Kythorn 23, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Gurdis guida i tre compagni che sono rimasti con lui (Syren, Morgan e Boranel) contro il grosso delle truppe di assedio mentre i due ranger del gruppo hanno deciso di prendere alle spalle alcune vedette che presidiano dall'alto la zona dello scontro.
Il chierico di Erathis ed i suoi falcidiano i nemici, permettendo ai monaci githzerai di uscire dalla fortezza per stringere gli assedianti in una manovra a tenaglia che nell'arco di pochi minuti decreta la sconfitta dei malvagi Githianky.
Mentre tutto sembra volgere per il meglio, a poche centinaia di metri di distanza si consuma un dramma:
Elfi, chi l'avrebbe mai detto... Eppure, la morte attende anche loro.
Non sono certo sprovveduti, ma la scelta fatta, di separare il gruppo, sarà pagata a caro prezzo.
La salita sembra essere facile, la pietra magica stretta nella mano continua a dar loro la sensazione dell'unione del gruppo... Quanto si sbagliano!
Così Erystelle ed Eliphas continuano a tessere furtivamente la loro imboscata ai poveri malcapitati e sorpresi Ghithianki.
Le rocce che presto cadranno sul campo di battaglia fermeranno questo scempio!
La punizione per questi stolti, avidi e violenti Ghithianki verrà dall'alto come la luce!
Organizzata la fuga con le frecce della dislocazione, preso atto della lontana presenza del drago e del lanciere in fuga dal precedente scontro e considerate le pessime condizioni del drow, scelgono comunque di proseguire e decidono di attaccare nascosti dietro un masso aiutati dalle loro soprannaturali doti furtive.
Portatisi quindi a ridosso dei malcapitati (quattro) Ghithianki in attesa di una morte rapida, si lanciano all'attacco ed è proprio Eliphas con grande velocità, aiutato dalla distrazione delle presunte guardie, ad attaccare il primo dei nemici affondando nelle sue carni una dolorosissima freccia.
Il nemico, tuttavia, non risulta essere una semplice guardia, un brivido gelido attraversa la schiena dei due elfi, non sarà così facile!
Nonostante la paura, gli attacchi dei due elfi abbattono con precisione due bersagli uno dei quali precipita dalla scarpata morendo in mezzo al campo fronteggiante il monastero dove già da qualche secondo i restanti componenti del gruppo stanno dando battaglia alle schiere nemiche.
Il contrattacco dei Ghithianki ai due elfi, purtroppo, non tarda minimamente e pronunciate poche empie parole, uno dei due sopravvissuti, priva i due ranger delle loro risorse d'attacco più importanti. Non possono niente contro tali poteri mentali!
Non rimane che affrontarli con attacchi più comuni e scontati; così i due arceri rimanendo riparati dal masso ingaggiano ancora i Ghithianki che nel frattempo da due sono diventati cinque!
Il terrore inizia a scoraggiare i due elfi, la morte irrisa fino a qualche ora prima, inizia ad essere troppo vicina!
"Non possiamo fuggire!" Eliphas è chiaro, "Non siamo arrivati quassù per non compiere quanto i compagni attendono sotto di noi! I massi devono cadere!"
Così, organizzato l'ultimo attacco con poca chiarezza, sperano in una sempre più eventuale fuga all'ultimo secondo.
Esitare non ha mai prodotto felici risultati e nessuna proroga a tale verità si verifica, infatti, il drago ed il lanciere finora appartati decidono di entrare in battaglia ed avanzati verso Eliphas con grande velocità lo travolgono con un pesantissimo assalto...
E' la fine, Erystelle ed Eliphas se ne rendono conto.
Mentre il drow, già esangue, non può drammaticamente fare altro che difendersi immobilizzato dalla presenza del drago, l'Eladrin si avvicina al ciglio della scarpata nel tentativo di scoccare una preziosissima e vitale freccia della dislocazione, ma imbracciato l'arco viene colpito a morte dall'attacco improvviso di due Ghithianki indiavolati dalla sorpresa subita e dalla perdita di tre dei loro compagni.
La missione è fallita ed il fallimento porta con se oltre all'umiliazione anche la morte di due elfi, due creature fatte di onore travolte dall'odio.
Nessun appello viene concesso agli eroi dai propri Dei, per cui, i ghithianki, non contenti del sangue sparso, infieriscono sui corpi dei due elfi decisi a strappargli l'anima e darla in pasto a chissà quale loro ricordo di guerra e facilmente riescono in tale scopo.
Dei due infallibili arcieri non rimangono che poche macchie di sangue sul suolo polveroso e qualche freccia sparsa in terra.
Erystelle... Eliphas... Eliphas... Erystelle!
ERYSTELLE!!! Grazie Gurdis, grazie amico, ti ho sentito la morte è meno dolorosa...
ERYSTELLE!!! .....
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