Kythorn 23, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Le due imbarcazioni volanti collassano a terra una sull'altra, tra il fragore del legno e le urla dei ghithianky intrappolati sotto le macerie. Il gruppo si trova per qualche attimo diviso, Syren e Tokk'it, gli unici riusciti a scendere illesi dalla nave grazie ai loro poteri di teletrasporto, si trovano al sicuro nei pressi delle due imbarcazioni, mentre Eliphas, Gurdis, Erystelle e Morgan, caduti dal parapetto durante l'impatto sono stati catapultati poco piu' lontano, insieme ai sopravvissuti Ghithianky che iniziano ad accerchiarli.
Gurdis è ancora intrappolato dalle macerie delle nave volante, a poche centinaia di metri dalla fortezza Githzerai di Akma’Ad dove è in corso l’assedio dei Githianky.

Eliphas è il primo a reagire mentre i compagni si riprendono ancora dall'impatto; il suo arco è gia' pronto, la sua mano veloce e sicura in men che non si dica tre ghitianky giaciono a terra morenti trafitti dalle frecce del Drow, la reazione dei nemici è immediata, riconoscono nel Drow un'avversario letale e sotto il comando del capitano Equel tre di loro lo caricano; le lame argentee dei nemici penetrano nell'armatura di Eliphas causando gravi ferite, il drow non fa in tempo a rendersi conto del sangue che sta perdendo, è gia' a terra privo di sensi.
Il resto dei Ghitianky accerchia Gurdis ancora intrappolato sotto le macerie, intanto Erystelle corre in soccorso del compagno, schizzando agilmente tra i nemici, raggiunge il drow e gli somministra una pozione guaritrice.
Morgan intanto difende il chierico del gruppo intimorendo con urla infernali e maledizioni chiunque si avvicina al suo leader. Nel frattempo Syren e Took'it iniziano a sentire alcune grida di battaglia e mentre il Ghitzeray decide di nascondersi nella boscaglia, il mago decide di controllare se i suoi compagni sono sopravvissuti all'impatto.
La situazione degli eroi intanto si aggrava, Eliphas fa giusto in tempo a riprendersi e scagliare qualche freccia, ma la sua mente è annebbiata dal dolore, e la sua vista intrisa di sangue, le sue frecce colpiscono il nemico ma non sono mortali come prima, probabilmente ancora confuso dalle ferite non si accorge del ghitianky alle sue spalle che lo colpisce nuovamente a fondo con la sua lama argentea.
Erystelle circondato da nemici riesce ad abbatterne uno, Gurdis si libera finalmente dalle macerie ma anche lui a suo volta è circondato e gravemente ferito, Morgan intanto abbatte un nemico con i suoi poteri arcani, e mentre viene raggiunto da due ghithianky in corpo a corpo la sua attenzione viene rapita da una sagoma sfuocata familiare che ricorda quella di Syren, i suoi dubbi svaniscono quando vede lo strano personaggio estrarre un pugnale e colpirsi lacerandosi un braccio, qualche goccia di sangue, poi una luce accecante ed il warlock si ritrova una decina di metri piu' lontano affiancato da due compagni, mentre Eliphas resta privo di sensi di fianco al chierico. La sagoma sfuocata di Syren è tra quattro corpi di ghithianky morti mentre i restanti sono catapultati a terra qualche metro piu' distante.
Il chierico di Erathis cura i compagni feriti, mentre l'arcere eladrin riconosce il Ghithianki che dà gli ordini ed incomincia a colpirlo con le sue letali frecce, Morgan fa lo stesso utilizzando i suoi poteri arcani. Ormai la battaglia sembra essersi ribaltata, ma un grido dal cielo rompe la tranqullità della battaglia. Eliphas si è appena ripreso, scagliando una freccia in direzione del capitano Equel, ma un ombra sopra di lui quasi lo terrorizza, un drago enorme sorvola lui e i suoi compagni, lo vede aprire le fauci, e per primo il drow sente quel calore che gia' conosce bene, sviene immaginando di essere spuntino di Drow per un giovane drago rosso.
Anche Gurdis viene colpito dalla fiammata, ma il nano rimane stoicamente in piedi mentre due compagni schivano il colpo; Intanto il capitano di uno dei vascelli, ripresosi dal colpo del mago si rialza e carica Morgan, il capitano pero' questa volta viene sorpreso da una fiammata, un gigantesco dragonide, con una veste arcana ed un bastone di legno si interpone tra Equel e Morgan; Boranel proprio nel momento del bisogno ritrova i compagni e decide di scontarsi con uno dei nemici piu' forti ancora in campo.
Morgan intanto difende il chierico del gruppo intimorendo con urla infernali e maledizioni chiunque si avvicina al suo leader. Nel frattempo Syren e Took'it iniziano a sentire alcune grida di battaglia e mentre il Ghitzeray decide di nascondersi nella boscaglia, il mago decide di controllare se i suoi compagni sono sopravvissuti all'impatto.
La situazione degli eroi intanto si aggrava, Eliphas fa giusto in tempo a riprendersi e scagliare qualche freccia, ma la sua mente è annebbiata dal dolore, e la sua vista intrisa di sangue, le sue frecce colpiscono il nemico ma non sono mortali come prima, probabilmente ancora confuso dalle ferite non si accorge del ghitianky alle sue spalle che lo colpisce nuovamente a fondo con la sua lama argentea.
Erystelle circondato da nemici riesce ad abbatterne uno, Gurdis si libera finalmente dalle macerie ma anche lui a suo volta è circondato e gravemente ferito, Morgan intanto abbatte un nemico con i suoi poteri arcani, e mentre viene raggiunto da due ghithianky in corpo a corpo la sua attenzione viene rapita da una sagoma sfuocata familiare che ricorda quella di Syren, i suoi dubbi svaniscono quando vede lo strano personaggio estrarre un pugnale e colpirsi lacerandosi un braccio, qualche goccia di sangue, poi una luce accecante ed il warlock si ritrova una decina di metri piu' lontano affiancato da due compagni, mentre Eliphas resta privo di sensi di fianco al chierico. La sagoma sfuocata di Syren è tra quattro corpi di ghithianky morti mentre i restanti sono catapultati a terra qualche metro piu' distante.
Il chierico di Erathis cura i compagni feriti, mentre l'arcere eladrin riconosce il Ghithianki che dà gli ordini ed incomincia a colpirlo con le sue letali frecce, Morgan fa lo stesso utilizzando i suoi poteri arcani. Ormai la battaglia sembra essersi ribaltata, ma un grido dal cielo rompe la tranqullità della battaglia. Eliphas si è appena ripreso, scagliando una freccia in direzione del capitano Equel, ma un ombra sopra di lui quasi lo terrorizza, un drago enorme sorvola lui e i suoi compagni, lo vede aprire le fauci, e per primo il drow sente quel calore che gia' conosce bene, sviene immaginando di essere spuntino di Drow per un giovane drago rosso.
Anche Gurdis viene colpito dalla fiammata, ma il nano rimane stoicamente in piedi mentre due compagni schivano il colpo; Intanto il capitano di uno dei vascelli, ripresosi dal colpo del mago si rialza e carica Morgan, il capitano pero' questa volta viene sorpreso da una fiammata, un gigantesco dragonide, con una veste arcana ed un bastone di legno si interpone tra Equel e Morgan; Boranel proprio nel momento del bisogno ritrova i compagni e decide di scontarsi con uno dei nemici piu' forti ancora in campo.
Gli attachi di Morgan ed Erystelle intanto si concentrano sul drago, Gurdis ristabilizza ancora il Drow che inizia a seguire il fuoco dei compagni.
Intanto il mago del gruoppo si occupa dei ghithianky rimanenti, respingendoli e colpendoli mortalmente, permettendo ai compagni di occuparsi, dei nemici piu' letali. Equel nonostante il suo valore non ha speranza di sopravvivere contro gli eroi al completo, i restanti Ghithianky vengono finiti dal mago e dallo stregone, il drago ed il suo cavaliere scappano via verso il grosso dell'esercito in una inutile ritirata, tra poco arriverà anche la sua ora.
Mentre gli eroi si rimettono dai colpi subiti, Erystelle nota tre figure di guardia nella parte superiore della fortezza Ghitzeray, proprio dove è collocata la trappola che potrebbe risolvere l'intera battaglia: una massa enorme di roccie ancorata da una robusta rete. I due Ranger decidono quindi di separarsi dal gruppo, per raggiungere lo sperone di roccia che fa da tetto alla fortezza in maniera furtiva, mentre gli altri quattro Eroi di Overlook si avvicinano al grosso dell'esercito nemico per attirare l'attenzione e concedere qualche possibilità in piu' ad Erystelle ed Eliphas.
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