venerdì 18 febbraio 2011

LXXIX – I Chanhiiri e il Cancello del Mondo

Flamerul 13, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Dopo avere superato lo scontro precedente, gli avventurieri continuano l’esplorazione dell’antico tempio di Chanhiir, dove qualche settimana prima sembra esserci stato un violento scontro tra diverse fazioni di githianky.

Giunti ad una porta, Erystelle riesce ad aprirla silenziosamente e scopre una grandissima sala caratterizzata da una decina di alte colonne di luce che si spostano ad intervalli regolari.

A ridosso della parete opposta a quella da dove provengono i personaggi, due enormi Fomorian stanno cercando di estorcere con la violenza delle informazioni ad una dozzina di ghitianky incatenati. Sugli avambracci, i fomorian hanno dei sigilli che pulsano di luce rossa, raffiguranti una spada circondata da fiamme. Ai piedi dei giganti, due monaci gith sono già carne morta e gli altri non tarderanno a subire lo stesso destino.

Gli Eroi non ci pensano troppo e si gettano addosso ai giganti, crudeli abitanti del sottosuolo dalla Selva Fatata.

I fomorian, colti di sorpresa, subiscono inizialmente gli attacchi dei personaggi, ma reagiscono immediatamente con i loro enormi flagelli e con gli attacchi mentali caratteristici della loro razza. Ma a rendere particolarmente difficile lo scontro, sono le colonne di energia radiosa che spostandosi rapidamente infliggono danni a chiunque capiti nelle vicinanze. A farne le spese è soprattutto Morgan, che rimbalzando da una colonna all’altra rischia seriamente di perdere la vita.

Gurdis e compagni riescono però ad avere la meglio, ed abbattuti entrambi i fomorian si avvicinano ai githianky tenuti prigionieri. Gli umanoidi sono in pessime condizioni, ma sono comunque in grado di stare in piedi una volta liberati dalle catene.

Una di loro, una femmina anziana, dice di chiamarsi Talanee e ringrazia gli avventurieri per l’aiuto ricevuto. Dice di fare parte degli adoratori di Chanhiir, un potente mago ghithianky vissuto diversi secoli prima e al quale è dedicato questo tempio. Riferisce che qualche settimana prima le è stato chiesto di cedere il controllo del tempio alle truppe dell’ Imperatore Zetch’r’r (Zetch’r’r il falso, come lo chiama lei).

Al suo rifiuto, dettato dal fatto che i Chaniiri non riconoscono l’autorità del nuovo imperatore, succeduto al potere dopo la morte della Regina Lich Vlaakith, il tempio è stato preso d’assalto dalle truppe imperiali che hanno trucidato gran parte dei monaci e stanno ora cercando di prendere il controllo del Cancello del Mondo.

Il “Cancello del Mondo”, è un portale puro situato in una stanza poco lontana da quella in cui adesso si trovano i personaggi, che oltre ad avere la funzione di trasferire energia planare dalla terra dei mortali al piano astrale, è collegato direttamente con il “Pozzo dei Mondi”, un sito extraplanare controllato dai githianky che ospita il “Cancello Sovrano”, un antichissimo portale capace di trasportare i githianky in qualsiasi destinazione desiderata, su uno qualsiasi dei piani di esistenza, anche se a destinazione non vi è un portale di arrivo.

Solo i ghithianky possono usare il Cancello del Mondo per trasportarsi al Pozzo dei Mondi. Essi o i loro servitori ai quali sono stati impressi magicamente degli speciali sigilli come quelli presenti sugli avambracci dei due fomorian. Talanee spiega ai personaggi che nella stanza del portale, alcuni ufficiali dell’esercito dell’imperatore stanno cercando da alcuni giorni di neutralizzare una barriera magica da lei creata per impedire loro l’utilizzo del portale stesso, e che se non interverranno velocemente, prima o poi riusciranno a farlo.

Presa la decisione di fare irruzione nella stanza del portale, dove a detta di Talanee dovrebbero essere presenti almeno due decine di ghithianky, Jericho chiede al gruppo un’ora di tempo per uscire dal tempio e ripercorrere la strada fatta dalla Compagnia di Ossandrya al fine di raggiungerli e coordinare con loro una manovra a tenaglia che imprigioni al centro le truppe fedeli all’imperatore Zetch’r’r.

Gurdis e gli altri acconsentono e il ranger si avvia velocemente alla ricerca dell’altro gruppo. Dopo essere entrato dall’ingresso nord, Jericho attraversa le stanze del tempio trovando anche su questa strada corpi githianky di entrambe le fazioni e anche tre fomorian senza vita, uno dei quali decapitato.

Ad avere in pugno la testa del fomorian è Alavin, condottiero di Ossandrya, che insieme ai suoi è in una stanza adiacente a quella del portale, dalla parte opposta a quella dove è pronto a fare il suo ingresso il gruppo di Gurdis.Coordinati i tempi dell’attacco grazie alle pietre parlanti, entrambi i gruppi spalancano le porte contemporaneamente lasciando esterrefatti i ghithianky che si trovano nei pressi della grande sfera di energia che protegge il Cancello del Mondo.

A questo punto, Syren, il brillante mago eladrin ormai elemento fondamentale degli Eroi di Overlook, concentra tutta l’energia arcana di cui dispone sferrando un attacco sbalorditivo: grazie alle sue capacità si rende invisibile e volando sopra le teste dei githianky scatena una ondata di energia multicolore che travolge gli avversari e ne lascia vivi solo tre !

Sconvolti da quanto accaduto, e vistisi circondati, i tre githianky si arrendono immediatamente ma Jericho si avventa su uno di loro e lo uccide a sangue freddo! Syren e Erystelle, inorriditi, criticano duramente ciò che ha fatto e Gurdis e Alavin, solo con molta fatica riescono a riportare la calma e a impedire che i due sopravissuti non vengano uccisi dai loro compagni più focosi e dai monaci chaniiri.

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