Mirtul 4, anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Dopo un lungo confronto, gli Eroi di Overlook raggiungono un accordo relativo alla divisione delle ricchezze e degli oggetti magici che hanno recuperato e che varrà d'ora in avanti come regola per tutti. Sistemata la questione, sempre accompagnati da Pifffin e da Amyria, tornano sui loro passi per terminare l'esplorazione di Fortezza Pietragrigia.
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Giunti alla porta dalla quale il giorno prima avevano sentito provenire un rumore di acqua scrosciante, decidono di aprirla. Erystelle lo fa in maniera accorta, riuscendo a dare un'occhiata alla stanza senza farsi notare dagli occupanti. La grande stanza è a pianta quadrata, una cascata d'acqua si getta dall'alto, da un'apertura che da verso l'esterno, in una grande cisterna al centro della stanza. Da questa partono due distinte canalizzazioni che in maniera tortuosa vanno ad occupare gran parte della superficie del pavimento, l'acqua scorre con impeto nelle canalizzazioni per andare poi a defluire in due grate di scarico.
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All'interno della stanza, tre gnoll demoniaci, nudi, sono in sella ad altrettante enormi iene e si divertono a rincorrersi l'uno con l'altro. Uno è armato con una grossa falce, un'altro con una grande ascia dalla lama seghettata, mentre il terzo non è armato. Il ranger approfitta della sorpresa per scagliare due frecce e da così inizio allo scontro. La tattica del gruppo è quella di attirare gli avversari verso la porta dalla quale proviene, cercando di evitare uno scontro in campo aperto. La cosa funziona con il primo gnoll, ma dopo che questo viene abbattuto, gli altri preferiscono ritirarsi in un corridoio dalla parte opposta della stanza.
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Gli avventurieri devono quindi avanzare, e quando sono tutti all'interno della stanza, gli gnoll demoniaci fanno irruzione in sella alle iene. L'essere armato con l'ascia seghettata ingaggia in corpo a corpo gli avventurieri, colpendoli quasi sempre ed infliggendo notevoli danni ai malcapitati, quello non armato resta invece nelle retrovie, evocando prima uno stormo di corvi che piombando dall'alto ferisce ed acceca momentaneamente Erystelle e Gurdis, e poi uno sciame di larve e bruchi che irrompendo dal terreno sotto i piedi degli Eroi di Overlook, ne ferisce e ne immobilizza parecchi. Il mago del gruppo cade a terra morente, ma il chierico di Erathis, recuperata la vista, utilizza un potente potere di cura che gli consente di sopravvivere.
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Il gruppo però, sempre aiutato dal bardo, fà valere la sua superiorità numerica e alla fine riesce a sopraffare i demoniaci avversari: Piffin induce l'ultimo gnoll a spostarsi vicino a Thorim, e questo approfitta della situazione per abbaterlo con la sua ascia, mentre Erystelle subito dopo colpisce a morte le ultime due iene. Desiderosi di scoprire cosa li aspetta oltre il corridoio che si apre dalla stanza, gli avventurieri procedono senza indugio verso l'ignoto.
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Il corridoio termina dopo pochi passi con una porta chiusa, c'è qualcosa scritto sulla porta con un carboncino in un linguaggio sconosciuto. Lars vorrebbe celebrare un rituale che gli permetterebbe di comprendere quanto scritto, ma Thorim, senza nemmeno ascoltarlo, spalanca la porta ed entra in una stanza dalla strana forma a semicerchio. Le pareti sono in pietra grigia, perfettamente levigata e debolmente luminosa, sul lato opposto da quello dove è entrato, una breve scalinata conduce ad un'apertura che dà su una stanza adiacente completamente diversa: il pavimento e le pareti sono irregolari ed emanano un lieve bagliore rossastro.
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Non appena il nano guerriero si ritrova al centro della prima stanza, con gli alleati ancora alla porta, tre figure minacciose con le sembianze di Ghitzerai si materializzano attorno a lui. Subito dopo, anche nella stanza adiacente si materializzano dal nulla tre esseri che ricordano dei demoni provenienti da qualche parte del Caos Elementale. Rapidamente il nano arretra verso i compagni che avanzano per dargli manforte. Gli elementali con fattezze di Ghitzerai attaccano in mischia ed a distanza con poteri che colpiscono la mente degli avventurieri, prima Erystelle e poi Gurdis, subiscono notevoli danni e la loro testa sembra scoppiare.
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Mentre Morgan inizia a colpire con i suoi poteri necrotici, Lars, per evitare che anche gli elementali caotici presenti nella stanza adiacente si uniscano allo scontro, evoca una zona di aria fetida e velenosa e la posiziona tra le due stanze. Grazie a questa abile mossa il gruppo concentra le sue forze prima sui tre elementali Ghitzerai e riesce a fatica ad eliminarli. Anche questa volta, come contro gli gnoll appena combattuti, è il bardo a fare avvicinare l'ultimo elementale a Thorim, che non ci pensa due volte ad abbatterlo.
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Restano ancora da affrontare i tre elementali caotici. Lo shadar-kai sposta la sua nube velenosa, ponendola alle spelle degli avversari e permettendo ai personaggi di affrontarli. Grazie nuovamente alla superiorità numerica, il gruppo riesce ad avere la meglio, con Gurdis che abbatte gli ultimi due con una perfetta azione di attacco dove combina la potenza della sua ascia con quella dei suoi poteri divini.
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