Kythorn 9, Anno del Senza Età (1479 c.v.).
.Dopo aver sconfitto senza troppi problemi le creature emerse dalla lava, gli Eroi si dirigono in fretta verso la torre, vedendo la loro amica Megan sul balcone, sorretta da una piccola figura.La leader dei Cavalieri Liberi appare ferita e la torre in cui si trova sembra sul punto di sprofondare da un momento all’altro … Ayris non ha tempo da perdere per cercare una via comoda per raggiungere la terrazza e, con un gesto atletico notevole, salta sopra la lava colante e raggiunge la guerriera. I suoi compagni la raggiungono passando per un percorso più lungo ma più sicuro e alla fine si ritrovano all’ingresso insieme.
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Megan non sembra così felice di vedere gli Eroi di Overlook ma la faccenda è secondaria al momento: la torre è molto instabile e pericolosa e Falrinth, così come Sylen Leafrunner potrebbero essere ancora vivi ai piani inferiori.
Erystelle decide di scendere la scala a chiocciola che porta al piano inferiore in perlustrazione, il buio impenetrabile non gli permette di vedere nulla ma, grazie al suo udito fine, sente un sommesso frinire come di qualche insetto.
Megan non sembra così felice di vedere gli Eroi di Overlook ma la faccenda è secondaria al momento: la torre è molto instabile e pericolosa e Falrinth, così come Sylen Leafrunner potrebbero essere ancora vivi ai piani inferiori.
Erystelle decide di scendere la scala a chiocciola che porta al piano inferiore in perlustrazione, il buio impenetrabile non gli permette di vedere nulla ma, grazie al suo udito fine, sente un sommesso frinire come di qualche insetto.
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Tornato sul tetto della torre, l’eladrin riferisce quanto scoperto e lascia il posto ad Eliphas che non ha problemi a scrutare anche nell’oscurità più fitta. Il drow scende silenzioso come un ratto, arco pronto e freccia incoccata. Scesi gli ultimi gradini della scala a chiocciola l’ultimo arrivato del gruppo si ritrova faccia a faccia con un orribile scarafaggio alto più di due metri che, spalancando le fauci, avvolge l’arciere con un’esalazione disgustosa: l’insetto deve aver mangiato pesante; "Abbiamo un problema!" urla Eliphas ai suoi compagni prima di scagliare due frecce nel carapace abominevole del mostro..
Presto i restanti membri del gruppo scendono per dare manforte al compagno guidati da Gurdis che, reggendo una fiaccola, illumina la stanza per sé e per i suoi compagni che in poco riescono a sbarazzarsi dell’insetto demoniaco. La stanza in cui si trovano sembra una specie di prigione, diverse celle sono state ricavate vicino ai muri ma, con il terremoto, le sbarre si sono piegate permettendo agli ospiti di uscire fuori: ecco da dove proveniva probabilmente il mostro di poco prima. .
A giudicare dal numero di gabbie però, l’insetto di prima non doveva essere solo e infatti di lì a poco gli eroi vengono raggiunti dal cugino della mostruosità di prima accompagnato da due Grimlock e da una strega. I cinque sono un po’ presi alla sprovvista e mentre la battaglia infuria, Ayris si ritrova bloccata tra i due giganteschi trogloditi ciechi che, con un fortunato e violentissimo attacco combinato spappolano la ladra con le loro rozze asce.
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Lo schianto secco delle ossa di Ayris che venivano polverizzate dai possenti colpi dei Grimlock sciocca gli ormai ex-compagni, Gurdis capisce che per lei non può esserci salvezza da un colpo del genere e ordina la ritirata. ..
Ritornati al piano di sopra gli eroi hanno tempo per riprendere un attimo fiato… ma solo un attimo. Sangue chiama sangue come disse un tempo Uther prima di morire, e il sangue di Ayris richiedeva altro sangue per ripagarlo: sangue di Grimlock.
..Gli avventurieri si lanciano di sotto e, con furia cieca come i loro avversari, si gettano a capofitto nella lotta. Anche se stanchi per la lotta avuta poco prima con le creature fiammeggianti gli eroi sono carichi di vendetta e grazie alle maledizioni magiche di Morgan, ai poteri divini di Gurdis e alla frecce spietate dei due ranger i nemici presto cadono esanimi ai loro piedi.Increduli per la morte della loro compagna si avvicinano a ciò che resta di lei per darle l’ultimo saluto.
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