Dopo essersi concessi alcune ore di riposo in una delle stanze del maestoso reliquiario del tempio Radice di Pietra, gli avventurieri controllano attentamente tutte le stanze, trovando alcuni oggetti preziosi appartenuti ad eroici combattenti di Moradin, tra cui un bracciale d'oro ed un simbolo sacro finemente lavorato.
Finita l'esplorazione delle sale del reliquiario, i personaggi decidono di andare a controllare una piccola struttura in legno costruita a ridosso di un angolo della grande area. All'interno di essa trovano, legato con robuste catene ad un letto, un strano umanoide dalla corporatura simile a quella di un nano, ma con i capelli e la barba in fiamme !
La strana creatura appartiene alla razza degli Azer, avente le stesse origini di quella nanica ma che in seguito a strani esperimenti dei giganti (quando ancora i nani erano sotto il loro giogo) assunsero questo strano aspetto. In effetti, capelli e barba pur sembrando in fiamme non bruciano, e non producono alcun calore.
L'azer è in uno stato catatonico, il suo sguardo è assente, il suo corpo è ricoperto di ferite ed ematomi, segni di diversi giorni di tortura. I personaggi cercano di farlo tornare in se, ma l'impresa non si rivela semplice. Fortunatamente, dopo un paio d'ore, l'Azer risponde alle cure e riacquista conoscenza. Dapprima spaventato, capisce che gli avventurieri sono riusciti ad eliminare gli invasori del tempio del quale si dichiara il custode e ringrazia Moradin per il loro arrivo. Anche se Thorim resta un pò perplesso, i compagni credono al custode e lo liberano dalle sue catene.
Il custode del tempio in rovina afferma di provenire dal mare astrale, e di essercisivi trasferito circa 2 anni prima, nell'intento di riconsacrarlo al dio dei nani. Racconta che circa una settimana fà il luogo consacrato è stato assaltato da due diverse fazioni: la prima, proveniente dalla Selva Fatata e la seconda dal Mare Astrale. La seconda spedizione era guidata da un umanoide alto, il suo corpo ed il suo volto coperti da un lungo mantello con cappuccio, che indossava una grottesca armatura realizzata in cuoi e con snodi metallici. Il suo nome era Zithiruun, ed il suo piano prevedeva di utilizzare Radice di Pietra come passaggio per condurre un manipolo di aggressori direttamente dentro il cuore della citta di Overlook.
Capito questo, il custode racconta agli eroi che visto che le difese del tempio sono collegate empaticamente con lui, ha deciso di entrare volontariamente in uno stato di incoscenza, bloccando in questo modo tutti i portali ed impedendo al Generale Zithiruun di uscire. Il custode rivela anche che ora che è tornato cosciente, i portali sono tornati a funzionare e c'è il rischio che il loro avversario possa utilizzarli. Lars corre velocemente verso la stanza dei portali, ed aspetta li l'arrivo dei compagni, ma non riesce ad intercettare nessuno.
Il custode, chiede ai personaggi di aiutarlo a celebrare un rituale per riconsacrare il tempio: per farlo occorreranno un'ora e metalli preziosi per un valore di 500 monete d'oro. I personaggi, dopo essersi consultati, decidono di acconsentire e offrono il loro aiuto.
A questo punto, gli Eroi di Overlook decidono di lasciare il tempio, per rientrare in città ed organizzare le difese in vista dell'imminente attacco dall'esterno. Portando con loro il custode per affidarlo alle cure dei sacerdoti di Incudine di Pietra, attraversano il portale e raggiungono la cripta nei sotterranei del grandetempio cittadino. Ad attenderli trovano l'amico Kalad, capitano della guardia di Overlook, e circa 50 guardie cittadine pronte a respingere un'eventuale invasione. Felice di ricevere loro anziche gli invasori, Kalad chiede di essere seguito immediatamente a Caer Overlook dove il consiglio degli Anziani sta tenendo una seduta straordinaria.
Giunti nella grande sala del consiglio, gli Eroi di Overlook vengono invitati a sedere al tavolo dei consiglieri per raccontare quanto successo nella loro missione. Solo tre consiglieri sono presenti: il Grande Anziano Morgoff, Anziano Cadrick ed Anziana Faldris, gli altri due (Anziano Morrovik ed Anziana Glanthra) non hanno risposto alla convocazione e ci sono delle guardie che li stanno cercando.
Poco dopo che i personaggi hanno iniziato a raccontare le loro scoperte, Anziano Morgoff decide di spostare la seduta in una sala adiacente, la sala del consiglio di guerra, congedando molte delle persone presenti nella sala del consiglio. Giunti nella nuova sala, al centro della quale si trova un grande tavolo di pietra con incisa la mappa del Cormyr, si siedono attorno ad essa solamente i tre anziani, Kalad e gli Eroi di Overlook.
I consiglieri chiedono a Kalad ed agli avventurieri di essere aiutati nell'organizzare le difese cittadine in vista dell'attacco che dovrebbe giungere il giorno seguente. I personaggi, danno un grande contributo: Erystelle si offre per effettuare una ricognizione delle mura cittadine per verificarne punti deboli e studiare le opportune tattiche, Lars si propone per cercare in città degli avventurieri in grado di utilizzare le arti arcane disposti a mettersi al servizio del consiglio, Morgan decide di confondersi con gli ambigui personaggi che frequentano i bassifondi citttadini per scoprire se esistano ancora delle infiltrazioni nemiche all'interno delle mura.
Al nano Thorim, invece, viene chiesto un aiuto più attivo e pericoloso. Dopo che egli stesso aveva consigliato di richiedere aiuto alle guarnigioni della Guardia di Bordrin, Anziano Cadrick ha fatto presente a tutti che l'unica via per giungere al forte in tempo è quella che partendo dal tempio Radice della Montagna si snoda sotto i Corni Tempestosi. Servirebbe un eroe impavido che, in solitaria, torni nuovamente al tempio appena lasciato e si incarichi di questa missione. Thorim ci pensa un attimo e poi accetta il compito; i compagni non possono andare con lui: devono rimanere a difendere Overlook e non possono fare altro che incoraggiarlo prima della partenza.
Mentre i compagni iniziano ad occuparsi di quanto deciso nel consiglio di guerra, Thorim si avvia velocemente ad Incudine di Pietra, raggiunge il portale nelle cripte e da questo torna al tempio Radice della Montagna. Qualche passo ed imbocca il tortuoso percorso sotterraneo che, grazie alla mappa ottenuta dal consiglio, dovrebbe portarlo alla Guardia di Bordrin entro il giorno successivo. Dopo qualche ora di cammino, negli oscuri passaggi sotterranei illuminati solamente dalla sua torcia, il nano viene attaccato alle spalle da una vecchi conoscenza: Hatralga, la Hag sopravissuta allo scontro nel tempio si era incamminata nello stesso percorso per raggiungere il portale verso la selva fatata collocato nei pressi delle cascate del fiume Elsir e, visto arrivare il nano, lo travolge con il suo urlo devastante.
Il guerriero impugna la sua ascia ed affronta l'essere malvagio. All'inizio i suoi attacchi faticano a colpire la Hag, e questa con i suoi urli potentissimi ferisce Thorim e lo sbatte più volte contro le spigolose pareti di roccia fino a renderlo saguinante. Poi, però, il nano riesce a bloccarla in un angolo ed ad affondare la sua ascia nel suo corpo, ponendo fine alla sua esistenza.
Bella sessione. Spero di rifarmi alla prossima.
RispondiEliminaG.