sabato 12 giugno 2010

LVIII - Vascelli Volanti

Kythorn 23, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Eccoci qua!

Dopo aver abbattuto i due draghi e i relativi cavalieri, l’estrema esperienza dei nostri eroi si fa subito vedere e infatti iniziano a sezionare rigorosamente l’ultimo drago abbattuto per far bottino di scaglie, bile e addirittura del suo cuore. Spolpata la bestia e sgombrato il ponte dalle carcasse dei nemici i nostri iniziano a perlustrare la nave da cima a fondo rinvenendo alcuni disegni interessanti e anche una discreta somma di monete.

I disegni ritraggono dei Ghitianky (quelli cattivi) e mostrati a Tokk’it, il timoniere Ghitzerai (quelli buoni) questi non può fare a meno che rilevare e rivelare che sono opera di una Ghitianki a cui lui tiene particolarmente, di nome Gallia, e che non pensa possa essere una traditrice.
I fatti però parlano chiaro e ora gli eroi di Overlook sanno come mai la riunione segreta dei capi dei Ghitzerai sia stata intercettata e interrotta. Non ce tempo da perdere bisogna arrivare alla fortezza di Akma'Ad.

La nave sfreccia nel cielo in piena notte mentre i nostri si concedono un riposo.

Kythorn 24, Anno del Senza Età (1479 c.v.)

Al risveglio la nave sta ancora viaggiando grazie al suo equipaggio fantasma e ai poteri mentali dell’instancabile Ghitzerai, anche se lo sforzo non indifferente lo sta stremando. Syren ha capito che la guida della nave è tutta questione di testa vuol provare a dare il cambio al timoniere. In meno di un nanosecondo la nave vira bruscamente verso il basso come lasciata in balia di se stessa. Lo spauracchio desta tutti e un po’ anche il Ghitzerai che può così riprendere la guida un po’ più sveglio. L’arrivo nel frattempo non si è fatto distante.

I due arceri del gruppo, quello biondo e quello nero, notano all’improvviso un minuscolo puntino all’orizzonte che riconoscono come il terzo Gitzerai comandante dei vascelli in sella al suo fido drago destriero. [Questi ranger son portentosi, ma come faranno? Secondo me azzardano ipotesi verosimili e poi c’hanno culo che è sempre come dicono loro! E quel drago!!?? Ma quanti funghi sarà costato!?]

Ci ha visti anche il nemico e entrambe le parti si preparano allo scontro avvicinandosi a velocità vertiginosa tanto che pochi attimi dopo la battaglia ha inizio. [Ora, io non ricordo l’esito della battaglia ma non mi sembra che l’avessimo sconfitto ma piuttosto che fosse fuggito dopo averne prese in buon numero e così, di conseguenza, narrerò]

Le frecce di Erystelle ed Eliphas son le prime a scoccare seguite dai poteri arcani e da quelli divini. Il lanciere Githianky ha da subito la peggio e dopo pochi tentativi di attacco desiste afcendo riprendere quaota al drago rosso che stà cavalcando. Ma il suo diversivo non era un tentativo isolato e suicida, infatti appena ci liberiamo di lui ci accorgiamo che una delle navi ancorate nei pressi del tempio si è nel frattempo “riequipaggiata” e ora fa rotta verso di noi.

La situazione in cui ci troviamo è nuova per tutti e infatti le congetture tattiche per la cosa migliore da farsi fioccano rendendo ancora più difficile la decisione finale e trasformando in qualche modo un momento tesissimo e cruciale in un teatrino comico esilarante.

Ma alla fine la decisione è presa: cercare di schiantarsi contro la nave che ci sta venendo incontro! La manovra però si rivela più difficile del previsto e per dare le coordinate a Tokk’it i nostri eroi sono costretti a rimanere sulla nave fino all’ultimo. La collisione è ormai imminente è l’unica cosa da fare è ancorarsi il meglio possibile alle balaustre del vascello.

Il rumore assordante dello schianto precede di un solo istante l’immane urto che scaraventa buona parte dell’improvvisato equipaggio fuori bordo. Solo Syren e il Ghitzerai di cui si è preso cura riescono a rimanere sulla nave, gli altri si ritrovano a cadere nel vuoto. Non c’è un attimo da perdere e purtroppo in questa occasione è impossibile aiutarsi come di consueto, ognuno se la dovrà cavare da sé. Come già in tante altre occasioni avverse i leggendari eroi di Overlook non si perdono d’animo e facendo ricorso ai propri poteri iniziano a teletrasportarsi a terra o ad attutire la caduta con mosse acrobatiche.

L’atterraggio bene o male riesce, forse qualcuno ha subito un po’ la caduta, ma niente di grave. Non è però ancora giunto il momento di cantare vittoria perché la nave che poco prima stavano pilotando ora sta per schiantarsi su di loro! Il pericolo ti allena ad avere buoni riflessi ma qui dovranno essere addirittura ottimi! Gli attimi sembrano scorrere al rallentatore, appena toccata terra c’è appena il tempo di girare la testa all’insù e di gridare il pericolo agli altri, per fortuna nessuno sembra essere impreparato e tutti in men che non si dica si allontanano dalla zona del pericolo in quella che diventa un’esilarante gara di velocità. [Io faccio 12 scacchetti, io 15, io 24, io 32, ellamadò!!!]

Così nell’iniziarsi a superare vicendevolmente ci si inizia anche a contare mentalmente in un tacito ma comune appello e all’improvviso un sussulto comune fa voltare tutti gli eroi in direzione della nave: dov’è Gurdis!?

Lo stoico nano si sta alzando da terra e inizia suo malgrado a raggiungere gli altri compagni, è indietro ma sembra avercela fatta. Il sospiro di sollievo non fa in tempo ad essere esalato che si congela sui volti degli eroi quando all’improvviso il loro capo viene centrato dall’albero maestro del vascello e sparisce sotto il peso dell’immenso troncone!

Di fronte ai nostri eroi una decina di Ghitianky bellicosi inizia ad evacuare la nave speronata, alle loro spalle quasi duecento di loro stanno dando l’assalto alla fortezza di Akma’Ad e sopra le loro testa, ad alta quoata, volteggia ancora il lanciere in sella al suo Drago rosso. Gurdis è stato colpito in pieno dal troncone (sarà sopravvissuto?) e che fine avranno fatto Syren e Tokk’it, avranno lasciato il vascello in tempo per mettersi in salvo? In tutto questo caos riusciranno i nostri eroi nell’intento di liberare il tempio? Tutto questo e altro ancora, è scontato, alla prossima sessione!


[tratto da “I diari di Morgan”]

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