Il gruppo prosegue l'avanzata all'interno della struttura sotterranea costruita dai nani sotto gli Sfiati. Dopo un acceso diverbio tra Heian e Kalad (lo sciamano e il warlock non lo vorrebbero nel gruppo mentre il nano non intende andarsene) Gurdis prende la decisione di tenere il paladino con il gruppo, visto che conoscendo la struttura potrebbe rivelarsi un aiuto importante.
Dopo avere superato un corridoio difeso da tre costrutti magici, una statua che lanciava dardi e due cani metallici, gli avventurieri giungono in un grande ambiente costruito su due livelli; a terra, in un angolo, giace morto Corben, il guerriero dei Granpassi, mentre un manipoli di orchi sta esplorando la stanza.
Gli avventurieri si gettano in mischia e dopo un acceso combattimento riescono ad eliminare gli avversari, anche se un turpe oscuro loro alleato, di nome Iranda, riesce quasi nel tentativo di assassinare Erystelle pugnalandolo alle spalle con un'arma avvelenata. Sul corpo di Iranda, viene ritrovato uno strano oggetto in ottone: un tubo cilindrico di circa 20 cm. con alcune parti sporgenti sulla circonferenza. Ai lati della stanza, due enormi tubazioni corrono parallelamente verso le stanze successive. Kalad spiega al gruppo che aprendo le due grosse saracinesche al centro delle tubazioni, si farà affluire un'enorme quantità di acqua bollente alla grande sala di controllo poco più avanti. Attivando poi un pannello di controllo all'interno della sala, sarà possibile sigillare tutti i tunnel che in quella stanza confluiscono.
Dopo avere aperto le saracinesche, i personaggi avanzano all'interno della struttura giungendo in un corridoio: il paladino di Moradin indica al gruppo che la porta davanti a loro da direttamente alla sala di controllo, chiamata Nexus, ma da destra giungono alcuni rumori e gli avventurieri decidono di andare a controllare, temendo per la vita degli altri componenti dei Granpassi.
Dopo pochi passi, arrivano ad una stanza adibita a tempio di Moradin. I quattro rimanenti membri dei Granpassi sono a terra senza vita, un enorme Troll di caverna sta straziando i loro corpi davanti agli sguardi ammirati e divertiti di una mezza dozzina di orchi.

Nonostante la dimensione del Troll incuta un pò di timore, i sei avventurieri si gettano addosso agli invasori, gli occhi di Morgan lucidi e iniettati di odio dopo avere visto il corpo di Jen a terra.
Uno degli orchi lancia un oggetto che esplode in una palla di fuoco in mezzo ai personaggi, e l'enorme Troll approfitta dello scompiglio afferrando Heian per le gambe e sollevandolo nel tentativo di utilizzare il suo corpo per colpire i compagni. Lo sciamano, davvero in una brutta posizione, fa ricorso a tutte le sue capacità chiamando a se l'aiuto degli spiriti primevi che venera e scatenando contro il mostro un attacco di grande potenza che lo abbatte. Mentre gli altri si occupano degli orchi, dopo qualche istante il Troll si rianima e si rimette in piedi: evidentemente riesce a rigenerare.
A questo punto, il chierico del gruppo si ricorda di avere studiato qualcosa in merito: solo ferendo con del fuoco o dell'acido è possibile uccidere un troll. Al warlock non serve sapere altro: con un attacco a distanza avvolge il corpo del mostro con una vampata di fiamme, ed è tutto finito.
Dopo avere sistemato ciò che resta dei corpi dei Granpassi, i personaggi recuperano alcuni oggetti magici ed una piccola pietra grigia, stretta saldamente nel pugno di Jen. Morgan la esamina con attenzione e scopre che ha qualche proprietà magica: usando le sue capacità di conoscenza arcana riesce ad udire, proveniente dalla pietra, la voce della ragazza da lui amata qualche sera prima: un unica frase, pronunciata poco prima di morire: "Modra, devi trovare Modra".
Se! Ti piacerebbe assassinarmi! Finchè ci sarà Heian nel gruppo ed una freccia al mio arco, saranno i tuoi patetici orchi e mostrilli vari in pericolo!
RispondiEliminaE. d. D.