Flamerul 1, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Odos , dopo avere ascoltato con attenzione quanto avevano da dire i due giovani githzerai di fronte a lui, decide di ritirarsi in una stanza attigua per riflettere sulla decisione che dovrà prendere.
Morgan e Syren, rimasti nella grande stanza insieme ai githzerai ai compagni di avventura e alla splendida deva Amyria, non sono d’accordo sull’importanza del popolo gith in questa circostanza: il warlock crede che sia importante garantirsi il loro aiuto nell’imminente guerra con i githianky, mentre il mago non intende perdere del tempo ad implorarli, visto che non pensa che ventimila o trentamila della loro razza possano cambiare le sorti del conflitto.
Amyria interviene nell’accesa discussione tra i due, e chiede di parlare con gli Eroi di Overlook in privato. A Gurdis e compagni spiega che tra poche ore, in un palazzo non lontano da dove si trovano, si terrà il primo incontro, da lei organizzato, di quella che lei spera possa diventare una Coalizione planetaria che dovrà opporsi all’invasione githianky.
Nessuna delle importanti persone che parteciperanno ha ancora deciso di aderire a questa coalizione, anzi, in realtà, questa coalizione ancora nemmeno esiste e per lei, presentarsi già con l’appoggio della popolazione githzerai, sarebbe un buon inizio per cercare di convincere anche gli altri.
Gli avventurieri decidono di appoggiare il piano della deva, e dopo un lungo colloquio con il saggio leader Odos riescono a farlo desistere dal suo piano iniziale, quello di andarsene con tutto il suo popolo dal pianeta dei mortali per farci ritorno solo quando la battaglia tra umani e githianky fosse finita, e ad ottenere il suo appoggio nella creazione della coalizione.
Il vecchio leader, però, vuole anche scoprire se esiste davvero un collegamento tra Lord Telicanthus e quanto sta accedendo in città a danno della sua gente. Consegna quindi a Gurdis una pergamena contenente un rituale per consultare dei sapienti mistici, al fine di ottenere qualche indizio. La divinazione trasmette al chierico le seguenti parole:
Leggi le iscrizioni sul muro
Non sei lontano da un posto
Dove la conoscenza diventa cupidigia
Sotto la casa delle spezie si cela il profano
E la conoscenza giace intrappolata
Dietro il guardiano
Cercando di decifrare la divinazione, Syren si dirige alla Università mentre Rogar ed Erystelle si mettono alla ricerca di negozi di spezie nel quartiere del mercato.
Gurdis e Morgan, invece, nell’attesa del primo incontro con la Coalizione che si terrà all’ora di pranzo, decidono di recarsi al palazzo del governo per conoscere Lord Torrance, governatore di Saradush nonché amico di Lord Telicanthus. A palazzo vengono ricevuti da Lord Torrance, un mezz’elfo di bell’aspetto, di circa 50 anni, e dialogano con lui per qualche minuto uscendo dall’incontro con l’impressione che si tratti di una persona molto ambiziosa ma onesta.
La ricerca di Rogar ed Erystelle li conduce, infine, non nel quartiere del mercato ma nel quartiere del basso fiume, dove un palazzo in rovina ospitava fino a qualche anno prima un famoso negozio di spezie. Mentre l’eladrin cerca di rimuovere le assi di legno che bloccano l’entrata per dare un’occhiata all’interno, il nano si accorge che una bimbetta mendicante alla quale aveva dato una moneta di elemosina poco prima, si allontana furtivamente dalla strada dirigendosi verso il retro del palazzo nel quale vorrebbero entrare. Rogar la insegue immediatamente e riesce a bloccarla prima che questa possa dare l’allarme tirando una cordicella che scende sotto la pavimentazione esterna.
Rapita, con le buone maniere, la bimba che dice di chiamarsi Arina, Rogar ed Erystelle decidono di riunirsi con i compagni prima di entrare nel vecchio negozio di spezie, anchè perché è quasi giunta l’ora dell’incontro con la coalizione.
E’ solealto, e al completo, insieme ad Amyria e a Odos, gli Eroi di Overlook si dirigono verso il palazzo affittato da Amyria per l’incontro, nel quartiere de La Marcia. Gurdis dispone che Rogar, visto che si è aggregato da poco al gruppo e che non ha un carattere molto adatto ad una delicata riunione tra personalità importanti, resti fuori dal palazzo insieme alla bimba tenuta in ostaggio, al fine di verificare se succeda qualcosa di strano all’esterno durante lo svolgimento dell’incontro.
Gli Eroi, Amyria e Odos, sono gli ultimi ad arrivare nella grande sala: all’interno, seduti attorno ad un grande tavolo semicircolare, ci sono già 6 persone che stanno parlando tra loro. Quattro di esse sono sconosciute agli avventurieri, la quinta è Lord Torrance, mentre l’ultima è Kalad, il nano, paladino di Moradin salvato dal gruppo durante la tentata invasione dell’orco Tusk e diventato in seguito comandante della guardia cittadina di Overlook.
Il nano saluta calorosamente Gurdis e compagni, spiegando di essere stato inviato a tale incontro direttamente da Re Forail, signore del Cormyr. Saluta, anche troppo vistosamente, anche la deva Amyria per la quale sembra avere una ammirazione smisurata.
Gli altri quattro partecipanti all’incontro, oltre ad Amyria, a Kalad, a Lord Torrance che interviene come governatore della città che ospita l’incontro e agli Eroi di Overlook, sono:
Fariex Scalehammer, un uomo di circa 40 anni, dal viso simpatico e con lunghi capelli colore del rame. E’ un ricchissimo mercante che ha molte conoscenze di alto livello negli stati centro-orientali.
Calandra dei Cervi veloci, un’elfa molto anziana, in rappresentanza degli elfi del Cormanthor, nel reame di Mith Drannor e di un’altra dozzina di importanti comunità elfiche.
Quelenna, una affascinante donna eladrin di mezza età, che viene come ambasciatrice degli stati della Costa della Spada come delle città stato di Neverwinter, Waterdeep e Baldur’s Gate.
Inogo Dravitch, un giovane umano, chierico di Erathis. Figlio di Deacon Dravitch, adoratore di Erathis e leader supremo della teocrazia che governa lo stato dell’Aglarond nell’est.
Mentre i convenuti fanno una prima conoscenza, presentano le loro credenziali, iniziano ad affrontare la questione e decidono di rinviare l’incontro vero e proprio alla mattina successiva, Rogar, all’esterno dell’edificio, si accorge che un paio di straccioni fissano lui e la bimba che è con lui per poi darsela a gambe. Affidata la piccola mendicante ad una guardia del palazzo, il nano si getta all’inseguimento dei due, riuscendo ad intercettarli prima che possano dare l’allarme alla vecchia casa delle spezie. Storditi i due mendicanti, il nano resta in attesa nei pressi dell’edificio diroccato, e viene raggiunto poco dopo dai compagni guidati da Erystelle.
Gli Eroi decidono di entrare nell’edificio e, trovata una botola malcelata sul pavimento, scendono una scala di corda che li conduce alcuni metri sotto il livello del terreno, giungendo in una sorta di ampio corridoio lastricato che intuiscono sia una delle vecchie strade di Auger, la città sepolta dal fango che giace sotto Saradush.
Molti giacigli sono disposti ai bordi della strada, e le tracce sul lastrico sembrano condurre a quello che doveva essere un tempio. Le insegne della divinità che veniva adorata sono state rimosse, ma un rozzo dipinto sull’ingresso raffigura la malvagia dea dei draghi cromatici, la dea dell’invidia e della cupidigia, l’arcinemica di Bahamut, il drago di platino: Tiamat.
Gli avventurieri fanno il loro ingresso nel vecchio tempio, e trovano ad attenderli una trentina di mendicanti. Circa dieci, tra loro, sono armati con spade corte e sembrano indossare un’armatura di maglia sotto i mantelli da mendicante. Un imponente uomo, dalla lunga barba rossa, lurida come luridi sono i suoi capelli ed i suoi abiti, è in piedi dietro all’altare e ordina ai suoi di attaccare gli intrusi. Alle sue spalle, oltre un buio fossato, una enorme montagna di monete d’oro e di oggetti preziosi, giace illuminata dai bagliori delle torce appese alle pareti.
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