Stremati dagli ultimi scontri, i personaggi decidono di riposare per qualche ora, per recuperare energie e poteri, dopodichè si dirigono verso una rampa di scale che scende per qualche metro termina con una porta chiusa. Aprendola, scoprono di avere di fronte un tempio malvagio; sul lato opposto a quello di entrata, un uomo, cantilenando una preghiera alla dea malvagia Shar, sta sgozzando un hobgoblin per riversare il suo sangue attraverso dei canali di scolo, verso un apertura circolare posta al centro della grande stanza.
Con cautela, gli avventurieri entrano nel tempio ed ingaggiano uno scontro con due umani bersekers, con alcuni non morti della progenie vampirica e con un piccolo essere furtivo preveniente dalla coltre oscura: un turpe oscuro.
Credendo erroneamente di trovarsi di fronte al malvagio sacerdote Kalarel, utilizzano molte delle loro risorse riuscendo facilmente a sbarazzarsi dei malvagi, ma l'uomo in tunica che stava innalzando preghiere alla dea Shar non era chi pensavano fosse, ed egli lo rivela in punto di morte, gridando loro che non riusciranno mai a sconfiggere il suo superiore.
Gli eroi, ispezionando il tempio, capiscono che per eliminare Kalarel ed interrompere il rito con il quale intende riaprire il varco sulla coltre oscura, dovranno scendere attraverso l'apertura centrale per raggiungere un secondo tempio ancora più in profondità. Decidono di farlo utilizzando le loro corde per calarsi di circa 15 metri, e con abilità riescono a farlo senza pericoli.
Il luogo dove giungono trasuda malvagità: una grossa vasca piena di sangue occupa il centro della grande stanza, Kalarel sta ultimando il rito che ormai da diversi giorni lo tiene impegnato, ed insieme a lui, ad attendere eventuali intrusi, sono due Scheletri Combattenti ed un Wight, mentre, dal portale sul lato nord, una forma tentacolare preme contro quella che sembra essere una sottile barriera di oscurità cercando di sfondarla.
Lo scontro si accende, e mentre gli scheletri non danneggiano più di tanto i personaggi, Kalarel ed il Wight sono molto pericolosi, sia con i loro attacchi a distanza che con quelli in mischia. I danni necrotici dei due feriscono gravemente gli eroi, e sia Arydien che Erystelle cadono a terra morenti. Kalarel è un invasato: spostatosi nei pressi di un glifo magico che cura lui ed i suoi alleati, continua a bersagliare il gruppo aiutato dal potente non morto.
In momenti come questi, si fa apprezzare la solidità e fermezza di un chierico di razza nanica: Gurdis impartisce le sue cure divine a destra e a manca, mentre Morgan, Arydien ed Erystelle iniziano a colpire in maniera molto pesante il chierico malvagio.
Le sorti dell'incontro sono ormai decise, e prima i non morti e poi Kalarel vengono finalmente sopraffatti. Alla morte del chierico, il rito di riapertura del portale viene interrotto e gli eroi possono ritenersi pienamente soddisfatti.
Buongiorno,
RispondiEliminaSono il proprietario della ditta che fornisce i mezzi al Vs. Morgan.
Volevo sapere, cortesemente, se aveva finito di riempirli e, nel caso, quando avrei potuto rientrare in possesso dei miei furgoni.
Grazie, E. d D.
Umorismo Eladrin...
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