Erystelle, insieme ad Eliphas, Syren, Boranel ed ai due githianky che si sono arresi al gruppo, giungono, attraverso il portale appena varcato, sul tetto dell’altissima torre di ossidiana, mentre il chierico ed il warlock del gruppo sono ancora impegnati nella stanza sottostante cercando di evitare di rimanere stritolati dalle trappole presenti.
Ad attenderli ci sono una mezza dozzina di guerrieri Githanky, un incantatore della medesima razza e, all’interno di una sfera traslucida di energia due guerrieri Shadar-kai a protezione del famigerato Sarshan, il malvagio trafficante di armi e di mercenari proveniente dalla Coltre Oscura, sulle cui traccie gli Eroi di Overlook sono da mesi in quanto coinvolto nella tentata presa di Winterhaven, nella fallita invasione della valle di Elsir dell’orco Tusk, nella morte di Thorim ed Heian e nell’assedio di Overlook messo in atto dal generale Githianky Zithiruun.

L’arcere eladrin è ferito, e la velocità con cui i personaggi hanno dovuto lasciare la stanza nella quale si trovavano, ha impedito a lui ed ai compagni di riprendere fiato e di curare qualche ferita.
Uno dei due githianky insieme al gruppo tenta di convincere gli altri gith al servizio di Sarshan di desistere dal combattimento: “Sarshan è folle” grida loro, “E’ completamente impazzito, gli esperimenti con il fuoco acido di Djamela lo hanno corrotto... non è più un alleato affidabile !”.
Anche se qualcuno dei guerrieri tentenna, l’incantatore che risulta essere a capo del gruppo ordina in maniera perentoria ai suoi sottoposti di combattere, e questi obbediscono ed iniziano a scagliarsi contro gli avventurieri. Il githianky che si era unito momentaneamente al gruppo viene coinvolto in una lotta con due suoi simili e dopo qualche frangente viene spinto al di la del parapetto, compiendo un volo di 50 metri e andandosi a schiantare nell’isolotto sottostante.
Finalmente arrivano a dare manforte ai compagni anche Gurdis e Morgan, che sono riusciti a raggiungere il portale d’accesso al terrazzo sani e salvi anche se molto affaticati.
Mentre Sarshan continua a recitare un rituale all’interno della sfera di energia che lo protegge, incurante dello scontro, Eliphas inizia a bersagliare i githianky con le sue freccie e ne abbatte un paio. Morgan si getta nella mischia e in maniera molto coraggiosa inizia a lanciare maledizioni ed a colpire gli avversari con i suoi poteri infernali.
Syren, seppure sfinito dopo quasi trenta ore senza sonno, utilizza i suoi poteri da mago del sangue ferendosi volontariamente per potenziare i suoi incantesimi offensivi e riuscendo così ad abbattere un paio di guerrieri.
Erystelle, anche se gravemente ferito, riesce a piazzare un paio di frecce mortali nel petto del mago githianky, che crolla a terra abbandonando al loro destino i pochi guerrieri rimasti. Rifugiatosi in un angolo del grande terrazzo per evitare i gith e per attaccare in sicurezza dalla distanza gli avversari, l’arciere viene però raggiunto a sorpresa dai due Shadar-kai che abbandonano la protezione della sfera in cui si trovavano per chiuderlo in un angolo e per cercare di ucciderlo.
Uno dei due Shadar-kai evoca degli oscuri tentacoli di energia necrotica che spuntano dal pavimento ed immobilizzano Erystelle che, non avendo più le energie per utilizzare il suo passo fatato non vede altra soluzione che quella di gettare a terra il suo fidato arco e di estrarre dal fodero “Artiglio Malvagio”, la spada magica recuperata dal gruppo qualche mese prima alla Fortezza Pietragrigia, dono di Sarshan al malvagio leader degli gnoll Fangren..
Nel frattempo, Syren, Morgan e Boranel utilizzano i loro poteri arcani per abbattere gli ultimi githianky rimasti rivolgendo successivamente le loro attenzioni a Sarshan, ancora al sicuro dentro la sfera di energia.Morgan crea un momentaneo portale di teletrasporto e tramite questo riesce ad entrare, insieme a Syren, all’interno della sfera protettiva, dove crea un’area di magiche bocche fameliche che attaccano il mercante shadar-kai, costringendolo a combattere. La reazione di Sarshan è tremenda: un’ondata di acido devastante si sprigiona dalle sue braccia travolgendo il warlock che crolla a terra morente.
Gurdis entra all’interno della sfera utilizzando il portale creato dal compagno, e visto che le sue capacità divine di cura sono esaurite ricorre ad una pozione guaritrice per sottrarre l’amico a morte certa. Anche Eliphas, dando dimostrazione di grande coraggio, entra nella sfera e inizia a scoccare freccie in direzione del potente avversario per dare modo al compagno chierico di portare in salvo Morgan. Nel frattempo, Boranel aspetta al varco il nemico: sa che prima o poi Sarshan uscirà dalla sfera protettiva per affrontare a viso aperto gli Eroi di Overlook e prepara un potente attacco che infatti gli scarica addosso poco dopo non appena la sua previsione si concretizza.
Ancora isolato nell’angolo del grande terrazzo, Erystelle attacca con la spada uno dei due shadar-kai ma manca il colpo. La spada, come agendo di volontà propria, continua il suo movimento e ferisce il biondo arcere ad una gamba facendolo cadere a terra morente. Vedendo a terra il fidato compagno di tante avventure, Gurdis si lancia in suo soccorso e mentre Eliphas abbatte con le sue frecce uno dei due shadar-kai somministra anche a lui una pozione guaritrice.
Erystelle si riprende, ma nonostante il compagno lo inviti a rinfoderare Artiglio Malvagio, in quanto ha notato qualcosa di strano che non lo convince affatto in quanto appena successo, non intende imbracciare nuovamente il suo arco e afferma di avere finalmente capito la grande potenza della spada che impugna e che d’ora in avanti utilizzerà solamente quell’arma.
Sull’altro lato del terrazzo, gli altri quattro componenti del gruppo stanno dando fondo alle loro ultime energie contro il nemico giurato. Morgan cade di nuovo a terra morente colpito di nuovo dall’ondata acida lanciata da Sarshan. Syren è allo stremo, ha esaurito tutte le sue risorse arcane ed il continuo ricorso alla magia del sangue lo ha portato ad un passo dalla morte, Boranel ed Eliphas cercano di colpire il nemico tenendosi a distanza, per evitare di essere travolti dai suoi micidiali attacchi.
Il leader del gruppo, raggiunge i compagni e, come per ribadire la superiorità della fede sul male, pianta a terra lo stendardo di Erathis, donatogli dall’amica Haelyn ad Overlook, e tramite questo riesce a creare una area curativa che, seppur minima, permette al warlock di riprendersi ed al mago di resistere.
E’ stata durissima, mai come questa volta il gruppo è stato vicino ad una disfatta totale, ma finalmente insieme, tutti concentrati su un nemico il cui volto è ormai completamente devastato da escrescenze acide causate dai suoi folli esperimenti nel Caos Elementale, gli Eroi di Overlook riescono ad avere la meglio, con le ultime frecce scoccate da Eliphas che si conficcano sul petto di Sarshan e mettono fine alla sua malvagia esistenza.
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