcuni informatori hanno scoperto il transito di truppe inviate dai githianky attraverso dei portali che collegano il mondo dei mortali alla Selva Fatata, controllati da un potente sovrano Fomorian, Cachlain, detto il re dalla pelle di pietra.
Erystelle e Morgan hanno già sentito questo nome: durante una loro precedente avventura, mentre erano alla ricerca dell’Incanabulum Primeval per conto di Durkik CuorediForgia, si sono scontrati con alcuni mercenari provenienti dalla Selva Fatata, inviati da Cachlain per cercare di recuperare lo stesso prezioso libro magico.
Uno dei portali controllati da Cachlain, si trova nel Cormyr, non lontano da Overlook e di conseguenza gli avventurieri decidono di fare rientro nella città nanica, dove si riuniranno con Gurdis ed insieme a lui decideranno come agire.
Syren crea un portale di teletrasporto collegato con il portale presente ad Incudine di Pietra, il tempio di Moradin ad Overlook, e insieme ai compagni lo varca facendo ritorno nella capitale del Cormyr.
Subito riconosciuti dalle guardie del tempio poste a difesa dal varco magico, gli Eroi di Overlook fanno rientro al palazzo degli eroi, dove vengono calorosamente accolti (quasi tutti) da Dualga, dai suoi figlioli e da Welbi.
Flamerul 6, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Olga, la donna salvata dal rogo nella Città di Ottone e lasciata convalescente qualche settimana prima, si è rimessa in forze ed ha preparato alcune pozioni guaritrici che dona ai personaggi per ringraziarli dell’aiuto ricevuto.
Nel primo pomeriggio, Gurdis appena rientrato da Valtalar si ricongiunge con i compagni e si dirige insieme ad alcuni di loro a Caer Overlook per riferire al consiglio degli anziani sugli ultimi avvenimenti.
Il resto della giornata, viene occupato dagli avventurieri per riposare e per reintegrare l’equipaggiamento.
Calata la notte, Morgan decide si fare nuovamente visita a Rufus Crumley, nel fortino grigio appena fuori dalle mura cittadine. Il warlock consegna all’uomo dai lunghi capelli grigi il cuore di drago che questi gli aveva chiesto, e che egli aveva strappato dal petto di Xaracos, il drago rosso abbattuto dagli avventurieri mentre erano sulle tracce di Sarshan.
Rufus Crumley chiede a Morgan se intenda proseguire con gli studi oscuri iniziati quasi un mese prima, ma il warlock per mancanza di tempo declina la proposta. A quel punto, Crumley lo pone di fronte ad una scelta molto impegnativa: dopo averlo condotto nel piano più alto della sua torre, gli mostra, conservato dentro un piccolo scrigno di legno, un occhio posato su un panno scuro. L’occhio sembra vivere di vita propria.
L’oscuro personaggio spiega a Morgan che l’occhio è un potentissimo artefatto, giunto in suo possesso affinché egli proponesse ad un eroe spregiudicato di farselo innestare al posto di uno dei suoi, per ottenerne in cambio grandi poteri.L’avventuriero proveniente da Amraive riflette per istanti che sembrano interminabili. Farsi sradicare uno degli occhi per fare posto a quella mostruosità sembra una follia.
E’ una follia.
Lo è sicuramente. Una follia ed un abominio.
Ma l’occhio emana un grande potere, un potere che l’artefatto vuole trasmettere a colui che lo accoglierà dentro di se. E Morgan non sa resistere, non vuole resisteren non può resistere. Egli brama potere, ad ogni costo. E accetta.
Rufus Crumley gli somministra un potente anestetico, e non appena Morgan perde i sensi, abilmente, con precisione e folle determinazione, estrae l’occhio destro dall’orbita, ed al suo posto colloca l’occhio che fino a qualche istante prima giaceva collocato in fondo ad una scatola: l'Occhio di Vecna.
Flamerul 7, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Morgan si sveglia in tarda mattinata in una delle stanze del fortino grigio. E’ debolissimo. Il suo sonno è stato turbato da visioni terribili… sarà a causa dell’anestetico… sicuramente è così. Le fitte alla testa sono lancinanti.
Sa che i compagni partiranno nel primo pomeriggio verso la cascata che genera il fiume Elsir, dietro alla quale è nascosto uno dei portali fatati controllati da Cachlain, ma non ha abbastanza forze per partire con loro e chiede quindi a Jack, il servitore di Crumley, di consegnare in maniera anonima una lettera a Gurdis nel quale gli chiede di partire senza di lui, che li raggiungerà in un secondo momento.
Ricevuta la lettera, seppur sorpresi, gli avventurieri decidono di non rimandare la partenza e si avviano al galoppo verso il portale fatato: con o senza il warlock intendono trovare il Re dalla pelle di pietra e capire perché stia aiutando i githianky nel loro piano di conquista.
Raggiunta la cascata, i personaggi entrano nella grotta celata alle sue spalle dove alcune rune iscritte sul pavimento delimitano il portale ed attivandolo, si trasportano nel selvaggio mondo della Selva Fatata, piano di origine di Erystelle e di Syren.
E’ buio al loro arrivo e si ritrovano all’interno di un grande cerchio di pietre. Non fanno in tempo ad abituare i loro occhi all’oscurità che vengono attaccati da un gruppo di firbolghi che combattono con veemenza ma senza volontà di uccidere.
Superato il primo momento di sorpresa, gli Eroi di Overlook riescono a sopraffare i firbolghi ed a tramortirli.
Subito dopo, gli avventurieri si dirigono verso una grotta poco lontana, l’ingresso sbarrato da una rudimentale porta in legno. All’interno della grotta, altri due enormi firbolghi li stanno aspettando, insieme a due segugi allenati per il combattimento. Anche questa volta i firbolghi combattono non per uccidere, ma per il gusto di combattere. Pyradan, che si presenta come il leader del gruppo, combatte abilmente ma alla fine anche egli deve sottomettersi alla forza degli avventurieri.
Accettando la sconfitta, Pyradan dichiara di essere un combattente al servizio della eladrin Inzira, principessa di Foresta Biancoghiaccio e acerrima nemica del fomorian Cachlain. Gli avventurieri vengono a sapere dal firbolgo che un accampamento eladrin dista poche miglia da dove si trovano, e chiedono di essere accompagnati fino a li per mettersi in contatto con la principessa.
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