Kythorn 18, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Gli Eroi di Overlook, dopo essere usciti vittoriosi dall’arena, passano a riscuotere il loro compenso e le vincite presso gli scommettitori. Decidono poi di lasciare il quartiere della Corveria dirigendosi verso quello portuale di Iskalat dove si trova la Locanda Tannuti. Mentre sono ancora poco lontani dall’arena, la loro attenzione viene attirata da un gruppo di arconti di fuoco, con armature logore e di diverso colore, che sta spingendo una piccola folla di miserabili in direzione contraria a quella del gruppo.
Syren, l’unico che riesce a comunicare con gli abitanti della Città d’Ottone, riesce ad ottenere da un genasi qualche informazione su ciò che sta accadendo: il gruppo di arconti è al servizio di un’organizzazione, quella dei Carbonari, ai limiti della legalità, mal tollerata negli altri quartieri, che perseguita coloro che adorano gli Dei. In questo momento stanno obbligando con la forza alcuni popolani a raggiungere una piazza poco lontana, dove sorge un tempio di Imix, il primordiale del fuoco, e dove tra poco verrà bruciata una strega: una donna mortale che venera la dea Malora e che ha cercato di diffondere il suo culto nella città degli efreeti.
Gurdis ed Erystelle non impiegano molto a convincere il gruppo, che desiste dal lasciare il quartiere malfamato ed inizia a seguire la piccola folla spinta dagli arconti. Dopo pochi minuti, i personaggi arrivano alla piazza designata per l’esecuzione: è una piccola piazza, sul lato destro un’ampia scalinata di scura ossidiana conduce ad un tempio dedicato ad Imix, mentre su quello sinistro è stata costruita una struttura precaria di metallo. Una donna di mezza età è legata con delle funi di acciaio, sospesa sopra una grande vasca di lava bollente. La donna è completamente nuda, la testa rasata, sul viso e sul corpo numerosi lividi, ferite e segni di profonde bruciature.
Accanto a lei, sulla piattaforma rialzata rispetto alla piazza, ci sono due arconti di fuoco con armature ed armi migliori di quelle degli altri arconti presenti, circa venti, ed un azer, con una veste cerimoniale dai colori sgargianti, rosso ed oro. L’azer, che dice di chiamarsi Gorrongor, aspetta che la piccola piazza si riempia, oltre ai suoi arconti sono presenti un centinaio di popolani, poi inizia la celebrazione. La donna viene accusata di eresia, di adorare la dea Melora del piano astrale, e di avere cercato di diffondere il suo culto nel quartiere della Corveria. Per questo, verrà calata nella lava ed arsa viva.
Per gli Eroi di Overlook ciò che hanno sentito è più che sufficiente: una rapida occhiata tra il chierico di Erathis ed il lord di Dorneryl e nell’arco di pochi secondi la donna non è più legata alla struttura ma tra le braccia di Erystelle che si allontana velocemente dalla piazza. Grazie al passo fatato dell’eladrin a all’anello magico del richiamo di Gurdis, la donna viene sottratta ai suoi torturatori che, dopo un primo momento di sorpresa, si scagliano contro gli avventurieri.
Eliphas e Syren cercano di destreggiarsi tra la folla in fuga e la ventina di arconti di fuoco che cerca di aggirarli. Morgan ne abbatte diversi mentre il chierico del gruppo cerca di coprire la fuga di Erystelle insieme alla donna. Il mago del gruppo combatte con grande generosità ma Gurdis, forse perché troppo concentrato con gli altri compagni, non gli impartisce le adeguate cure divine e lo mette in grave pericolo di vita. Ciò nonostante, i personaggi riescono ad avere la meglio su Gorrongor ed i suoi arconti di fuoco e se ne vanno velocemente dalla piazza, raggiungendo Erystelle che è già arrivato alla Locanda Tannuti.
Giunti nella lussuosa locanda, una delle poche attrezzate con ambienti freschi, i personaggi si prendono cura della donna. Olga, così dice di chiamarsi, ha la febbre molto alta, e alterna momenti di lucidità a momenti di vaneggiamento. Dice di essere giunta nel Caos Elementare insieme ad un gruppo di avventurieri, ora tutti morti, circa un anno prima e che non vede l’ora di potere tornare nel mondo naturale. Rivela ai personaggi che sono disponibili cerchi di teletrasporto appena fuori dalle porte cittadine, ma che il costo per utilizzarli è proibitivo per le sue possibilità.
Gurdis cerca di curare la donna, ma nonostante il suo intervento, servirà del tempo affinché essa possa riprendersi. Prende allora in disparte Eliphas ed insieme al drow decide di ingannare Erystelle, il fedele compagno di tante avventure, somministrandogli del cibo al quale è stato aggiunto un potente sonnifero. L’eladrin non si accorge di nulla, e nel giro di pochi minuti la stanchezza si impossessa di lui che si adagia e cade in un sonno profondo.
Al chierico, leader del gruppo, non è piaciuto dover ricorrere ad un tale espediente, ma la maledizione della spada Artiglio Malvagio sta mettendo a repentaglio la vita stessa di Erystelle, che si rifiuta categoricamente di utilizzare il suo arco nonostante la spada gli abbia già inflitto numerose ferite, ed egli ha il dovere di spezzare questa maledizione.
La spada maledetta viene affidata a Morgan, che insieme a Syren si dirige verso il quartiere del Piracolo alla ricerca di un esperto di magia che possa rimuovere la maledizione. Un genasi dell’aria, esperto in arti arcane, vende loro un rituale che andrà eseguito non sulla spada, ma sulla persona afflitta dal sortilegio. Nel frattempo, il drow del gruppo si dirige da solo nel quartiere delle Guglie Keffin, dove acquista un lupo feroce che intende utilizzare come cavalcatura.
Mentre il warlock decide di passare la notte in un'altra locanda, per tenere la spada il più lontano possibile dal compagno, il mago rientra alla Locanda Tannuti in contemporanea con il drow. Non appena rientrano nella grande sala con piscina, adibita ad ospitare i viaggiatori provenienti dal mondo naturale, trovano Gurdis ed Erystelle impegnati in una lotta. L’eladrin si è svegliato e, non trovando la sua adorata spada ha incolpato di furto il chierico ed ha iniziato a colpirlo in preda ad una furia incontrollabile. Il leader del gruppo, da parte sua, sta cercando di opporsi agli attacchi dell’amico senza causargli dei danni.
Fortunatamente, i nuovi arrivati riescono a bloccare Erystelle e a legarlo utilizzando una corda. Poi Gurdis inizia immediatamente a studiare il rituale portatogli da Syren, sperando che funzioni e che sia in grado di rimuovere la maledizione che grava sull’amico.
Kythorn 19, Anno del Senza Età (1479 c.v.)
Dopo un’intera notte passata a studiare il rituale, Gurdis si sente pronto per recitarlo e, nonostante l’amico non collabori minimamente, lo lancia su di lui cercando di estirpare la maledizione. Lo shock per Erystelle è notevole: gran parte delle sue energie sembrano andarsene insieme alla maledizione ed egli cade a terra svenuto sotto gli occhi dei compagni.
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