venerdì 26 marzo 2010

IL - Sangue chiama Sangue: La fine di Xaracos

Kythorn 10, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
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Gli eroi, dopo aver riposato nella caverna, si avventurano nel portale magico riaperto da Syren.Appena varcata la soglia magica si ritrovano su un ampio isolotto quasi completamente occupato da una Quercia colossale.
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Il posto è famoso, e si trova a pochi chilometri a sud dalla torre, ma le limacciose acque che un tempo circondavano l’albero millenario, sono ora state sostituite dalla misteriosa lava dai riflessi violacei già vista in precedenza.La piattaforma su cui poggia il portale magico è a un’altezza di circa venti piedi dal terreno e una ripida scala intagliata nel lego conduce fino alla base della pianta.
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Eliphas grazie al suo fine udito sente un rumore che lo insospettisce e, balzando sulla radice più vicina, aggira l’albero per avvicinarsi al rumore. Intanto il resto del gruppo inizia la difficoltosa discesa.Lo spettacolo davanti agli occhi dell’elfo oscuro è tale che lo shock lo blocca: due giovani esemplari di drago stanno placidamente accucciati dal lato opposto rispetto a quello di arrivo del gruppo.
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La reazione delle due creature però è immediata. Il drago verde scatta velocemente verso il ranger che fa appena in tempo ad avvertire i suoi compagni del pericolo e a scagliare una freccia per essere poi afferrato dal gigantesco mostro. I compagni del drow si girano in tempo per vedere il compagno che viene afferrato dagli artigli del Drago, sguainano le armi e la battaglia inizia.
L’altro Drago è un drago Rosso, la specie più potente e malvagia dei draghi; il mostro si alza in volo placidamente e raggiunge il compagno dall’altra parte dell’albero. Se la vista del primo drago ha allarmato il gruppo, veder arrivare questo secondo invece, riempie gli eroi di rabbia. Una rabbia antica che richiede vendetta… l’antico mostro che si trovano di fronte infatti, non è un drago qualunque … è Xaracos, il responsabile della morte di Uther ed Heian!
Gurdis ed Erystelle lo riconoscono subito, e ricordando il sacrificio del loro compagno per farli fuggire in salvo si lanciano senza esitazione contro i due draghi. Lo stesso Xaracos riconosce gli omuncoli che lo avevano liberato dalla sua schiavitù e, con un ghigno carico di malvagità si avvicina per spazzare via una volta per tutte quelle fastidiose spine nel fianco.
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La situazione è critica, i draghi sono nemici formidabili che mischiano un’acuta intelligenza con una forza fisica impressionante! Il verde, dopo aver afferrato il drow, sembra intenzionato a lasciarlo cadere facendolo sfracellare al suolo. Eliphas, impotente, prova a smuovere gli artigli della bestia senza successo, la morsa d’acciaio che lo trattiene è troppo stretta. Ormai rassegnato ad una disonorevole morte, smette di dimenarsi ed attende la fine…
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Pochi istanti dopo però si ritrova, incredulo, in piedi sano e salvo sulla radice della quercia. Il merito è del mago Syren che con un incantesimo mirato ed efficace fa cadere a terra il drago e trasporta magicamente il compagno al sicuro. Ora però si trova nei guai anche lui, il drago rosso è diretto verso di lui e il verde quando si rialzerà non sarà affatto contento. Intanto ,l’altro ranger del gruppo si allontana dal gruppo per limitare i danni della letale fiammata dei mostri e per avere una linea di tiro migliore e, dirigendo i colpi sullo stesso bersaglio dei compagni inizia a cercare di penetrare le dure scaglie dei draghi.
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Gurdis rimane invece bloccato insieme a Syren all’inizio del camminamento, terrorizzati dalla presenza del giovane drago rosso. Per diverso tempo i due rimangono bloccati e, nonostante le fiammate di Xaracos non riescono a mouversi dai loro posti, lasciando Erystelle ed Eliphas a combattere da soli.
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Mentre il drow viene ignorato dai draghi, l'eladrin è invece bersaglio degli attacchi del verde che lo portano vicino alla morte. Il leader del gruppo è in condizioni critiche, gli attacchi di Xaracos lo stanno uccidendo e lui non riesce a reagire dalla paura. E’ di nuovo Syren che salva la situazione guarendo magicamente il nano che, come risvegliatosi da un brutto sogno, imbraccia con decisione l’ascia e, dopo aver benedetto i suoi compagni, inizia ad attaccare la nemesi di Uther… “Sangue chiama sangue!!”
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Il chierico, affiancato dal mago, inizia finalmente a danneggiare il nemico, unendo i suoi attacchi a quelli dei compagni arceri, contro i figli di Tiamat che, uno dopo l'altro, crollano ai piedi dell'enorme quercia millenaria.
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Ripreso fiato il leader degli Eroi di Overlook si avvicina sprezzante al corpo morente di Xaracos: "E’ ora di raggiungere le fiamme degli inferi, mostro". Il drago lo guarda con disprezzo mentre il discepolo di Erathis solleva l’ascia sopra la sua testa "Per Uther!" grida il nano mentre il suo colpo possente taglia di netto il collo della bestia.
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Attimi di silenzio passano prima che tutti gli avventurieri inizino ad esplorare l’isolotto. "Ehi! Qui c’è un tunnel, sembra che si inoltri in profondità sotto l’albero" grida il drow ai compagni. Gli alleati si avvicinano ad Eliphas ed è Gurdis a prendere la parola: "Eliphas, Erathis non mi ha donato occhi che possano penetrare le tenebre, e neanche ai tuoi compagni, quindi va e dicci se c’è qualche altro dannato lucertolone lì sotto!"
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Silenzioso come una foglia che cade, il ranger scivola nell’oscurità. Il tunnel che lo circonda sembra molto antico, ma un tratto si biforca rivelando una parte che sembra di nuova costruzione. Dato che il tunnel è molto lungo tutti i compagni decidono di seguire la parte nuova e, con non poche difficoltà giungono ad una scala che scende verso un’ampia camera, nella quale scorgono alcune creature non morte, un Signore dei Teschi, ed un uomo avvolto in una rozza veste di juta, con la faccia completamente devastata da profonde cicatrici: Sarshan !

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