Mirtul 4, anno del Senza Età (1479 c.v.)
Dopo lo scontro appena terminato, gli avventurieri procedono nell'esplorazione di Fortezza Pietragrigia. Passando attraverso il percorso sotterraneo scoperto da poco da Erystelle, ripercorrono in poco tempo il perimetro dell'antico tempio, e giungono anche al balcone sopraelevato che da sulla scalinata esterna. Su una delle colonne della balconata, è fissata una corda utilizzata da qualcuno per calarsi al di fuori del complesso. Thorim nota che il nodo che è stato realizzato dal fuggitivo è di una fattura tale che esclude sia stato fatto da uno gnoll: probabilmente è Kyrion, il maestro d'armi shadar-kai sfuggito al gruppo, che lo ha fatto e che ha abbandonato la fortezza calandosi dall'alto.
Visto che l'esplorazione attraverso il passaggio segreto non ha portato a nuove scoperte, il gruppo decide di iniziare il viaggio di ritorno verso zone più civilizzate e inizia a ridiscendere i Picchi del Tuono, sempre in compagnia di Piffin, di Amyria di Gilgathorn, il cacciatore di taglie fatto prigioniero e dello gnoll sopravvissuto al primo scontro, anch'egli prigioniero.
La notte giunge prima che gli avventurieri abbiano raggiunto la valle, e quindi decidono di accamparsi in una zona adatta per riposare. Morgan ha la febbre molto alta e farnetica nel sonno. Al mattino sembra dormire finalmente in maniera tranquilla, ma quando i compagni cercano di svegliarlo non ci riescono! Il nano guerriero lo solleva da terra e lo squote, e finalmente il warlock riapre gli occhi... ma non risponde alle sollecitazioni dei compagni e resta immobile, con lo sguardo fisso nel vuoto.
Quando Morgan si sveglia colpito dalla malattia, lo Gnoll tenuto prigioniero lo guarda e ride. Thorim inizia a ringhiare e chiede a Gurdis se puo' farlo fuori, il chierico accenna un si, senza che Erystelle se ne accorga e al momento del colpo di grazia Lars ferma il nano guerriero, e con il suo nuovo incantesimo giornaliero lancia una piccola sfera infuocata verso lo Gnoll che si ritrova a bruciare vivo in un inferno di fiamme.
Thorim decide poi di dargli un colpo di grazia con la sua ascia, mozzando la testa allo Gnoll senza fargli soffrire la pena che il mago voleva infliggergli per quella risata. L'eladrin si accorgie del fattaccio e pensa che Lars abbia fatto tutto di sua iniziativa, prendendosela con lui. Inizia una discussione accesa, l'Eladrin sostiene che lo Shadar-kai non abbia il diritto di decidere sulla sorte dei prigionieri, e questi risponde che lo Gnoll non si meritava altro e cio' che ha fatto gli sembrava il minimo, visto che stava ridendo della situazione molto pericolosa in cui versa Morgan.
Mirtul 5, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Gurdis cerca di fare il possibile per il compagno, ma si rende conto che questi ha contratto un'insidiosa malattia, e che per riprendersi gli serviranno delle cure che lui non è in grado di impartirgli. Di conseguenza, il gruppo si rimette velocemente in viaggio, per cercare di raggiungere al più presto la radura nella quale avevano lasciato le loro cavalcature, al fine di proseguire rapidamente per Brindol.
Verso solealto raggiungono finalmente la radura, ma li attende una brutta sorpresa: dei loro cinque cavalli ne resta solamente uno, barbaramente macellato e lasciato senza vita a terra. Con il compagno in stato catatonico, gli Eroi di Overlook devono decidere se incamminarsi per Brindol (ma a piedi ci vorranno almeno 4 giorni) o se provare a rintracciare i rimanenti cavalli e coloro che li hanno presi.
Marcus Piffin si propone in prima persona per portare Morgan in città. Utilizzando un rituale arcano, convoca il suo cavallo che dopo qualche istante appare all'orizzonte. Con il benestare del gruppo, carica il warlock sulla sella e parte al galoppo verso la cittadina fortificata per cercare delle cure adatte.
Gli altri quattro, sempre con Amyria e Gilgathorn, si incamminano verso nord-est, guidati da Erystelle, sulle tracce dei ladri di cavalli. Dopo qualche ora la loro ricerca termina a ridosso delle pendici dei Picci del Tuono: alcune piante mascherano in maniera rozza una grossa porta di legno grezzo su una parete di roccia; all'esterno sono legati ad un albero tre dei loro cavalli.
Il ranger si avvicina silenziosamente, libera i cavalli e li conduce nel posto dove si sono posizionati i compagni. La curiosità e la voglia di dare una lezione a chi si è permesso di rubare le loro cavalcature e di macellarne una, induce il gruppo a fare irruzione nella grotta. Lars utilizza un incantesimo per spalancare la porta e l'eladrin si avventa all'interno seguito dai compagni. Nella stanza, ci sono tre orchi e tre ogre, hanno armature di pelle logore e rovinate, riportanti l'effige scolorita della Mano Rossa: forse sono reduci dell'avanguardia di Tusk.
Senza troppe difficoltà, sfruttando l'effetto sorpresa, i quattro avventurieri eliminano gli avversari, mentre ad Amyria è stato affidato l'incarico di vigilare su Gilgathorn, lasciato all'esterno legato ad un albero. Nella stanza dove i personaggi hanno fatto irruzione, c'è una porta chiusa che conduce verso sinistra. Nuovamente, la curiosità ha il sopravvento ed il gruppo decide di scoprire cosa cela questo strano complesso.
Oltre la porta, si apre una stanza con due bracieri che ardono ad illuminarla. Altri tre feroci ogre sono in attesa degli intrusi e li attaccano non appena questi fanno il loro ingresso. Questa volta lo scontro è più impegnativo, sia perchè gli ogre sono consapevoli dell'arrivo del gruppo sia perchè i due braceri ai lati della stanza esercitano uno strano potere sui personaggi, rallentandoli ed indebolendoli.
Gli avventurieri decidono di chiamare a gran voce Amyria, per chiederne l'aiuto in combattimento, la Deva li raggiunge rapidamente, lasciando il prigioniero legato all'esterno, e si unisce allo scontro dimostrando grande abilità con la spada lunga. Anche grazie al suo aiuto, il gruppo riesce nuovamente ad avere la meglio e decide di continuare ulteriormente nell'esplorazione addentrandosi nel corridoio che si apre in fondo alla stanza, per inseguire uno degli ogre che si è dato alla fuga. Erystelle però, prima di proseguire, va a recuperare il prigioniero ed avvicina i cavalli all'entrata del covo degli ogre.
Aprendo la porta che si trovano di fronte, gli avventurieri si trovano in una stanza, con pavimento e pareti in pietra lavorata, che ha tutta l'aria di essere un luogo di culto. Al centro della stanza, un monolite di energia violacea crepita vivacemente mentre due ogre zombie fanno compagnia all'ogre appena sfuggito al gruppo. Gli Eroi di Overlook si gettano all'assalto, ma poco dopo si unisce allo scontro anche un'altro ogre non morto: è enorme ed ha il viso mostruoso devastato dalla tristezza.
Quest'ultimo ogre era nascosto in una piccola stanza in fondo a quella principale, dove, incastonata su una parete, si nota una sfera di vetro che crepita della stessa energia del monolite. La situazione comincia a farsi un pò difficile, anchè perchè ogni volta che gli ogre zombie vengono abbattuti, ricompaiono nuovamente in piedi all'interno della zona di energia, pronti a combattere di nuovo. Durante lo scontro, Gilgathorn tenta la fuga e si allontana di qualche passo, fino a quando il ranger del gruppo non lo dissuade dal farlo scagliandogli addosso due frecce e intimandogli di fermarsi.
L'ogre non morto dall'espressione triste, utilizza dei poteri psichici per attirare Gurdis all'interno della piccola stanza dalla quale è arrivato e lo colpisce pesantemente con un enorme mazzafrusto dopo averlo tagliato fuori dal resto del gruppo. Poco dopo, Lars utilizza la sua abilità razziale per teletrasportarsi al fianco del chierico per dargli manforte. Finalmente gli avventurieri capiscono il collegamento tra la sfera incastonata nella parete e la zona di energia che rigenera gli zombie, e lo shadar-kai riesce abilmente a rimuoverla ed a lanciarla sotto le gambe dell'ogre verso il monolite. Non appena la sfera raggiunge la zona di energia, questa svanisce improvvisamente e gli ogre zombie iniziano a subire danni, poco dopo entrambi vengono uccisi dagli avventurieri.
Anche l'ogre non morto inizia a subire danni dalla mancanza di energia necrotica, e dopo avere spinto Lars fuori dalla piccola stanza, alza le braccia al cielo, e utilizzando la sua enorme forza afferra un enorme masso che era sistemato sopra l'apertura e lo fa crollare, murandosi all'interno della piccola stanza insieme a Gurdis !
Il chierico di Erathis è ferito, ma utilizzando le ultime energie avvolge il non morto in un sudario di energia radiosa, che lo abbatte e gli dona il riposo eterno. Esausto si rende conto della situazione: è murato all'interno di una piccola stanza in compagnia dell'enorme corpo putrefatto dell'ogre, i suoi tre compagni stanno provando senza alcun esito a smuovere l'enorme masso che blocca l'apertura... e Morgan è chissà dove, in completa balia di una malattia che egli non è stato in grado di curare.
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